Città di S.Agata, Amata: "I demeriti sono nostri. Pagate le assenze"

Il team manager biancoazzurro ha analizzato il ko interno con il Roccella, parlando di poca qualità e fluidità: "Chi era in campo non ha creato le condizioni per imporre il gioco”
06.01.2021 21:56 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Città di S.Agata, Amata: "I demeriti sono nostri. Pagate le assenze"

“Tre punti persi in un turno favorevole giocando in casa contro una squadra alla nostra portata, come dimostrato anche nei 90 minuti. Non siamo stati in grado di imporre il nostro gioco e metterli sotto. Adesso possiamo solo raccontare una sconfitta che non era assolutamente prevista. Ci sono altre partite, ci rifaremo”. Questo il commento post partita di Gianluca Amata, team manager di un Città di S.Agata sconfitto tra le mura amiche del “Fresina”. Un ko, inatteso, imprevisto e pesante contro il Roccella, diretta concorrente per la salvezza e con questi tre punti (0-1 di Carrozza) ha scavalcato proprio i biancoazzurri.

Priva di diversi elementi, tra cui Favo e Perkovic, la squadra di mister Ferrara non riesce a imporsi e inciampa ancora, per la seconda volta consecutiva dopo la sconfitta di Paternò prima delle feste: “Due assenze che non giustificano la sconfitta, anche se sono due elementi chiave. Il campo ha detto che le assenze hanno pesato e chi era chiamato a rimpiazzarle non è riuscito a garantire quella qualità e fluidità di gioco che in altre partire abbiamo avuto, come in casa con l’Fc, quando avevano tutti a disposizione. Abbiamo pagato le assenze, chi era in campo non ha creato le condizioni per imporre il gioco”.

Parole dure quelle di Amata, contro una squadra che ha chiuso in dieci per l’espulsione di Alagna, ma non ha avuto la giusta reazione per replicare al gol del Roccella: “Loro hanno fatto la partita che hanno preparato e noi no e di conseguenza dobbiamo capire come crescere e fare un passo in più. Il Roccella ha tirato una volta in porta e ha fatto gol, è stato molto bravo a chiudere la partita, a controllare e difendersi dietro la linea della palla. Complimenti a loro – ha aggiunto il team manager - i demeriti sono nostri. Una squadra che deve salvarsi deve prendere punti dappertutto e non si possono regalare tempi e campo all’avversario. L’espulsione di Alagna? Era stato ammonito nel primo tempo, poi poteva evitare il contrastro ma anche l’arbitro poteva evitare come in altri episodi. Ha ritenuto di dare un segnale alla gara e alle squadre, ma attaccarsi all’espulsione è ridicolo. Anzi abbiamo giocato meglio in dieci, con più grinta per il forcing finale che però è stato sterile”.

Situazione difficile per il Città di S.Agata, in piena zona play-out con appena 9 punti in dieci giornate. Poco gioco, idee e poca fiducia nei propri mezzi: una condizione difficile per i biancoazzurri e anche mister Pasquale Ferrara torna nuovamente in discussione. Dopo due sconfitte consecutive, infatti, la panchina del tecnico barcellonese continua a traballare e non sono esclusi colpi di scena: la società potrebbe anche pensare a un avvicendamento, anche se l’ipotesi più probabile potrebbe (condizionale d’obbligo) essere quella di concedere un’ulteriore chance all’allenatore che si giocherebbe tutte le proprie carte nel prossimo match sul campo del San Luca.

Nessun commento da parte del team manager Gianluca Amata, che però si attende una prova ben più convincente nella difficile trasferta calabrese: “Recupereremo gli assenti, ma dobbiamo analizzare il momento della squadra e deve capire che a San Luca si deve andare per fare punti. Sono due sconfitte che non ci aspettavamo dopo la buona prestazione contro l’Fc. Dobbiamo capire che così non si va da nessuna parte”.

I tifosi e la piazza biancoazzurra sono particolarmente critici e i risultati deludenti non aiutano, soprattutto se anche il mercato non ha dato, finora, la svolta necessaria. Troppi cambi e giocatori che, prima tesserati, poi non hanno convinto: “Sappiamo che le squadre non si fanno in corsa, ma dobbiamo capire come sistemarla e intervenire. Alcune situazioni di gioco e di campo non ci piacciono e dobbiamo capire se questi giocatori, tutti, fanno al caso nostro – ha concluso Amata - o è il caso di ragionare su qualche sostituzione. Non può essere questo il campionato che volevamo. Se le squadre saranno più forti allora renderemo merito, ma se regaliamo prestazioni e siamo incapaci di avere personalità in campo allora dobbiamo fare mea culpa”.

Saranno quindi giorni decisivi per il futuro del Città di S.Agata. Tutti in discussione, dal tecnico ai giocatori che dovranno dimostrare di poter ancora essere d’aiuto alla causa biancoazzurra.