Il Messina regala una festa al popolo del “Presti”, che osanna il Gela al triplice fischio, per una vittoria che rafforza la classifica dei biancoazzurri, viene percepita come prestigiosa, per essere stata ottenuta contro una squadra dal grande passato, ma il presente dice che i biancoscudati sono sempre più penultimi, e adesso non conta più quello che è stato, ma si deve costruire la salvezza gara dopo gara, senza lasciare più nulla di intentato. La risposta va alla società, ma soprattutto ai giocatori, oggi incapaci di cambiare a proprio favore l’inerzia di un match che sembrava in discesa dopo l’espulsione di Tuccio ad inizio secondo tempo. Nemmeno i cambi di uomini e modulo hanno portato maggiore pericolosità e la sconfitta diventa un macigno difficile da demolire.

PREPARTITA – Gela e Messina si incontrano al “Presti” con la necessità di far punti, i padroni di casa devono stare lontani dalla zona salvezza, mentre gli ospiti vogliono riprendere la marcia rallentata dagli ultimi risultati non positivi, seguiti all’ultima vittoria, più di un mese fa, in casa contro la Nuova Igea Virtus. Alessandro Parisi, all’esordio sulla panchina biancoscudata, mantiene il 3-4-3 visto nell’ultima gara di mister Romano, in cui, però, cambia la scelta degli under, con il neoarrivato Giardino in porta, Bonofiglio, alla prima in biancoscudato, e Oliviero a comporre il reparto avanzato insieme a Zerbo e Tedesco. Matese parte da titolare, accanto a Garufi, mentre, per il trio difensivo, fiducia a Clemente-Trasciani-Bosia.

CRONACA
PRIMO TEMPO
– Gela in versione “All Blacks”, Messina con la maglia biancoscudata sfoggiata per la prima volta domenica scorsa contro la Sancataldese. Quindici secondi di non belligeranza, all’inizio, tra le due squadre, in segno di lutto per la scomparsa di un tifoso gelese, ma la prima chance arriva allo scadere del primo minuto, con una girata di Zerbo, in piena area, fuori misura. Il Gela si va vedere all’8’, con uno spunto di Maltese nella metà campo avversaria, Trasciani interviene duramente e viene ammonito.  Conclusione dai 20 metri di Gigante, che si accentra da destra e scocca un sinistro sul quale Giardino risponde presente, alzando sopra la traversa. Risponde il Messina con una sponda di Tedesco per Oliviero, anticipato da Argentati in corner, con una ottima diagonale difensiva. Ci prova Bonofiglio al 26’, dal limite dell’area, dopo l’ennesima sponda aerea di Tedesco, botta al volo, nettamente fuori. Al minuto 36 doppio intervento in area biancoscudata da parte di Bonofiglio, l’arbitro non casca nel tranello e ammonisce Tuccio per simulazione. E’ l’ultima pseudo emozione di un primo tempo che si conclude senza recupero sul risultato di 0-0, giustissimo per quanto visto in campo.

SECONDO TEMPO – Nessuna sostituzione nell’intervallo, e, dopo un minuto, Tuccio commette una follia, entrando in modo durissimo su Matese, costringendo il signor Tierno ad estrarre il secondo giallo e, quindi, lascia il Gela in dieci per tutta la ripresa. La partita diventa molto più dura dal punto di vista ambientale, ne fa le spese Clemente, troppo plateale nel calcio che rifila a La Rosa, venendo ammonito. Subito dopo, prima Aperi in piena area, poi Tedesco dalla parte opposta, non trovano il tempo per la conclusione. Match che sembra risvegliarsi dopo un primo tempo piuttosto noioso, visto che il Gela non rinuncia a proporre gioco, mentre il Messina potrebbe approfittare della superiorità numerica. Nassi, al 54’, sostituisce Gigante con Baldeh. Il nuovo entrato arriva sul fondo, passa in area, dove Maltese controlla e incrocia il sinistro, ma la palla sfila un metro fuori dalla porta del Messina. Garufi tira da lontanissimo al 57’, un soffio fuori, mentre Colace, proteso in tuffo, cade male e si infortuna alla spalla.  Baldeh scappa sulla destra del fronte di attacco, su un rilancio a casaccio della difesa gelese, Bosia lo atterra e l’arbitro tira fuori il terzo giallo per un difensore del Messina. Parisi, al 63’, ricorre alla panchina per evitare problemi disciplinari, sostituendo Clemente e Bosia con De Caro e Orlando. Tedesco, servito in corridoio da Trasciani, al minuto 64, arriva solo davanti a Colace, che esce fuori area, chiude lo specchio, toccando, forse con le mani, come sembra dalle immagini, ma l’arbitro fa cenno che tutto è regolare, vanificando le proteste dei biancoscudati. Nassi, al 67’, tira fuori dal campo Aperi per Flores Heatley. Risponde Parisi con un triplo cambio al 72’, fuori Pedicone, Matese e Buonofiglio, dentro Kaprof, Saverino e Bombaci. Messina a trazione anteriore, con la difesa a 4 e tre mezzepunte alle spalle di Tedesco. Il Gela prova a correre ai ripari, sostituendo Maltese con Cangemi al 78’. Giallo per De Caro all’82’, reo di una entrata a gamba tesa su un avversario. La gara sembra orientata sul pareggio senza reti, ma, all’ 88’, Oliviero perde un pallone che stava controllando, Flores Heateley glielo strappa, si invola verso l’area messinese, punta De Caro e piazza la palla sul palo più lontano per il gol del vantaggio gelese. Il Messina si riversa nell’area gelese, produce solo due corner, ma nessun tiro in porta, l’arbitro fischia tre volte e arriva una sconfitta pesantissima, al di là del risultato, perché la classifica diventa sempre più complicata, il salto di qualità non arriva e, forse, occorre un bagno di umiltà per tutto l’ambiente, pensando solo a fare punti e non filosofie o strategie di marketing.

TABELLINO
GELA-MESSINA 1-0
Marcatore: 88’ Flores Heatley

GELA (4-2-3-1): Colace; Argentati, Sbuttoni, Giuliano, La Rosa; Giacomarro, Teijo; Gigante (dal 54’ Baldeh), Maltese (dal 78’ Cangemi), Tuccio; Aperi (dal 67’ Flores Heatley). In panchina: Florulli, Sinatra, Eguaseki, Siino, Naoum Reda, Berto Nicolo. Allenatore: Maurizio Nassi (Misiti squalificato)

MESSINA (3-4-3): Giardino; Clemente (dal 63’ De Caro), Trasciani, Bosia (dal 63’ Orlando); Bonofiglio (dal 72’ Bombaci), Matese (dal 72’ Saverino), Garufi, Pedicone (dal 72’ Kaprof); Zerbo, Tedesco, Oliviero. In panchina: Sorrentino, Zucco, Papallo, Roseti. Allenatore: Alessandro Parisi

Arbitro: Tierno di Sala Consilina
Assistenti: Cavallaro di Rovigo e Noushehvar di Padova
Ammoniti: 8’ Trasciani (M), 36’ Tuccio (G), 48’ Clemente (M), 59’ Bosia (M), 81’ De Caro (M)
Espulsi: 46’ Tuccio (G)
Corner: 1-3
Recupero: 0,4’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 17:03
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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