Era l’ennesimo banco di prova per il Messina, che, però, non teme avversari dentro il rettangolo verde e, alla fine, a festeggiare sono Sarao e compagni, malgrado qualcuno, tra i colleghi del Niscemi, cerca la corrida dopo il fischio finale in un match abbastanza corretto, considerando l’importanza della posta in palio. Ne fa le spese Sbuttoni, cui viene sventolato dall'arbitro il cartellino rosso e, quindi, vedremo quale sarà l'entità della squalifica per il forte centrale argentino, anche oggi tra i protagonisti nella migliore retroguardia del torneo. Basta il rigore di Sarao, concesso per un paio di plateali trattenute su un corner al minuto 26 in area gialloverde, ma il Messina ha controllato la capolista gratias iudici del campionato per tutti i minuti di gioco, meritando abbondantemente i tre punti. Festa grande sotto il settore ospiti gremito da oltre 200 sostenitori biancoscudati e missione compiuta anche al “Pontelongo”.
PREPARTITA – Per quanto visto in campo nelle prime 8 giornate di campionato, Niscemi-Messina è lo scontro tra le due squadre più forti, divise solo da un punto in favore degli ospiti, che, quindi, avrebbero la possibilità di iniziare un abbozzo di fuga verso la promozione diretta. La classifica, invece, colpita dalla mannaia del TFN con la sentenza del 30 ottobre scorso, dice che si tratta di un testa-coda, ma bisogna solo guardare a ciò che accadrà sul rettangolo verde del sintetico al “Pontelongo”. Mister Terranova schiera il 3-5-2 visto fino ad oggi, Torrisi si affida al 4-2-3-1, con interpreti non inaspettati rispetto alla vigilia, considerando infortuni e squalifiche.
CRONACA
PRIMO TEMPO –
Primi minuti molto nervosi, come è normale che sia in uno scontro così importante, qualche scaramuccia che l’arbitro sceglie di gestire usando il dialogo invece dei cartellini. Dopo 5’ arriva una protesta di parte giallorossa (oggi il Messina gioca con la maglia nera sfoggiata contro il Mazzarrone per la prima volta), presunto tocco di mano su pallone controllato da Sarao all’altezza del dischetto nell’area niscemese, ma il signor Buzzelli sceglie di sanzionare un fallo in attacco. Al 9’ ci prova Passiatore dalla media distanza, sbagliando completamente il bersaglio, così come Bonanno dopo due minuti. Altro momento di tensione al 13’,quando, all’altezza delle due panchine, Langone viene raggiunto da una pallonata, ma, anche in questo caso, non ci sono provvedimenti disciplinari. La gara segue un copione abbastanza prevedibile, con le due squadre che si affrontano cercando di non scoprirsi, grande equilibrio in campo, con una leggera prevalenza territoriale del Messina. La partita può sbloccarsi solo con un episodio e, al 26’, arriva quello favorevole agli uomini di Torrisi: corner battuto da Kragl, davanti allo specchio della porta ci sono almeno un paio di trattenute e il direttore di gara rileva quella di Della Guardia su La Spada, indicando il dischetto e tirando fuori il giallo ai danni del difensore centrale ex Igea e Messana. Sarao incrocia col sinistro chirurgico e batte Florulli. Il Niscemi accusa il colpo e gli avversari spingono: al 32’ Bonanno è chiuso in area al momento del tiro; al 34’, ancora su corner di Kragl, la palla schizza sulla traversa e La Spada viene anticipato quasi sulla linea. Si scuotono i gialloverdi e, al 35’, Currò arriva al limite, cerca l’angolo opposto con il destro, Coco è battuto ma la palla sfila sul fondo di un soffio. Risponde Kragl un minuto dopo, sinistro un metro a lato. Il tempo si chiude con altre due chance per gli ospiti, ma Bonanno, al 40’, scocca un destro troppo debole, domato dal portiere avversario, mentre Kragl scivola da ottima posizione proprio allo scadere del recupero.
SECONDO TEMPO – Nessun cambio nell’intervallo e avvio di secondo tempo con il Niscemi più spinto in avanti, anche se la prima chance è per gli ospiti al 47’, quando La Spada va via verso l’area, scaglia un sinistro centrale, facilmente domato da Florulli. Al 52’ giallo per Vincenzi, che colpisce Langone a palla lontana e, subito dopo, Terranova lo sostituisce con Pace. Ci prova Bonanno al minuto 53, ma fuori misura, molto più pericoloso La Spada, splendidamente lanciato da Kragl in campo aperto, si allarga troppo e la difesa del Niscemi si salva, poi Passiatore spara un sinistro non pericoloso e sfuma la chance del raddoppio. Al 64’ iniziano le sostituzioni con Sartore e Zampa al posto di La Spada e Langone, mentre, sul fronte opposto, Idoyaga sostituisce Currò, uno dei migliori tra le fila del Niscemi. Giallo per Tanasa al 68’, per gioco falloso, e, un minuto dopo, la bandierina del secondo assistente strozza in gola la soddisfazione per la rete a Sarao, nettamente in offside. Ancora Messina vicino al raddoppio su calcio da fermo al minuto 70, con il sinistro di Bonanno, sventato sotto la traversa da un intervento perfetto di Florulli in corner. Dalla bandierina va Kragl e Blondett sfiora il pallone a un soffio dalla linea fatale. Il Niscemi cambia anche Inztzidis con Della Valle e Hardes al posto di Bojang al 72’, risponde dalla panchina Torrisi inserendo prima Bollino al posto di uno stanchissimo Bonanno (76’), poi Doni per Kragl (81’) vedendo che l’avversario provava a fare un po’ di confusione in fase di attacco. All’84’ arriva il giallo per Floro Valenca, che atterra un avversario in transizione pericolosa, spezzando una azione che inizia la fase cruciale del match. Ospiti molto pericolosi su calcio da fermo, arrivando tre volte a un passo dal 2-0. Blondett grazia Florulli su pallone al bacio di Bollino, poi, su corner sempre del numero 10 in maglia nera, i gialloverdi vedono le streghe nella propria area, riuscendo a salvarsi. Intanto, Terranova si gioca l’ultima mossa togliendo Brancato per Stradella a 4’ dal 90’, l’arbitro assegna 5’ di recupero, in cui il Messina rischia solo con due corner nei 60 secondi finali, in cui succede di tutto in area peloritana, con il direttore di gara molto permissivo, ma la difesa migliore del torneo resiste alla grande, si sente il triplice fischio e arriva la quinta vittoria in altrettante partite fuori casa per la vera capolista del girone B, che, comunque, accorcia le distanze dalle altre concorrenti, come se fosse Kimi Antonelli costretto a ripartire dall’ultima fila nel GP di Montecarlo per un errore commesso da Lewis Hamilton quando era alla guida della Mercedes.

TABELLINO

NISCEMI-MESSINA 0-1
Marcatore: 26’ Sarao (M) su rigore

NISCEMI (3-5-2): Florulli; Brancato (dall’ 86 Stradella), Intzidis, Della Guardia (dal 72’ Dalla Valle); Maydana, Valença, Currò (dal 64’ Idoyaga), Vincenzi (dal 53’ Pace), Bojang (dal 72’Hardes); Dos Santos, Viegas. A disposizione: Di Franco, Sorce, Veltri Barraco, Kieling. Allenatore: Nicolò Terranova.

MESSINA (4-2-3-1): Coco; Passiatore, Sbuttoni, Blondett, Alessandro Pellegrino; Tanasa, Langone (dal 64’ Zampa); Kragl (dall’81’ Doni), Bonanno (dal 76’ Bollino), La Spada (dal 64’ Sartore); Sarao. A disposizione: Calabrese, Bontà, Palumbo, Varela, Giunta. Allenatore: Alfio Torrisi.    

ARBITRO: Mattia Buzzelli di Avezzano.
Assistenti: Marco Bucca di Barcellona P.G. e Mattia Niccolò Aiello di Catania.
Ammoniti: 26’ Della Guardia (N), 68’ Tanasa (M), 84’ e 89’ Valença (N)
Espulsi: 89’ Valença (N), a fine gara Sbuttoni (M)
Corner: 1-7
Recupero: 2’, 5’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 17:35
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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