Puntuale come lo scirocco, la malanova e il pescestocco, arriva la polemica estiva tra la società di calcio cittadina (in questo caso l'Acr) e il comune di Messina.

Stavolta il “pomo della discordia” è rappresentato dalla cancellazione di un’amichevole tra l’Acr e la squadra maltese del Victoria Hotspurs F.C., militante in seconda serie, che Maurizio Mantineo, dirigente biancoscudato aveva annunciato durante la conferenza stampa di presentazione di Maurizio Pellegrino e Alfio Torrisi tenutasi una settimana fa presso il Salone delle Bandiere.

Mantineo precisò data (20 agosto 2026)  e avversario, chiedendo all’assessore agli impianti sportivi Finocchiaro se, per quel giorno, sarebbe stato disponibile un campo a Messina, ottenendo, in risposta, una scrollata di spalle accompagnata dal sorriso.

Fino a quel momento, grandi disponibilità e parole al miele tra la proprietà australiana e la giunta Basile (“Voglio ringraziare di cuore Basile e Finocchiaro, sono sempre stati disponibili quando abbiamo avuto bisogno di loro, il loro sostegno è stato importante per il club” firmato Justin Davis) oltre ai messaggi di stima e sostegno prima, durante e dopo le ultime elezioni.

Il cambio di atmosfera era abbastanza palpabile una settimana fa, quando le dichiarazioni di Finocchiaro sugli impianti sportivi, soprattutto il “Celeste”, per tutti pronto per l’uso con l'avvento della nuova stagione, adesso con una serie di incombenze tecniche e burocratiche da adempiere, per cui il ritorno al mitico catino di Via Oreto, ristrutturato grazie a una branca del PNRR con 2.6 milioni di euro tutti utilizzati inclusi i ribassi d’asta, non sembra essere scontato, come appariva quando il Messina lottava per non retrocedere in Eccellenza.
D’altra parte, l’esistenza di un’altra realtà calcistica nella medesima categoria, quella che pomposamente viene definita “massimo torneo regionale”, non assicura alcuna esclusiva o priorità a nessuno, considerando anche la natura di impianto aperto alla collettività con gestione comunale definita per il “Celeste”.

In questo limbo, ecco arrivare prima la nota della società, che annuncia di essere costretta a iniziare il raduno al “Marullo” a porte chiuse qualche giorno fa e, oggi, comunica l’annullamento dell’amichevole con il Victoria Hotspurs F.C., sottolineando la copertura mediatica assicurata da una emittente maltese, evidenziando il rammarico per questa mancata occasione di ottenere una “vetrina internazionale” per la città.

In risposta, arriva una comunicazione congiunta dell’assessore Finocchiaro, stavolta accompagnato dal collega con delega allo sport Vadalà in cui si afferma “che nessuna richiesta ufficiale di utilizzo dello stadio “Franco Scoglio” o dello stadio “Celeste” è mai pervenuta a questa Amministrazione, né in termini formali né informali.”

I due esponenti della giunta Basile continuano così: “L’affermazione secondo cui il 20 agosto, cioè tra 22 giorni, entrambe le strutture sarebbero in grado di ospitare una partita amichevole rappresenta una valutazione esclusivamente della società.

Il manto erboso del “Franco Scoglio” è attualmente in fase di riadattamento, mentre il “Celeste” è in attesa del collaudo e della successiva omologazione.

Nessuno può affermare, allo stato attuale, che il 20 agosto gli impianti saranno indisponibili. In ogni caso, qualora l’Amministrazione fosse stata informata dell’amichevole con ragionevole anticipo si sarebbe potuto valutare insieme come organizzare l’evento, individuando anche eventuali soluzioni alternative.”

L’amministrazione comunale chiede un confronto con la società, sottolineando, però, che gli ultimi atteggiamenti non favoriscono un clima sereno e, infine, porge le scuse alla società maltese da parte della città di Messina per la decisione dell’Acr di non disputare l’amichevole.

Ulteriore messaggio sui social del presidente Davis, il quale dichiara che il Messina ha bisogno di uno stadio pronto almeno quattro settimane prima dell’inizio della Coppa Italia (fissato, per l’Eccellenza, il 30 agosto). Inoltre, chiede di disputare allenamenti e partite sullo stesso terreno di gioco (altra questione antichissima e mai risolta da oltre 35 anni), definendola “condizione fondamentale se vogliamo essere competitivi fin dall’inizio della stagione”.

Infine, l’appello rivolto alla Giunta, per avere sostegno, requisito indispensabile ai fini della costruzione di una società “professionistica e ambiziosa” chiedendo “strutture e organizzazione all’altezza di questo obiettivo”.

La telenovela non si esaurisce qui. E’ un  pronostico abbastanza scontato…

Sezione: Il focus / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 19:15
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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