Il risultato, la prestazione, l’analisi della gara: tutto passa in secondo piano. Non potrebbe essere altrimenti quando, nella serata post Acireale, il Football Club Messina decide di cambiare nuovamente guida tecnica. Dopo la parentesi iniziale di Ernesto Gabriele, anche il duo Rigoli-Criaco saluta lo Stretto. Lo fa dopo una sconfitta pesante nel recupero contro l’Acireale ma la sensazione è che i motivi della decisione siano ben altri. Ragionamenti e ipotesi che, però, passano in secondo piano di fronte a un periodo cruciale nella stagione dei giallorossi.
Torna in sella, a distanza di poco più di un anno, Massimo Costantino, l’uomo scelto inizialmente per il nuovo corso Fc Messina targato Rocco Arena. Il tecnico calabrese si riprende il posto in panchina con la consapevolezza che non c’è ulteriore tempo da perdere. Il jolly sprecato ad Acireale, infatti, costringe Giuffrida e compagni a reagire prontamente domenica nella difficile e ostica trasferta di San Luca. Pochi giorni per preparare un match in cui le motivazioni conteranno più degli aspetti tecnici. Di fronte un avversario che, al “Corrado Alvaro”, è imbattuto da quattro anni rendendolo un fortino inespugnabile. A mister Costantino, quindi, il compito di lavorare sulla testa dei giocatori prima che sulla tattica. In giallorosso ritroverà, però, molti dei suoi fedelissimi appartenenti al gruppo storico: da capitan Giuffrida a Carbonaro passando per i due Marchetti.
Ci sarà tempo e modo di parlare della prossima sfida ma, nel frattempo, è doveroso analizzare la sconfitta di Acireale. Come sottolineato in precedenza, un jolly sprecato che avrebbe non solo rilanciato le ambizioni ma poteva dare un duro colpo psicologico alle avversarie. Al contrario i tre punti hanno riportato serenità ed entusiasmo attorno alla squadra di mister Pagana. Eppure la sfida dell’Aci e Galatea era iniziata nel miglior modo possibile: il vantaggio repentino di Arena faceva pregustare ben altro tipo di gara. Splendida la rete del giovane 2000 capace di impreziosire uno schema perfetto confezionato da Ricossa e Lodi. Proprio l’ex Catania era la grande novità di giornata con il suo esordio assoluto da play di centrocampo.
Il grande demerito dei giallorossi, però, è stato quello di non dare il colpo di grazia a un avversario sull’orlo del baratro. Invece la squadra ha abbassato, fin da subito, il proprio baricentro concedendosi agli avversari e disputando una gara di sola fase difensiva. Tutto questo ha favorito la reazione di Rizzo e compagni che, in maniera confusa, hanno iniziato a dare l’assalto alla porta avversaria. Per la verità il primo tempo non ha segnalato pericoli rilevanti, ma è nella ripresa che tutto cambia. L’Acireale, nell’arco di sei minuti, riesce a ribaltare il risultato sfruttando l’atteggiamento totalmente passivo dell'Fc Messina. La splendida pennellata di Rizzo arriva dopo un’ingenua punizione concessa dai giallorossi. Poco dopo, su un calcio d’angolo inventato da parte della terna arbitrale, Buffa stacca completamente libero di testa per il gol vittoria. Nonostante la tipologia di reti subite, però, non si può definire una sconfitta episodica.
L’Acireale ha vinto con merito perché l'Fc Messina ha scelto di rinunciare a giocare dopo l’iniziale vantaggio. A tutto questo si aggiunge una cervellotica gestione della gara da parte di mister Criaco: il solo cambio effettuato fotografa un’assenza di reazione anche da parte della guida tecnica. Uomini come Giuffrida, Coria, Garetto e Bianco avrebbero non solo dato fiato ai titolari ma anche messo l’energia necessaria contro gli avversari. In particolare l’apporto del capitano appariva fondamentale in una gara tirata come quella del "Tupparello". Con la chiusura dell’era Rigoli-Criaco è tanta la curiosità attorno al nuovo corso targato Costantino.
L’esordio sarà di fuoco contro il San Luca e i giallorossi dovranno rinunciare a ben quattro calciatori squalificati: Domenico Marchetti, Alessandro Marchetti, Paolo Carbonaro e Gabriele Aita. Spetterà al tecnico calabrese disegnare una formazione, probabilmente inedita, nei prossimi tre allenamenti a disposizione. La rosa è ampia e non è escluso anche un cambio di modulo. Le risposte si avranno domenica alle 14:30: l'Fc Messina è chiamato a una reazione per non far svanire il sogno promozione.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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