Il tecnico dopo il 3-1 di Scordia e l’accesso alla semifinale regionale di Coppa Italia: “Non possiamo più permetterci dieci minuti come quelli iniziali. Poi abbiamo giocato con pazienza e maturità. Questa squadra vive per vincere”.
Il Messina va sotto, reagisce e ribalta lo Scordia fino al 3-1 che vale la semifinale della fase regionale di Coppa Italia Eccellenza. Alfio Torrisi si prende soprattutto la risposta arrivata dopo un avvio che non gli è piaciuto: per la prima volta in stagione i biancoscudati riescono a trasformare uno svantaggio in una vittoria, aggiungendo un altro passaggio al percorso di crescita iniziato in estate.
“I PRIMI DIECI MINUTI NON VANNO BENE” - Torrisi parte proprio dall’approccio alla gara: “Sono soddisfatto perché abbiamo dato continuità alle prestazioni precedenti. Era importante venire qui e vincere, oltre che passare il turno”. C’è però una macchia iniziale: “Nei primi dieci minuti abbiamo avuto troppa sufficienza e abbiamo preso meritatamente gol”. La reazione è ciò che convince maggiormente il tecnico: “Da quel momento ho rivisto il mio Messina nell’atteggiamento e nella qualità di gioco”. 
“FORSE CI SERVIVA UNA SCINTILLA” - Poco dopo il vantaggio dello Scordia arriva anche l’espulsione di Torrisi e del tecnico avversario Violante in seguito alle tensioni tra le due panchine. L’allenatore del Messina ricostruisce l’episodio senza alimentare polemiche: “Siamo stati mandati fuori entrambi perché l’arbitro ha ritenuto responsabili i due allenatori delle reazioni delle panchine. È una scelta opinabile, ma va accettata”. Torrisi sottolinea anche il chiarimento con Violante: “È una persona perbene, è venuto a scusarsi e tra noi non c’è stato alcun problema” Poi una battuta sull’effetto prodotto dall’episodio: “Forse avevamo bisogno di una scintilla. Da quel momento si è riacceso l’interruttore del Messina”. 
“ABBIAMO VINTO SENZA FRENESIA” - Dopo l’1-0 dello Scordia il Messina non perde lucidità: “Abbiamo giocato una partita importante, senza frenesia, con pazienza e maturità”. È uno degli aspetti che Torrisi considera più significativi: “Abbiamo continuato a mettere in campo i concetti sui quali lavoriamo ogni giorno”. La rimonta diventa così un nuovo test superato: “Per la prima volta siamo andati sotto e siamo riusciti a vincere. Nelle altre due occasioni in cui era successo ci eravamo fermati al pareggio”. 
“IL PERCORSO CONTINUA” - Anche rispetto alla gara d’andata con lo Scordia, giocata con interpreti differenti, Torrisi vede continuità: “Abbiamo cambiato tanti giocatori, ma il risultato della prestazione non è cambiato”. Per il tecnico è il segnale che il lavoro sta diventando patrimonio dell’intera rosa: “La crescita continua gradualmente, come deve essere”. Resta però l’avvertimento: “Non possiamo più permetterci partenze come quella di oggi. Questa volta siamo stati bravi a ribaltarla, ma non sempre ti viene concesso”. 
“I GOL NASCONO DAL LAVORO” - Torrisi entra anche nel dettaglio delle reti realizzate, soprattutto per evidenziare il lavoro tattico della squadra.
“Il primo gol può sembrare banale, ma nasce da una situazione sulla quale lavoriamo: pressione lunga, chiusura degli appoggi e aggressione sul portiere”. Il tecnico cita il lavoro di Giunta e dei compagni nel recupero alto che porta alla rete. Ancora più soddisfazione per il secondo gol: “È un’azione di manifattura tattica di un’altra categoria. Al di là della conclusione, bisogna vedere come siamo arrivati al tiro. È una situazione da riguardare”. 
PASSIATORE: “CONTINUA A CRESCERE” - Tra i singoli Torrisi sottolinea la prova di Passiatore, protagonista anche nell’azione del terzo gol: “Ha fatto una buona partita e continua a crescere”. Per l’allenatore è un’altra conferma della profondità dell’organico: elementi meno utilizzati riescono comunque a entrare dentro i principi della squadra e a rispondere quando vengono chiamati. 
“POTEVA BASTARCI IL PAREGGIO, ABBIAMO VOLUTO VINCERE” - Il Messina avrebbe potuto accontentarsi di un risultato utile per la qualificazione, ma Torrisi considera significativo che la squadra abbia continuato a cercare il successo: “Oggi poteva bastare anche un pareggio, invece abbiamo dimostrato di voler vincere”. Da qui la sintesi più netta: “Questa squadra vive e lavora per la vittoria”.Un atteggiamento che il tecnico vuole preservare anche nelle prossime settimane, indipendentemente dalla competizione. 
“SIAMO CONCENTRATI SUL CAMPO” - Il successo di Scordia arriva pochi giorni dopo una settimana molto pesante sul piano extracalcistico.
Torrisi evita di tornarci sopra e sottolinea la risposta del gruppo: “I ragazzi stanno dimostrando di essere concentrati sul campo e questa deve essere la nostra forza”. La qualificazione alla semifinale rappresenta quindi anche una conferma della capacità di isolarsi da tutto ciò che avviene fuori. 
IL RINGRAZIAMENTO AI TIFOSI - Il tecnico chiude con un pensiero per i sostenitori arrivati a Scordia in un turno infrasettimanale: “Un ringraziamento particolare va alla nostra tifoseria. Essere presenti di mercoledì non è semplice”. Torrisi racconta anche di avere saputo di alcuni contrattempi durante il viaggio: “Spero che sia tutto a posto. Il nostro ringraziamento va a loro”. E allarga il discorso: “Questa è Messina. Tutti uniti possiamo continuare a inseguire il percorso iniziato a inizio stagione”. 
“ABBIAMO IL DOVERE DI PROVARE A SCRIVERE UNA PAGINA IMPORTANTE” - La semifinale diventa un altro tassello di un obiettivo che Torrisi non vuole ridimensionare: “Possiamo anche chiamarlo sogno, perché oggi bisogna sognare un po’, ma noi l’obiettivo lo abbiamo sempre fisso in mente”. Il tecnico coinvolge l’intero ambiente: “Società, stampa, tifoseria, città e istituzioni devono avere l’obbligo morale di unirsi e provare insieme a scrivere una pagina importante della storia di questa città”. Il Messina supera così lo Scordia e continua il proprio cammino in Coppa Italia. Ma per Torrisi il dato più importante è un altro: la squadra è andata sotto, ha reagito e ha vinto. Un passaggio che fino a oggi mancava nel percorso biancoscudato.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 20:49
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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