Sergio Floccari l’immortale. Sembra impossibile ma, tra i “messinesi” delle serie professionistiche, il migliore è ancora lui, il quarantenne attaccante nativo di Vibo Valentia. E se Fernando Forestieri (Udinese), entrando al 75’ di Udinese-Lazio, riporta un pizzico di Messina in massima serie, ci pensa Floccari (Spal) ad illuminare il weekend della nostra rubrica, regalando la vittoria agli estensi nella delicata sfida casalinga contro il Cittadella. E’ un 1-0 dolcissimo, quello fatto registrare al Mazza, prima vittoria del neo-allenatore Massimo Rastelli, chiamato a sostituire l’esonerato Pasquale Marino. Schierato come unica punta, con Valoti in appoggio, il numero 10 biancazzurro svaria su tutto il fronte d’attacco, mettendo in serie apprensione la retroguardia veneta. Al 46’, poi, sfrutta l’azione più nitida che passa dalle sue parti, trafiggendo l’incolpevole Kastrati. Chapeau.

Dall’altro lato della barricata, Marco Rosafio (Cittadella) entra solamente al 75’ ma, in un quarto d’ora, si rende più pericoloso dei suoi compagni di reparto: all’88’ calcia verso la porta estense impegnando Berisha e, due minuti più tardi, reclama un calcio di rigore per un’entrata di Tomovic. Ben tre “messinesi” in campo nella sfida tra Reggina e Chievo, conclusasi sul risultato di 1-1. In maglia amaranto, però, sia Montalto che Crimi incidono pochissimo: l’attaccante, preferito a Denis e Menez, si fa ammonire e spreca alcuni palloni importanti, prima di essere sostituito al 45’. Il centrocampista peloritano, invece, si vede pochissimo e, al 61’, lascia il campo a Micovschi. Buona, invece, la prova di Amato Ciciretti, spauracchio dei tifosi amaranto dopo il “tottesco” selfie al Franco Scoglio, nel 4-1 del 2015. El gordo, concentrato assoluto di talento, impegna più volte Nicolas anche se, nonostante l’impegno, non riesce a sfondare la porta dei calabresi.

Si vede pochissimo, invece, Matteo Brunori Sandri (Entella), impegnato in trasferta sul campo di Empoli. La squadra toscana, capolista del campionato cadetto, fatica più del dovuto ma, alla fine, si porta a casa un fondamentale 1-0. Ancora a caccia del gol Antonino Ragusa (Brescia), sconfitto per 1-0 all’Arechi di Salerno. Propositivo, crea alcune azione pericolose, senza però trovare la via della rete. Solamente 20’, invece, per Federico Dionisi (Ascoli) in Ascoli-Cremonese 0-0. Dopo diverse partite da condottiero, Sottil gli concede un turno di riposo, salvo mandarlo in campo per provare a sbloccare la partita. L’ex frusinate, però, rimedia soltanto un cartellino giallo allo scoccare del 90’.

In serie C, invece, ritornano al gol Sebastiano Longo (Casertana), autore del 2-1 sulla Cavese, e Francesco Salvemini (Potenza), match-winner della sfida contro il Bisceglie. Buona la prova complessiva per il trio etneo Dall’Oglio-Calapai-Giosa, impegnato al Massimino in Catania-Avellino 3-1. Leggermente sottotono il centrocampista milazzese, mentre è sicuramente positiva la gara del terzino messinese: ara la fascia e, quando ne ha l’occasione, mette in mezzo un paio di cross tagliati che mettono in difficoltà la retroguardia irpina. Fa buona guardia, invece, l’esperto centrale lucano, capace di concedersi qualche sortita offensiva su calcio d’angolo. Si rivede Francesco Cernuto (Paganese), mandato in campo al 55’ di Paganese-Juve Stabia 1-3. Ritorna titolare, finalmente, Peppe Rizzo (Triestina), perno del centrocampo alabardato nella vittoria casalinga contro il Carpi. E’ Pasquale Fazio (Catanzaro), infine, il vincitore del “derby messinese” con Mattia Maita (Bari) in Catanzaro-Bari 2-0, autore della solita prova di carattere nella guida della difesa calabrese.

Sezione: Erano a Messina / Data: Mar 23 marzo 2021 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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