Un Milazzo arrembante, pericoloso per tutti i 90’, non riesce a sfondare il muro creato dal Messina e, alla fine, deve accontentarsi di un punto che i giallorossi conquistano lottando con le unghie e con i denti, in formazione improvvisamente rimaneggiata, perché, nel giorno dell’esordio di Tedesco, manca Tourè, unico giocatore pericoloso dell’attacco dalla prima giornata di campionato. E’ stata una sfida corretta, sul campo e sugli spalti, piacevole replica della partita di domenica scorsa contro la Nuova Igea Virtus, un segnale di maturità importante per il calcio messinese, comprendendo tutta la provincia.
PREPARTITA – “Marco Salmeri” colmo in tutti i 1.300 posti omologati per una gara attesa, nel centro mamertino, da oltre 15 anni, arrivata alla fine del girone di andata, in cui Milazzo e Messina arrivano con gli stessi punti conquistati, 27, ma posizionati nelle parti opposte della classifica, per la penalizzazione dei giallorossi, che li costringe al penultimo posto. Le formazioni iniziali non danno particolari sorprese in casa rossoblù, mentre Pippo Romano preferisce dare un turno di riposo a Tourè, il suo giocatore più pericoloso, schierando subito Tedesco accanto a Roseti, oltre a Orlando sulla sinistra al posto di Bombaci, tornando con tre under. Padroni di casa in maglia celebrativa che recupera quella utilizzata nei migliori anni del calcio milazzese, mutuata da quella dei ciclisti della Sampdoria, Messina in tenuta gialla, ormai usuale dall’avvento della proprietà australiana sulla scena del calcio peloritano, alla fine del mese di ottobre. Grande entusiasmo e carica sugli spalti, in assenza, almeno all’inizio dei club organizzati dal capoluogo.
PRIMO TEMPO – Parte forte il Milazzo e, al 2’, Giunta impegna Sorrentino da punizione e conquista il primo corner, subito seguito da un secondo, per la respinta affannosa sul fondo della difesa giallorossa. Ci prova Franchina al 9’, para a terra Sorrentino. Moschella toccato da Maisano, allo scoccare del minuto 10, conquista una punizione molto vicino al limite dell’area, Dall’Oglio tira e la palla sfiora il palo alla destra di Sorrentino, dando l’illusione ottica del gol. Proteste veementi del pubblico milazzese al 15’, quando Orlando tocca sulla spalla, in piena area giallorossa, Dall’Oglio, che crolla al suolo senza impietosire l’arbitro che lo invita a rialzarsi. Il Milazzo spinge, ma è il Messina a sfiorare il gol al 22’, con un calcio da fermo battuto da Saverino sulla destra, interviene di testa Bosia, Mileto si produce in un intervento prodigioso, la palla resta lì ed è Giunta a liberare davanti alla porta incustodita. Giallorossi che si scuotono e, al 25’, si rende pericolosa palla a terra con un filtrante di Tedesco per Roseti, solo leggermente lungo. Proteste tiepide per un tocco di mano in area milazzese di Corso, su tentativo di Aprile. Dopo 36 minuti, arriva una rappresentanza dei tifosi organizzati messinesi, sistemati dietro la recinzione del settore ospiti, vicino alla bandierina del calcio d’angolo. Al 39’ si fa male Roseti, ma poi rientra in campo. Moschella, al 45’, dal limite, fa correre un brivido sulle spalle di Sorrentino, ma il pallone finisce fuori di un soffio, dopo una deviazione. Sul corner successivo, ancora proteste in casa milazzese per una serie di cadute in area giallorossa, ma il signor Buzzone indica la rimessa dal fondo. I due minuti di recupero scorrono con il Milazzo stabilmente nell’area messinese, con un paio di calci d’angolo pericolosi, ma senza esito positivo e il primo tempo finisce 0-0.
SECONDO TEMPO – Il secondo tempo inizia come il primo, visto che il Milazzo si rende pericoloso con Giunta, su punizione, al 50’ e Moschella, in girata, un minuto più tardi, Sorrentino è pronto nella respinta in entrambe le occasioni. Pipitone si accentra e tira dai 20 metri, palla fuori di un metro, quando il cronometro segna 54’. Forcing rossoblù e palo di Bosetti, che sorprende tutti con un lancio in area che diventa pericolosissimo, scheggiando il palo alla destra di Sorrentino. Ancora il francese insidia la porta giallorossa con un tiro dalla distanza, con Curiale che non riesce a toccare. Il Messina esce dall’assedio al 59’, con Roseti, che si libera del diretto avversario, entra in area, ma non tira e viene recuperato. Moschella, di testa, al 61’, manca di poco il bersaglio e, subito dopo, classico cambio 72-27 in casa Messina, fuori Roseti, dentro Fravola. Milazzo che continua a produrre azioni pericolose, come al 68’, quando Marco Greci conquista campo, mette il pallone al centro dell’area dalla trequarti, inserimento di Moschella, colpo di testa e palo pieno. Il Messina barcolla e ne fa le spese De Caro, ammonito al 70’, per intervento duro su Moschella, davvero indemoniato. Truglio ricorre per la prima volta alla panchina, sostituendo un distrutto Curiale con La Spada al 73’, risponde, un minuto dopo, Romano, inserendo Matese e Pedicone al posto di Tedesco e Bosia, con Orlando che scala nel trio centrale arretrato. Dall’Oglio prende il terzo legno, sempre lo stesso, nel secondo tempo, per il Milazzo, al minuto 78, su calcio di punizione battuto splendidamente, palla sul legno e poi fuori dopo aver ballato davanti alla porta. Ancora cambio per il Milazzo al 79’, Currò per Franchina. Ennesima chance clamorosa per il vantaggio rossoblù, all’81’, Giunta mulina il sinistro, pesca Marco Greco a un metro dalla porta, testa fuori. Romano prova a chiudersi ancora di più, inserendo Clemente per Saverino, con Maisano spostato nel duo avanzato, quando il cronometro segna 83 minuti. I rossoblù non ce la fanno più a spingere, gli ospiti provano ad uscire la testa nella metà campo avversaria, creando un paio di potenziali occasioni, ma senza riuscire a inquadrare la porta di Mileto. Sarebbe stata troppa grazia, punendo eccessivamente i mamertini, nettamente più forti per tutti i 95'. Dopo 5' di recupero l'arbitro fischia tre volte e sancisce lo 0-0 che alimenta la classifica di entrambe le contendenti, protese ad obiettivi diversi, con buone possibilità di raggiungerli nel 2026.
TABELLINO
MILAZZO-MESSINA 0-0
MILAZZO (3-5-2): Mileto; Marco Greco, Corso, Runza; Pipitone, Giunta, Dall’Oglio, Moschella, Franchina (dal 79’ Currò); Curiale (dal 74’ La Spada), Bosetti. In panchina: Quartarone, Cassaro, Salvo, Gabriele Greco, Morabito, Vaiana, Sardo. Allenatore: Gaetano Catalano (in panchina Giuseppe Truglio)
MESSINA( 3-5-2): Sorrentino; De Caro, Trasciani, Bosia (dal 75’ Pedicone); Maisano, Aprile, Garufi, Saverino (dal’83’ Clemente), Orlando; Roseti (dal 62’ Fravola), Tedesco (dal 75’ Matese). In panchina: Paduano, Zucco, Azzara, Ivan, Bombaci. Allenatore: Pippo Romano
Arbitro: Michele Buzzone di Enna
Assistenti: Alessio Reitano di Acireale e Stefano Orlando di Modena
Ammoniti: 70’ De Caro (Me)
Corner: 9-1
Recupero: 2’,5’
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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