La prima conferenza stampa prepartita di Giacomo Modica coincide anche con le prime dichiarazioni ufficiali del tecnico dopo il rinnovo di contratto e l’incontro informale con la stampa in un bar cittadino dello scorso giugno. La vigilia della gara con il Potenza diventa occasione per provare a tracciare un bilancio con l’allenatore che lo scorso anno aveva dichiarato a più riprese la necessità di alzare l’asticella. Oggi, invece, si ritrova a fare i conti con un gruppo giovane e rinnovato, ma ancora incompleto e con la contestazione della tifoseria organizzata: “Vorrei solo parlare di calcio - dice Modica - abbiamo cambiato molti elementi e ne sono rimasti solo sette dello scorso anno. Ci sono dei ragazzi che sposano la nostra causa tecnica e sono felice di avere questo gruppo: hanno voglia di dimostrare di tenere a questi colori e anche di voler diventare giocatori importanti, perché in tanti hanno fatto altri tipi di campionato. Il calcio, però, è uguale in tutte le categorie e loro hanno bisogno di provare nel tempo che possono regalare soddisfazioni alla tifoseria e prendersi, a loro volta, quelle gioie che sono sicuro avranno nella carriera. Ci sono giocatori importanti, ma sconosciuti che hanno voglia, desiderio e fame e che hanno sposato questa maglia al di là delle problematiche dell’ultimo mese. Noi, infatti, rispettiamo la volontà dei tifosi di contestare, ma ci chiudiamo a riccio e cerchiamo di isolarci dal contesto”.
Messina che si troverà di fronte un Potenza che ha voglia di mettersi alla spalle il complicato scorso campionato (salvezza raggiunta nel playout con il Monterosi) e che ha approcciato alla stagione superando due turni di Coppa Italia: “Il calcio d’agosto è sempre particolare - continua Modica - bisogna vedere come si è lavorato in ritiro nella qualità e intensità. Loro hanno messo alle spalle il campionato scorso, hanno una squadra di qualità e un grande tecnico; in Coppa hanno battuto due squadre forti e i dati dicono che sono in grande condizione, ma è la prima partita e tutti vorranno fare bella figura. Noi vogliamo fare bene e dimostrare di poter recitare un ruolo importante in campionato. In che condizione è il Messina? Difficile rispondere adesso, perché noi abbiamo lavorato bene in ritiro, ma in città meno perché a livello climatico non abbiamo potuto fare grandi cose e abbiamo anche cambiato alimentazione e tipo di terreno di gioco. Spero che attraverso quello che abbiamo immagazzinato possiamo essere nelle condizioni di combattere contro una squadra che sta bene”.
Tra probabile formazione e contestazione, Modica conferma la necessità di intervenire ancora in sede di calciomercato, mentre con il Potenza è probabile che scelga un modulo diverso rispetto al 4-3-3: “Conto di recuperare Marino, mentre Morleo e Cominetti non voglio rischiarli e per loro ci saranno momenti migliori (i due non sono stati convocati al pari dello squalificato Petrungaro, ndr). Luciani? Conto tanto su di lui, ha voglia, fame e sa che questo è un treno importante per lui, perché ora deve pedalare visto che non è più di proprietà del Frosinone. Ha qualità e sono disposto ad aspettarlo: si può sposare bene con Anatriello che è una seconda punta, ma in generale ho tanti ragazzi di grande qualità, come Re che nel ruolo ricorda un po’ Rosafio, e sono felice di aver preso tutta gente con la pancia vuota. Dobbiamo trovare quei pezzi del puzzle che si incastrano e siano capaci di formare sintonia e sinergia anche con la tifoseria. In porta domani gioca Curtosi. La contestazione? Ci addolora, ma non deve influire sulla nostra prestazione. Spero sia solo un periodo transitorio e devo rispettare la volontà della tifoseria, nonostante io sappia che possono portarmi almeno cinque punti in più con il loro sostegno. Sono dispiaciuto, ma, ripeto, lì devo rispettare pur nella speranza di poter abbattere questo muro”.
L’attenzione si sposta poi sul calciomercato: “Non siamo completi, mancano due tasselli importanti e non siamo ancora a posto sul sistema di gioco che vorrei fare io. Conto, attraverso il lavoro di direttore e proprietà, che arrivino subito per avere più soluzioni durante la stagione e dare un’impronta sul mio intendimento di fare calcio. Un pensiero sull’estate? I giocatori sono tutti uguali, è giusto che se qualcuno può andare a guadagnare di più lo faccia, ma mi hanno disturbato i modi. Franco sapevamo da un mese che aveva altre proposte, lui magari voleva rimanere attraverso un rinnovo di contratto. Pensavo fosse cosa chiusa, anche perché dopo Crotone non l'ho visto per una settimana. Però l'ho rispettato perché è stato corretto e possiamo dirgli grazie e augurargli il meglio possibile, perché l'anno scorso si è comportato al massimo. Quest'anno aveva altre pretese. La rosa è ancora da sistemare, abbiamo subito tanti rifiuti, dobbiamo fare scelte anche per capire se mandare qualcuno a giocare e poi magari riportarlo indietro. Siamo carenti in due ruoli, vediamo come fare. Ma qui certi giocatori chiedono anche il triplo per venire e non dobbiamo affogarci sbagliando una scelta, quindi dobbiamo trovare qualità tecniche e aiuto nel sistema di gioco che andiamo ad affrontare. Ci sono attaccanti che chiedono 250mila euro, cifre folli! Uno come Emmausso dovrebbe chiedere la luna a confronto. Non è corretto perché questi numeri si prendono in B”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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