Il Messina potrebbe rischiare di non giocare in casa le prossime partite, o, sarebbe meglio dire che tutto dipenderà dall’esito del sopralluogo che la Legapro effettuerà nei prossimi giorni per verificare il ripristino del manto erboso allo stadio “Franco Scoglio”. Lo scorso dicembre vi erano state le due diffide da parte della Legapro riguardanti le condizioni del terreno di gioco in contrada San Filippo, con una serie di interventi prescritti per evitare che la gara con il Taranto, ultima del girone di andata, dovesse essere disputata in campo neutro, eventualità scongiurata dopo un intervento urgente del Comune, proprietario dell’impianto, e di Messinaservizi Bene Comune, che cura proprio la manutenzione del prato sul quale il Messina gioca le gare casalinghe.
LA NOTA DELLA LEGAPRO - Lunedì 6 febbraio, la Legapro ha inviato al Messina un’altra lettera, avente come oggetto il mantenimento in efficienza del terreno di gioco, siglata dal segretario generale Emanuele Paolucci, con cui, dopo avere premesso che “in occasione delle ultime gare interne, il Vostro Stadio ha ripetutamente evidenziato condizioni di scarsa efficienza del manto erboso”, si ricorda all’Acr Messina che il mantenimento in efficienza del terreno di gioco è “condizione imprescindibile per l’utilizzo dello stadio”. Proprio per questo motivo, la Legapro invita il Messina a trasmettere un piano dettagliato di interventi di manutenzione che garantisca il ripristino del manto erboso entro la data del 13 febbraio 2023, dopo l’effettuazione dei quali, vi sarà un sopralluogo da parte della stessa Lega per verificare l’efficacia degli interventi e l’utilizzabilità dell’impianto. In caso di esito negativo, il Messina, secondo il Regolamento, sarà obbligato a inviare alla Figc una istanza per proseguire l’attività nella stagione 2022/23 in altro impianto. La missiva è stata inoltrata dal Messina al Comune e a Messinaservizi che, immediatamente dopo la fine della gara con l’Audace Cerignola, ha iniziato una serie di interventi in base alle indicazioni già stabiliti nel corso della visita effettuata il 2 febbraio dal titolare della Turf Europe, ditta incaricata dalla Legapro per testare le condizioni dei campi di terza serie, alla presenza del Comune di Messina, della Messinaservizi Bene Comune (gestore manto erboso), del rappresentante della Vivai Calatozzo (manutentore manto erboso) e dell’Acr Messina.
LA RELAZIONE TECNICA - Questo incontro ha prodotto una relazione tecnica, allegata alla nota, che contiene alcune considerazioni abbastanza interessanti riguardo le condizioni dell’erba al “Franco Scoglio”, le motivazioni che hanno portato a questa situazione e anche una serie di prescrizioni tecniche da seguire per far sì che il Messina non debba giocarsi la salvezza interamente in trasferta o in campo neutro.
CONDIZIONI DEL MANTO ERBOSO - La copertura del verde è al 75% circa (il minimo per un campo da calcio omologato secondo i parametri di Figc e Legapro), con densità del cotico erboso (l’insieme di erba e radici) discreta nelle zone coperte, carente lungo l’asse centrale del campo, in cui si è utilizzata sabbia grossolana per tappare i buchi senza erba, e sulle linee di tracciatura del campo. Il manto, secondo la relazione, è in buone condizioni nutrizionali e di salute, nelle zone in cui esiste.
CRITICITA’ - Il Franco Scoglio soffre dello scarsissimo drenaggio delle acque (una misurazione a dicembre 2021 lo stimava in 5 mm/h), oltre che di una composizione non idonea dello strato superficiale e coltivabile del suolo su cui si appoggiano le radici del tappeto erboso (il cosiddetto topsoil di spessore medio tra i 10 e i 15 centimetri). Infatti, si tratta di limo (quindi fango) e argilla (13%) e un 3% di sostanza organica che, con il passare degli anni, si sono solidificati creando un ulteriore problema al deflusso delle acque, visto che hanno formato uno strato di terreno impermeabile, dove l’acqua da irrigazione o precipitazioni tende a risiedere. Criticità amplificata in caso di pioggia prima o durante la gara determinando forti ristagni idrici ed una estrema fragilità di erba e radici che saltano facilmente al calpestio da parte degli atleti.
A MESSINA PIOVE TANTO? - Nella relazione tecnica dell’azienda di fiducia della Legapro vengono riportati i dati delle precipitazioni totali registrati a Messina tramite il SIAS Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano dell’assessorato regionale all’agricoltura, anche se si sa bene che, nella nostra città, considerando la morfologia e l’estensione del territorio comunale, possono verificarsi differenze notevoli del meteo anche a poca distanza da un quartiere all’altro. In ogni caso, verificando i dati del Sias, il mese più piovoso tra gli ultimi è stato quello di Novembre 2022 in cui si sono disputate tre gare casalinghe del Messina in prossimità di precipitazioni significative: il 6 novembre contro il Monterosi (25,8 mm totali il giorno della gara), il 20 con il Potenza (circa 26mm nelle 24 ore) e il 27 con la Turris (14 mm ma nell’intera giornata precedente alla gara). Le condizioni pietose del manto erboso durante ciascuna di queste partite, determinarono le prime lettere di diffida da parte della Lega di serie C, ma, evidentemente, non ha prodotto risultati positivi tangibili il piano degli interventi attuati durante dicembre (in cui le precipitazioni totali in 31 giorni sono stati pari a 58 mm, quindi non proprio copiose) e gennaio (114 mm totali di pioggia, sotto la media stagionale, con solo un episodio di precipitazioni, nelle 24 ore, superiori ai 20 mm e in un giorno lontano dalla disputa di gare al San Filippo).
GLI INTERVENTI EFFETTUATI SULLE PRESCRIZIONI - Da Messinaservizi giungono voci confortanti in merito a quanto si è fatto nella settimana successiva al match contro il Cerignola, seguendo alla lettera le prescrizioni indicate nella relazione tecnica allegata alla nota della Legapro del 6 febbraio per poter consentire la disputa in casa della gara prevista il 19 febbraio. Resta l'incognita legata al sopralluogo, ma servirà avere una condizione decente del terreno di gioco, così come avvenuto prima della partita contro il Taranto, poichè esistono degli interventi prescritti dai tecnici della Legapro che consentono di piantare un seme in grado di attecchire in tempi brevissimi (in questo caso meno di 10 giorni) con una concimazione adatta e adottando delle precauzioni particolari, come un telo geotessile nella fascia centrale del campo da porta a porta, per preservare il manto, seppur precario, da eventuali precipitazioni o abbassamenti repentini della temperatura. Tutte operazioni messe in atto a partire da domenica 6 febbraio, secondo quanto risulta da Messinaservizi, che, per conto del Comune, da circa un anno e mezzo si occupa della manutenzione del manto erboso, oltre che di numerose altre incombenze rivelatesi indispensabili per consentire al Messina di disputare, comunque, al "Franco Scoglio" tutte le partite casalinghe dal ritorno tra i professionisti, ad eccezione del derby con il Palermo alla seconda giornata della scorsa stagione, ma non per problematiche legate al manto erboso. Un impegno importante, preso dall'amministrazione comunale a sostegno della squadra di calcio rappresentante della città, un rapporto che, però, come in tantissime occasioni negli ultimi decenni, non è stato regolamentato in modo chiaro con una concessione, lasciando aperto il solito spazio di incertezze nella determinazione delle incombenze spettanti alle parti. Un tema oggetto troppo spesso solo di pettegolezzi o chiacchiere da bar, che dovrebbe essere affrontato e risolto, una volta per tutte, anche con riferimento al futuro, in sede istituzionale, dall'ente proprietario e da chi usufruisce degli impianti, includendo, quindi, anche il "Celeste". In caso contrario, saremo, nostro malgrado, costretti ad assistere alle solite baruffe inconcludenti, considerando le condizioni in cui versano i due stadi comunali cittadini.
GLI INTERVENTI CONSIGLIATI PER IL FUTURO - Ultima annotazione importante riguarda i consigli sulla tempistica di rifacimento del manto erboso fino al termine della stagione invernale, con un monitoraggio e assistenza costante da parte della Legapro, ma soprattutto proiettandosi a quanto dovrà essere fatto dopo la fine di questo campionato. Innanzitutto, si chiede un intervento strutturale di riprogettazione e rifacimento totale con nuovo sistema di drenaggio longitudinale, collettori di raccolta e scarico, sostituzione dello strato su cui poggiare il manto erboso in gramigna adatta all’utilizzo per terreni di gioco a livello professionistico, valutando anche il rifacimento dell’impianto di irrigazione e inquadrando il tutto in un eventuale possibilità di finanziamento da risorse destinate ad efficientamento energetico e riduzione impatto ambientale. Ma la Legapro si occupa anche di sottolineare il problema legato all’effettuazione dei concerti estivi all’interno del “Franco Scoglio” (l’ultimo il 31 luglio), che renderebbero inutili i buoni risultati ottenuti da lavori di rifacimento del terreno di gioco svolti prima degli eventi, considerando che sia il manto erboso che le pendenze sarebbero compromessi dal traffico di pubblico, dai macchinari e dalla presenza del palco. Il piano di intervento, quindi, sarebbe abbastanza semplice: un’azione immediata intensiva per poi prendere le necessarie misure (progettazione, gare, affidamento, ecc) mirate ad avviare dei lavori di rifacimento totale del manto erboso all’indomani dell’ultimo evento musicale, prevedendo almeno 45 giorni di cantiere e, quindi, chiedendo di giocare almeno le prime due gare in calendario fuori casa. Questo il contenuto della nota inviata al Messina dalla Legapro; adesso sta all’ente proprietario e alla società che gestisce l’impianto agire di conseguenza per evitare ulteriori problemi e, magari, programmare interventi, fonti di finanziamento e misure attuative in tempo utile.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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