Entusiasmo, programmazione e tanta voglia di ricominciare. Giovanni Martello ha iniziato la sua avventura da direttore sportivo del Milazzo, raccogliendo il testimone dopo l’ottimo lavoro svolto nella passata stagione da Vittorio Strianese (andato all’Avola) e affiancando, per la prima volta in carriera, il tecnico Gaetano Catalano. Con il nuovo presidente Anselmo Taranto e una società rinnovata, i mamertini hanno già avviato la preparazione al Salmeri prima del trasferimento in ritiro a Galati Mamertino.

Direttore, si riparte da Milazzo con un entusiasmo contagioso. C’è una nuova proprietà, un nuovo presidente e ritrova Gaetano Catalano dopo tanti anni di sfide da avversari.

Sono motivatissimo. Mi sento come se fosse il primo giorno di scuola: sono emozionato e questo significa che dentro ho ancora quel fuoco che mi spinge ad affrontare ogni nuova sfida. Quella di Milazzo è una sfida bellissima e intrigante. È una piazza di grande tradizione, che ha conosciuto il professionismo e ho trovato una società con tanta voglia di fare bene, di costruire qualcosa di importante e di rappresentare degnamente la città in Serie D. Per me è motivo di grande orgoglio essere stato scelto come direttore sportivo”.

Il Milazzo lo scorso anno è stato una delle sorprese del campionato. Ripetersi sarà ancora più difficile.

Prima di tutto bisogna fare i complimenti a chi mi ha preceduto. È stato svolto un lavoro eccellente, con una squadra che ha dato filo da torcere a tutti e che ha raggiunto con largo anticipo l’obiettivo della salvezza. Ripetersi è sempre complicato, ma con la proprietà ci siamo detti una cosa molto chiara: vogliamo iniziare un percorso, non essere una meteora. Per questo serviranno equilibrio e sostenibilità. Dovremo rispettare il budget, costruendo una squadra con il giusto mix tra giovani ed elementi di esperienza. Credo molto nei giovani: è da loro che si costruiscono i cicli e infatti avremo un’età media piuttosto bassa”.

Impossibile non tornare al Messina. Lo scorso anno una squadra costruita in pochi giorni riuscì a compiere un miracolo nel girone d’andata. Poi il suo addio e una stagione che è precipitata. In tanti sostengono che con lei e Pippo Romano il finale sarebbe stato diverso.

Non mi sono mai confrontato con la proprietà dopo il mio addio e non c’è nulla da aggiungere. Hanno fatto le loro scelte e le rispetto, come ho sempre rispettato tutti. Non ho mai fatto polemiche, né attraverso interviste né sui social, perché credo nella professionalità e nella signorilità. Posso dire, però, che quanto avevamo fatto resta nei numeri: sono dati oggettivi e inconfutabili. Mi restano tanti amici veri con cui continuo a sentirmi quotidianamente. E soprattutto porto nel cuore l’affetto di una tifoseria straordinaria, che mi ha fatto sentire il proprio calore fin dal primo giorno. È qualcosa che non dimenticherò mai”.

Sezione: SerieD / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 13:16
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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