Consueta conferenza stampa alla vigilia del turno di campionato per Pippo Romano, l’ultima del 2025, un anno che ha portato il Messina nel punto più basso della storia del calcio peloritano, proprio quello del 125° dalla prima partita di football giocata da una squadra della nostra città. Domani, al “Marco Salmeri” i giallorossi dovranno affrontare il Milazzo: “Incontriamo una squadra buona che sta facendo un ottimo campionato – inizia Romano - essendo anche una neopromossa, capace nello sfruttare il fattore campo, essendo un terreno di gioco particolare, piccolo, con la gente vicina e un fondo non proprio impeccabile. Sarà una sfida in cui dovremo metterci tanta grinta, volontà e abnegazione, cercando di ribattere colpo su colpo, augurandoci che non piova e, quindi, le condizioni del campo possano diventare ancora peggiori”
Romano teme che l’ultima settimana, con la sistemazione della questione societaria, il pranzo natalizio con squadra, staff tecnico dirigenziale e la stampa possa portare un certo rilassamento in un gruppo fin qui compatto e stoico nelle difficoltà: “Abbiamo creato un gruppo importante, composto di ragazzi che si vogliono bene e lottano l'uno per l'altro. Stamattina ho detto a tutti, al momento della rifinitura, che sono un po' preoccupato mentre di solito sono molto sereno alla vigilia delle partite, ma questo clima più soft potrebbe distoglierci dal nostro obiettivo, cioè, continuare a fare punti. A Milazzo mi aspetto una squadra matura capace di resettare tutto, stando sempre interamente dentro la partita”.
I tanto attesi nuovi acquisti potrebbero dare maggiore forza, ma anche opportunità per cambiare modulo e ritmo nel corso di ogni singola partita. Romano non esclude novità anche sul piano tattico: “Sì, ci può stare, però, in via definitiva lo andremo a valutare, dopo le altre operazioni di mercato che, sicuramente faremo a breve. In questo momento abbiamo messo dentro sicuramente Pedicone una ottima alternativa come quinto a sinistra, poi una punta di ruolo come Tedesco, per avere una possibilità di interscambiarci anche in attacco, e, anche a centrocampo, Matese ci può dare diverse altre soluzioni, come mezzala o regista. La situazione sarà ancora migliore dopo gli altri elementi che, sono sicuro, arriveranno. Poi, è chiaro che in ogni partita ci sono momenti completamente diversi in cui serve far delle scelte e noi, indipendentemente da ciò che si prepara all’inizio, abbiamo sempre un piano B”.
Romano ha anche le idee chiare sulle condizioni fisiche dei nuovi acquisti: “ Tedesco ha giocato ultimamente poco, per cui non ha sicuramente il ritmo per tenere 90 minuti, Matese ha più minuti nelle gambe, Pedicone lavora con noi da tempo, quindi, in linea generale, alcuni di loro li avremo al massimo dopo il richiamo di preparazione che faremo durante la sosta natalizia”.
Nemmeno la probabile rilassatezza proprio al momento di agganciare squadra in classifica lontanissime solo poche giornate fa preoccupa eccessivamente il tecnico del Messina: “Non avverto questo rischio, non li vedo pensare che ormai è tutto facile perché, tutti noi conosciamo le insidie di questo campionato, dove con due vittorie o altrettante sconfitte passi da un estremo all’altro della classifica. Penso che la squadra sia matura per interpretare con equilibrio il momento, visto che, pur avendone fatti 27, siamo sempre penultimi con 13 punti e, se il campionato finisse oggi, saremmo retrocessi. Dobbiamo allenarci e giocare sempre con la stessa fame e voglia di uscire al più presto da questa situazione. Domani è un test importante per capire a che livello di consapevolezza siamo arrivati, quindi voglio una partita gagliarda sotto tutti gli aspetti”.
Tra gli elementi più utilizzati in questa prima parte di stagione, c’è Orlando, spostato come quinto a sinistra per mancanza di alternative, che, adesso, potrebbe essere un’arma in più nel terzetto difensivo, sulla cui forza si è basato il Messina per ottenere buoni risultati: “Nel reparto arretrato – afferma Romano - ho tante soluzioni e tanti giocatori forti, per cui diventa difficile scegliere, visto che, in ogni ruolo ho due scelte, a destra Clemente e De Caro, a sinistra Bosie e Orlando, tenendo sempre fermo al centro Trasciani, comunque, intercambiabile con gli altri compagni. Anche a centrocampo ho abbastanza opzioni, tra Zucco, Fragola, Aprile, Tesija, Saverino e Matese, un po’ di sostanza l’abbiamo, mentre i problemi di organico sono davanti, dove non basta l’arrivo del solo Tedesco, lo abbiamo visto anche domenica scorsa quando abbiamo finito con due mezzepunte come attaccanti centrali. La nostra forza sta nello spirito che abbiamo dall'inizio stagione, di una squadra che ha consapevolmente capito qual è il valore, pur non avendo elementi di altissimo valore tecnico”.
Infine, un’analisi del Milazzo: “E’ una squadra, che ha vissuto e vive anche sull'entusiasmo, perché sta facendo qualcosa di importante, costruito partendo dalle certezze, un allenatore preparato che a Messina conoscete molto bene, capace di far giocare bene la squadra, creando un grande gruppo. In questo sono molto simili a noi, quindi mi aspetto una sfida tra due squadre che lottano, corrono e composte da elementi pronti ad aiutarsi uno sull’altro. Speriamo di interpretarla bene e portare a casa dei punti vitali per il nostro campionato”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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