La domenica di Gioiosa aveva consegnato al Messina una fotografia abbastanza nitida. Una squadra ancora lontana dalla propria versione migliore, ma capace di vincere una partita complicata, soffrire quando necessario e tornare a casa con tre punti pesanti. Il gol di Sarao, il settore occupato dai tifosi biancoscudati, l’abbraccio finale e le parole di Alfio Torrisi avevano raccontato un gruppo che sta iniziando a comprendere quale campionato deve affrontare. Sette punti nelle prime tre giornate e primo posto condiviso. Non tutto funziona già come dovrebbe, ma sul campo una direzione comincia a intravedersi. La stessa analisi dei giorni successivi ha messo in evidenza soprattutto la crescita mentale: il Messina ha imparato a difendere il risultato e a calarsi in una categoria nella quale tecnica e qualità, da sole, non garantiscono nulla.
Poi è iniziata un’altra settimana. E sono tornati a emergere interrogativi che riguardano meno Torrisi e i suoi calciatori e molto di più il modo in cui il nuovo Messina sta provando a strutturarsi.
DALLO SCOGLIO AL CELESTE, E RITORNO - La questione dello stadio è stata la più evidente. Dopo avere individuato il “Franco Scoglio” come quartier generale, con una scelta che appariva condivisa tra proprietà, area sportiva e staff tecnico, il club ha nuovamente manifestato l’intenzione di trasferire le gare interne al “Giovanni Celeste”. Per la partita con la Gymnica Scordia, però, non ci sono state le condizioni per effettuare subito il passaggio e si tornerà a giocare a San Filippo. Nulla di drammatico, preso singolarmente. È comprensibile che una società appena insediata valuti soluzioni differenti, soprattutto quando entrambe presentano vantaggi e criticità. Il Celeste ha un valore identitario evidente e dimensioni probabilmente più adatte all’Eccellenza; il “Franco Scoglio” offre invece altre possibilità e nelle scorse settimane era stato scelto anche come riferimento per il lavoro quotidiano. Il punto, semmai, è un altro: scelte di questo tipo avrebbero bisogno di essere inserite dentro una linea riconoscibile e spiegata con chiarezza. Perché attorno agli stadi non ruota soltanto la partita della domenica. Ci sono allenamenti, rapporti con il Comune, costi, servizi, manutenzione, custodia, sicurezza e programmazione. E proprio in questi giorni il tema della gestione degli impianti comunali è tornato al centro del dibattito cittadino, con le criticità dell'impianto di via Oreto (infiltrazioni di acqua, controsoffiti in briciole, assenza di impianti elettrici al livello del terreno del gioco e dell'area ristoro, bagni non utilizzabili, prescrizioni della Questura non ottemperate dal Comune, gestione ancora non affidata se non alla buona volotà delle 9 società che si allenano sul sintetico del Celeste) e la decisione rimandata su quali enti gestiranno il patrimonio sportivo comunale. È quindi evidente che il problema sia più ampio del Messina. Ma proprio per questo al Messina serve una presenza societaria capace di seguire quotidianamente anche dossier di questo genere, senza nulla togliere a chi se n'è occupato fino ad oggi, ma insieme a tutta una serie di altre incombenze, facendo letteralmente i salti mortali.
LA SQUADRA HA I SUOI RIFERIMENTI - Sul piano sportivo le competenze sono abbastanza chiare. Maurizio Pellegrino costruisce la squadra. Alfio Torrisi la allena. La proprietà ha investito risorse importanti e ha consegnato loro un organico che, per qualità e profondità, ha pochi paragoni nella categoria. In estate Pellegrino aveva spiegato senza troppi giri di parole quale dovesse essere la missione: vincere, ma anche restituire credibilità calcistica a Messina. La prima parte del lavoro è stata affrontata con decisione, la seconda, inevitabilmente, richiede più tempo, perché la credibilità di un club non dipende soltanto dalla forza della rosa.
MANCA ANCORA UN VOLTO DELLA PROPRIETÀ A MESSINA - È qui che si avverte maggiormente un vuoto. Non quello del proprietario: Justin Davis è il presidente e il riferimento del progetto. E nemmeno quello dell’area tecnica. Quello che sembra ancora mancare è una figura dirigenziale chiaramente identificata con la proprietà, presente sul territorio e dotata dell’autorevolezza necessaria per rappresentarla nei rapporti quotidiani. Una persona che possa diventare il raccordo con il Comune e le istituzioni, ma anche con la città, gli sponsor, il tessuto imprenditoriale e gli organismi del calcio. Non necessariamente qualcuno destinato a occuparsi di mercato o formazione. Al contrario. Servirebbe soprattutto un dirigente capace di tenere insieme i diversi livelli del progetto, che comprende anche futsal, la squadra femminile, le giovanili, l'Academy, l'organizzazione di tornei giovanili internazionali. Uno che possa raccogliere un problema, approfondirlo, confrontarsi con Davis e poi assumersi la responsabilità della posizione del club.
ASCOLTARE TUTTI, MA POI DECIDERE DENTRO LA SOCIETÀ - Una proprietà arrivata da pochi mesi e da molto lontano ha naturalmente bisogno di ascoltare chi conosce Messina. Sarebbe persino poco prudente fare il contrario. Consigli, rapporti personali, conoscenze del territorio e suggerimenti possono essere preziosi, soprattutto nella fase iniziale. Il rischio nasce quando il confine tra consulenza esterna e funzione dirigenziale diventa meno definito. Chi dà un consiglio dall’esterno può farlo con assoluta buona fede, esperienza e interesse per le sorti del Messina. Ma rimane, appunto, un consiglio. Non comporta la stessa responsabilità di chi occupa un ruolo ufficiale, rappresenta il club e risponde delle decisioni assunte. È un meccanismo che nella passata stagione ha già mostrato i propri limiti e che sarebbe opportuno non riproporre, neppure parzialmente, in un momento nel quale il Messina ha bisogno soprattutto di linearità. Qualche profilo adatto alla fase attuale, peraltro, ci sarebbe e sarebbe già stato in qualche modo sottoposto all’attenzione del presidente Davis. La scelta, naturalmente, appartiene alla proprietà.
NON SERVE AGGIUNGERE UNA POLTRONA - Non si tratta di creare un incarico soltanto per completare un organigramma. Servirebbe, piuttosto, qualcuno che possa dare continuità alle decisioni. Che segua una questione dall’inizio alla fine. Che possa parlare con Palazzo Zanca sugli stadi, con gli organismi federali quando necessario, con gli imprenditori se bisogna ampliare la base commerciale del club. E che soprattutto renda immediatamente comprensibile all’esterno quale sia la posizione dell’ACR Messina. Il nome della carica è quasi secondario.Direttore generale, vicepresidente operativo, amministratore, rappresentante della proprietà.Ciò che conta sono deleghe, presenza e responsabilità.
IL MOMENTO MIGLIORE PER COSTRUIRE È QUESTO - Non siamo davanti a una crisi societaria. È importante chiarirlo. La proprietà ha investito, la squadra è competitiva e la classifica dice che il Messina è dove dovrebbe essere. Proprio per questo, però, questo potrebbe essere il momento migliore per completare la struttura, valorizzando meglio il lavoro di chi ha già incominciato ad operare molto bene, in tutti i settori dell'organigramma. L’unità d’intenti che sta emergendo dentro il gruppo è uno dei segnali più interessanti di queste prime settimane. Anche le cronache recenti sottolineano come, mentre la squadra sembra sempre più concentrata sul bene comune, fuori dal campo il club sia ancora alla ricerca di una strutturazione manageriale pienamente adeguata al progetto pluriennale annunciato da Racing City Group. Non occorre aspettare che nasca un problema per affrontare il tema. Meglio farlo mentre si vince.
VINCERE L’ECCELLENZA E COSTRUIRE IL MESSINA CHE VERRÀ - Perché una cosa non è cambiata da luglio. Il Messina questo campionato deve provare a vincerlo. Non servono goleade tutte le domeniche e probabilmente non arriveranno. Torrisi lo sta ripetendo da settimane: conta arrivare davanti agli altri. Ma la stagione 2026-27 dovrebbe servire anche a qualcosa di più. A costruire oggi la società che dovrà affrontare la Serie D domani e che, nelle intenzioni della proprietà, dovrebbe poi continuare a salire. In questo senso la parola utilizzata da Pellegrino in estate resta forse quella più importante: Credibilità. Si conquista attraverso i risultati, ma anche con la programmazione, la chiarezza delle decisioni, la qualità dei rapporti istituzionali e la presenza di persone riconoscibili che quelle decisioni siano in grado di rappresentare. Il Messina sul campo sta provando a trovare la propria identità. Fuori, forse, il prossimo passo è proprio questo: dare un volto e una voce più riconoscibili al progetto della proprietà.Non per cambiare ciò che è stato costruito.Ma per renderlo più solido.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
Altre notizie - Il focus
Altre notizie
- 20:56 Messina, Il campo dà risposte, ora serve una linea più riconoscibile anche fuori
- 15:17 Doppietta all'esordio: la Nuova Peloro scopre Alessio Sorano
- 12:52 Città di Villafranca, a centrocampo arriva Mattia Manciagli
- 09:21 Gaspare Violante è il nuovo allenatore della Gymnica Scordia
- 18:59 Coppa Italia: rimonta Orlandina, la Nuova Peloro elimina l'Atletico Messina
- 10:08 1^-Antonino Spadaro è il nuovo allenatore del Fc Taormina
- 09:43 Gymnica Scordia, si dimette l'allenatore Mimmo Provenzano
- 12:23 2^-Limina, Impellizzeri: "Emozione iniziale, dobbiamo migliorare"
- 12:00 Dionisi continua a regalare emozioni: è lui a decidere il derby di Lucca
- 11:54 1^-Santa Teresa, Gugliotta: "Una bella partita, dovevamo crederci di più"
- 11:01 1^-Atletico Contesse, Saija: "Buona la prima, ma dobbiamo migliorare"
- 10:37 2^-Sono 23 le società iscritte in Coppa Trinacria: sette messinesi
- 09:48 1^-Coppa Sicilia, 38 squadre iscritte: 16 sono messinesi
- 18:18 1^-La Torrenovese esonera l'allenatore Antonio Marguglio
- 14:33 1^-Fc Taormina, è già finita l'esperienza di mister Salvatore Fiammetta
- 09:30 2^-Goleade e sfide combattute nei gironi C, D ed E
- 08:30 1^-Gol e spettacolo nei gironi C e D: subito un avvio avvincente
- 20:21 Tirrenica e Orlandina di misura. Colpo esterno del Furci, bene la Valdinisi
- 19:29 Athletic Gioiosa, Silvestri: “Avremmo meritato il pari. Messina fuori categoria”
- 19:18 Messina, Torrisi: “Vittoria sporca, da categoria. E' l’atteggiamento che voglio”
- 18:46 Messina in vetta con Nebros e Mazzarrone. Si sblocca la Messana Riviera
- 18:34 La Reggina batte anche l'Igea Virtus. Il Sambiase vince il derby e insegue
- 18:21 I risultati del weekend
- 17:25 Un Messina operaio espugna Gioiosa con Sarao e tocca la vetta
- 14:38 Messina, Torrisi: “A Gioiosa per fare la nostra partita. Siamo i più forti, ma dobbiamo dimostrarlo”
- 12:09 1^-Martin Mammana e Ramiro Canteros i volti nuovi della Torrenovese
- 11:43 1^-Or.Sa verso il debutto: ingaggiato il centrocampista Marco Lanza
- 11:00 Messina a Gioiosa per cancellare il pareggio con la Nebros
- 14:27 Azzurra Barcellona, Giunta: "Dopo 16 stagioni gettiamo la spugna"
- 12:08 La Stefanese si prepara per la Terza categoria. L'allenatore è Daniele Patti
- 11:19 1^-L'Or.Sa aggiunge qualità ed esperienza con Francesco D'Anna
- 11:06 2^-Due ritorni e quattro conferme per il Roccalumera
- 10:23 1^-San Benedetto, rinforzo a centrocampo con Osama Rai
- 09:51 1^-Tortorici, una novità in attacco: tesserato Antonio Restifo
- 19:22 Messina, Tanasa: “L’approccio è stato lo stesso di domenica. La Coppa vale quanto il campionato”
- 19:14 Messina, Torrisi: “Quattro gol sono un vantaggio importante. Ma domenica sarà un’altra partita”
- 19:12 Gioiosa, Silvestri: “È stato un premio per i giovani. Domenica sarà un’altra partita"
- 15:42 Il Messina ha la mentalità giusta: Athletic Gioiosa battuto 4-0 in Coppa Italia
- 11:09 2^-La Sfarandina riparte dalla conferma di mister Calogero Ballariano
- 10:25 Promozione, Prima e Seconda categoria, si parte: l'analisi di Nico Scandurra
- 09:48 2^-Il Fondachelli completa il reparto portieri con due innesti
- 22:18 Ex Messina: si rivedono Frisenna e Pino, Anatriello trascina il Lumezzane
- 17:49 Coppa Italia, il Messina attende il Gioiosa: "Giocare per vincere"
- 15:30 3^-Città di Gioiosa Marea: l'allenatore è Francesco Buzzanca
- 12:40 Gioiosa, ricorso accolto e vola in testa. Sconfitta per la Messana Riviera
- 22:47 3^-Juvenilia, iniziata la preparazione. Si valutano ancora innesti in rosa
- 20:09 Il santalessese Moschella guiderà la Nissa al posto di De Gaetano
- 08:45 Messina, Kragl: “L’abbiamo giocata solo noi. Siamo qui per vincere”
