Un piccolo problema muscolare lo ha tenuto ai box nel recupero disputato con il Roccella, ma adesso Paolo Carbonaro è pronto per tornare in campo e dare il proprio fondamentale contributo al Football Club Messina nel rush finale della stagione: “Ho avuto un problema al flessore, ma sto già lavorando con il gruppo e sono tranquillo, niente di preoccupante. Non mi nascondo - dice a proposito di una stagione fin qui non esaltante sul piano personale - però questo mi dà la forza di pensare che si possa fare meglio e poi mancano ancora sette partite, quindi speriamo sia stata una sofferenza utile per arrivare al momento di gioia massima alla fine”.

Football Club che, a parità di partite giocate, occupa adesso il secondo posto in solitaria, a -4 dall'Acr Messina capolista. Pesano, nel cammino dei giallorossi, alcuni passi falsi di troppo e l’incapacità di infilare un filotto di vittorie consecutive: “Sono poche le partite in cui non abbiamo fatto ciò che potevamo - prosegue Carbonaro - certo, siamo mancati nei dettagli e questo ci ha portato a essere un po’ indietro, però il campionato è ancora aperto. Noi ci crediamo e ci crederemo finché la matematica non dirà il contrario. Il calcio è così: pensiamo alla partita con il Marina di Ragusa, l’abbiamo preparata benissimo e poi, con tutto il rispetto, non so quante volte in carriera Manfrè abbia calciato da quaranta metri e fatto gol. Ecco, quello è un dettaglio che cambia tutto, un episodio che rende la partita diversa e farli girare dalla propria deve essere un merito e una risorsa di una squadra e in questo senso forse non abbiamo fatto di tutto per far volgere le cose a nostro favore”.

Tante critiche per un gruppo che è comunque secondo in classifica e con Carbonaro che, al di là della poca lucidità in zona gol, è spesso stato sfortunato protagonista con tanti legni colpiti: “Stiamo vivendo da tanto le osservazioni fatte nei nostri confronti - afferma - prima non si giocava bene anche se si vinceva, poi c’era il problema dell’attaccante, poi dei pochi gol segnati, ma sono cose che lasciamo dire agli altri. Noi andiamo in campo e sappiamo che per migliorare bisogna lavorare, fare meno errori e limare i dettagli. Nel calcio non ci sono trucchi. Sul piano personale, poi, quelle sono situazioni strane: palo-rete o palo-fuori è lo stesso tiro, ma è importante che io stia bene come non sempre sono stato quest’anno e spero che una condizione migliore porti a quei millimetri in meno che poi fanno la differenza”.

Nel gruppo del Football Club Messina sin dal primo ritiro della scorsa estate, Carbonaro racconta anche l’evoluzione del progetto giallorosso, non solo sul piano della squadra: “Quando siamo partiti non eravamo a questo punto, sia come giocatori che come società, ma era normale perché era tutto nuovo e c’era gente con tanto entusiasmo. Il lavoro e la volontà di far bene, hanno portato la squadra a conquistare un quarto posto, seppur con il campionato sospeso, e quest’anno a lottare per il titolo. Credo si siano fatti tanti progressi sotto tutti gli aspetti e di questo va dato merito a tutto l’ambiente Fc Messina. Quanto vi manca Giuffrida? Lo sento tutti i giorni, è il mio vicino di posto in spogliatoio, sapete il rapporto che ho con Giovanni e potete capire il dispiacere che c’è in questo momento. Quindi colgo l’occasione per fargli un grosso in bocca e lupo e dirgli che siamo qui per lui e lo aspettiamo”.

Sezione: Fc Messina / Data: Dom 02 maggio 2021 alle 15:36
Autore: Antonio Billè / Twitter: @antobille
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