Il mercato appena concluso ha visto alcuni “messinesi”, di nascita o d’adozione, cambiare maglia per trovare situazioni più consone o per vedere il campo più da vicino. Si colora di giallorosso perfino la Reggina e, siamo sicuri, questa frase andrà di traverso ai cugini d’oltre Stretto. In amaranto, infatti, arrivano Marco Crimi, peloritano di nascita con più di trecento presenze tra i pro, e Adriano Montalto, ericino cresciuto nelle giovanili del Football Club Messina. I due, appena giunti in Calabria, sono stati mandati in campo da mister Baroni nella sfida casalinga contro la Salernitana. Il centrocampista, reduce dall’esperienza alla Virtus Entella, è sembrato ancora in fase d’adattamento ma, obiettivamente, era difficile pretendere altro. Montalto, invece, sembra nato per giocare con Edera e Menez. I tre, infatti, si sono trovati a meraviglia, creando numerosi pericoli alla porta difesa da Belec e sfiorando diverse volte la rete.

E’ andata peggio ad un’altra coppia peloritana, militante nel Brescia. Mangraviti e Ragusa, inseriti nell’undici titolare da mister Dionigi, hanno rimediato una brutta sconfitta ad Ascoli, che risucchia la squadra lombarda verso le sabbie mobili della bassa classifica. L’attaccante, nativo di Giardini Naxos, ha cercato di creare del movimento sulla sua trequarti ma, complici l’attenzione della difesa marchigiana e la scarsa vena dei compagni, il tutto si è rivelato inutile. Molta attenzione, invece, per Mangraviti che, però, ha dovuto soccombere alla veemenza degli avversari, apparsi più “affamati”. Dall’altro lato della barricata, invece, si è ben disimpegnato Federico Dionisi, alla seconda presenza con la nuova maglia. L’ex frusinate, infatti, ha costantemente tenuto in apprensione la retroguardia bresciana, creando numerosi pericoli dalle parti di Joronen. Da una sua punizione, peraltro, è nato il gol della definitiva vittoria bianconera, giunto a tempo abbondantemente scaduto.

Pochi minuti, invece, per Marco Rosafio nel pareggio tra Cittadella e Cremonese: mister Venturato lo manda in campo al 65’ per cercare di riequilibrare la partita, indirizzata negativamente in virtù della marcatura grigiorossa di Gaetano. Ha poche occasioni per mettersi in mostra ma, grazie alla maggiore pressione sulla difesa lombarda, il Cittadella riuscirà a pervenire al pareggio. Brevissima apparizione per Mirko Stefani in Pordenone-Lecce (entra all’88’ per rinforzare la difesa dei locali), mentre si fa notare Matteo Brunori in Entella-Lecce: in campo da titolare, gli viene annullato un gol per fuorigioco al 16’ e sfiora la rete in alcune occasioni nella ripresa. La sua squadra, purtroppo per lui, dovrà cedere le armi al Cosenza in uno scontro molto importante per la permanenza in cadetteria. Bella prova, infine, di Amato Ciciretti, ormai assurto a perno del gioco offensivo del Chievo. El gordo, chiamato per alzare il tasso di fantasia dei veneti, prova conclusioni da trenta metri, trivele ed altre giocate da funambolo, segno della fiducia dell’ambiente. Lascia il campo al 75’ quando la vittoria clivense contro il Pescara è ormai in ghiaccio.

Al goal di Bunino il Catania risponde con Di Piazza, Dall'Oglio e Reginaldo. ✅ Importante reazione dei rossazzurri che salgono al quarto posto in classifica. #UnicaSport

Pubblicato da Unica Sport su Domenica 31 gennaio 2021

In terza serie, pochissimi minuti per Maita e Citro nella sfida persa dal Bari a Teramo. Mandati in campo all’88’ per cercare di pareggiare l’incontro, non riescono ad incidere sul match. L’effetto contrario, naturalmente, avrebbe fatto gridare al miracolo, visti i pochissimi minuti sul manto erboso. Di tutt’altro umore, invece, il “trio” peloritano del Catania: la squadra etnea, dopo essere passata in svantaggio con il Monopoli, ha messo in ghiaccio la gara con tre marcature, una delle quali siglata dal milazzese Jacopo Dall’Oglio. Ottima, inoltre, la prova dell’ex biancoscudato Antonio Giosa e del messinese di nascita Luca Calapai.

Sezione: Erano a Messina / Data: Mar 02 febbraio 2021 alle 10:09
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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