Una buona mezz’ora per ritrovare ritmo e sensazioni dopo settimane di lavoro differenziato, ma Mauro Bollino mette immediatamente da parte il piano individuale. A Scordia contava soprattutto conquistare la semifinale di Coppa Italia e il Messina ci è riuscito ribaltando l’iniziale svantaggio. Per il fantasista è proprio la reazione della squadra il segnale più importante della serata. 
“CONTA LA REAZIONE DOPO IL PRIMO SCHIAFFO” - Bollino non parte dalla propria prestazione: “Quella personale la metto sempre in secondo piano”. Il Messina non entra benissimo in partita, ma reagisce immediatamente dopo il vantaggio dello Scordia: “Siamo partiti un po’ a rilento. Dopo il primo schiaffo, però, abbiamo reagito subito e questa è la cosa fondamentale che è venuta fuori”. Il risultato finale conferma la capacità dei biancoscudati di rimettere in ordine una gara iniziata male. 
“NON PARLEREI DI SUPERFICIALITÀ” - Quando gli viene riportato il giudizio di Torrisi sui primi dieci minuti, Bollino utilizza una sfumatura diversa: “Non ho sentito quello che ha detto il mister, ma conosco i miei compagni e non credo siano superficiali”. Secondo il numero dieci del Messina, si è trattato soprattutto di errori tecnici: “Qualche giocata sbagliata può essere interpretata come superficialità, ma non penso che questo aggettivo appartenga al nostro gruppo”. La risposta successiva, per Bollino, dimostra proprio il contrario.
“DOPO UN MESE SONO TORNATO PIENAMENTE NEL GRUPPO” - Sul piano personale arrivano comunque segnali importanti. “Sto bene. Ho lavorato per circa un mese a parte e da due settimane sono rientrato pienamente con la squadra”. A Scordia è arrivato anche un minutaggio significativo: “Ho giocato una buona mezz’ora e mi è servita per ritrovare ritmo”. Un recupero importante per Torrisi in vista di una fase della stagione ricca di impegni. 
“QUESTA MAGLIA HA UN VALORE DIVERSO” - Bollino conosce già Messina e sa cosa significhi indossare la maglia biancoscudata.
“È una maglia che ha un valore diverso rispetto a tante altre. Sappiamo di avere una responsabilità nei confronti di tutta la città”. È questo, secondo lui, ciò che deve guidare la squadra indipendentemente da quanto accade fuori dal terreno di gioco: “Noi siamo chiamati a vincere ogni volta che andiamo in campo, sia un’amichevole, la Coppa Italia o il campionato, il nostro compito resta quello”. 
“IL NOSTRO RISULTATO È QUESTO” - Bollino sintetizza il rendimento sportivo del Messina con due numeri: “Abbiamo conquistato 20 punti in campionato e siamo in semifinale di Coppa Italia”. Per il giocatore è questo il bilancio sul quale deve concentrarsi lo spogliatoio: “Questo è il nostro risultato fino a oggi”. Le questioni esterne seguono invece un percorso diverso, sul quale i calciatori non possono incidere direttamente. 
“SUL CAMPO LA CAPOLISTA SIAMO NOI” - Alla vigilia della sfida con il Niscemi, Bollino non cambia prospettiva: “Noi sul campo abbiamo fatto 20 punti. La capolista, da questo punto di vista, siamo noi”. Il fantasista evita previsioni su ciò che potrà avvenire nei prossimi mesi: “Quello che succederà da qui a maggio fuori dal campo non possiamo saperlo”. La squadra continuerà però a ragionare attraverso i risultati conquistati partita dopo partita. 
“NISCEMI O SCORDIA, PER NOI NON CAMBIA” - Bollino non vuole attribuire un significato diverso alle partite in base al nome dell’avversario: “Che si chiami Niscemi, Scordia, Acireale o in qualsiasi altro modo, per noi cambia poco”. Il principio resta quello fissato dall’inizio della stagione: “Scendiamo in campo per fare ciò per cui siamo stati chiamati: vincere tutte le partite che ci spettano”. 
Il 3-1 di Scordia consegna quindi al Messina la semifinale regionale e restituisce a Torrisi anche un Bollino con altri minuti nelle gambe. Per il numero dieci, però, il dato personale resta secondario: conta che la squadra abbia reagito, vinto e continuato a costruire sul campo il proprio percorso.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 20:55
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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