Settimana positiva quella vissuta dal Città di Taormina che ha ripreso gli allenamenti in gruppo, seppur in forma individuale, dividendosi tra il Bacigalupo e il Garden Sport di Mili Marina. Agli ordini del tecnico Lu Vito, del vice Lombardo e del preparatore dei portieri Vittorio, Mannino e compagni hanno ritrovato la gioia di indossare gli scarpini: “Si leggeva la felicità negli occhi dei ragazzi appena entrati in campo - dice proprio il mister - perché tornare in campo e giocare con il pallone è la cosa più importante per un calciatore”. I ragazzi hanno lavorato bene e con intensità, confermando l’ottima condizione fisica, frutto del continuo allenamento svolto individualmente in queste settimane, seguendo il programma personalizzato studiato per loro dal mister. Anche nella nuova settimana il Città di Taormina si dividerà tra il Bacigalupo (lunedì e mercoledì) e il Garden Sport (martedì e giovedì). 

"Non è semplice vivere uno stop così lungo, senza sapere quando si riprenderà a giocare". Adriano Mannino, capitano del Città di Taormina, sintetizza in poche parole il pensiero di un intero movimento, quello del calcio dilettantistico, di quelle categorie dalla Promozione in giù che ad oggi, causa COVID, non conosco la data della propria ripartenza. Un'incertezza che si riflette anche sulle metodologie di lavoro, seguendo le direttive emanate dal Governo e dalla LND nelle scorse settimane in merito ad allenamenti individuali e in gruppo: "Noi ci alleniamo e continueremo a farlo, sebbene con un gruppo diviso tra messinese e catanesi, con i primi al "Garden Sport" e i secondi a Taormina, nel rispetto degli spazi, delle distanze e delle direttive sanitarie. Abbiamo tutti voglia di tornare a giocare, ma siamo professionisti e questa voglia la mettiamo nel campo, durante gli allenamenti, agli ordini del mister che continua a spronarci e motivarci". 

"L'obiettivo", ha proseguito Mannino, "era, è e rimane uno solo e lo sappiamo tutti: non vediamo l'ora di ripartire per continuare a inseguirlo. Siamo un gruppo compatto e lavoriamo bene anche se non tutti insieme. C'è rammarico perché si era creato un bel gruppo e siamo stati fermati sul più bello, in un mese in cui gara dopo gara continuavamo a conoscerci meglio. Speriamo che dopo le feste si possa riprendere anche se, in tutta onestà, la vedo male. Noi non vediamo l'ora di tornare alla normalità, anche dal punto di vista sportivo e calcistico".

Ad oggi, però, non si conosce ancora né la data né il protocollo da seguire in caso di ripartenza: "C'è tanta incertezza ma noi non molliamo un attimo. Gli amici nel mondo del calcio ce li abbiamo tutti e sappiamo bene che non si stanno allenando tante squadre. Ai miei compagni la voglia non manca, il gruppo non vede l'ora di riprendere per inseguire l'obiettivo che tutti sappiamo. Stiamo facendo bene in allenamento e sono sicuro che, quando si riprenderà, questo darà i suoi frutti a livello atletico, tecnico e tattico. Siamo come una bomba che vuole esplodere ma non può, ci manca solo giocare per farlo".

Ripensando ai mesi scorsi e alla prima parte di stagione, il centrocampista ha analizzato ogni aspetto, dalla dirigenza allo staff: "Mi ha stupito la società, perché davvero siamo dilettanti ma trattati come professionisti. Il presidente Castorina non c'ha mai fatto mancare nulla in passato ma prima era da solo, faceva tutto in prima persona e i suoi sforzi erano tanti. Ora le forze sono raddoppiate o triplicate e questo mi ha colpito. Il mister, con gli allenamenti, con i suoi metodi e le sue idee, ha dato grandi stimoli anche ai giocatori magari più grandi come me e alcuni di noi, dandoci modo di esprimerci, di divertirci. E infine il gruppo e la squadra: non è mai scontata la coesione in un gruppo di calciatori ma per noi è stato subito così".

Mannino è il capitano di un Città di Taormina che vuole fare dei giovani e del settore giovanile il proprio fiore all'occhiello, portandone già tanti in prima squadra: "Ai più giovani dico di ascoltare il mister e seguirlo, allenandosi seriamente. Oggi non è facile trovare ragazzi così giovani, 2004, 2005, che abbiano così tanta voglia, anzi spesso sembra che molti di questi piccoli calciatori vogliano sentirsi prime donne. Chi ha esordito con noi ha già dimostrato di poterlo fare e di poter far parte del gruppo, i vari Lo Re, Brunetto, e qualche altro. Sono un valore aggiunto. Speriamo solo che prima possibile possiamo tutti tornare a giocare per mettere un punto a questo brutto periodo". Infine un pensiero ai tifosi, ormai lontani dai campi da quasi un anno e a ogni livello, dalla Champions League fino alle categorie provinciali: "Senza pubblico il calcio non può vivere. Non parlo solo delle nostre categorie ma anche in Serie A: il pubblico fa la differenza e non vediamo l'ora di poter giocare davanti ai nostri tifosi".

Sezione: Promozione / Data: Dom 13 dicembre 2020 alle 18:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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