La sua prima stagione alla guida della Stefanese è durata pochi mesi, perché la pandemia ha bloccato i campionati già a ottobre. Nonostante tutto il presidente Giuseppe Ciavirella, con una lettera agli sportivi arancioneri, ha confermato il proprio impegno: “Manca l’ufficialità da parte degli organi sportivi, ma è quasi certo che il campionato, almeno quello di Promozione, non partirà più. Non ci sono le condizioni di sicurezza, in primis, e poi le varie formule sperimentate e i vari format proposti non permetterebbero una conclusione in tempi ragionevolmente brevi. Un anno buttato al vento, per noi dirigenti sportivi, per i tifosi, per gli sponsor ma soprattutto per i nostri ragazzi che, convinti di poter almeno distrarsi durante la settimana grazie al calcio, si sono improvvisamente ritrovati smarriti e delusi, lasciandoli sconfortati e perplessi sul da farsi anche per la prossima stagione, se mai ci sarà”.

Il mancato ritorno in campo, infatti, costringe le società a proiettarsi già in avanti e pensare al futuro, pur tra tante incertezze: “Da parte nostra avevamo messo volontà, coraggio e passione, prendendo in mano una società da rifondare, giocatori da cercare, sperando di poter realizzare un sogno: vedere giocare, per la Stefanese, tanti ragazzi di Santo Stefano di Camastra – ha sottolineato il massimo dirigente -. Avevamo un progetto da realizzare e portare avanti, valido e duraturo, che potesse essere condiviso con la cittadinanza e le istituzioni. Lo stesso prevedeva la realizzazione della Scuola Calcio, fondamentale per il futuro dei nostri giovani, la modifica dello Statuto Sociale, indispensabile anche alla luce della riforma del Terzo Settore, e l’azionariato popolare, dando modo ai tifosi di partecipare direttamente alla vita amministrativa della Società Sportiva e allargando la partecipazione ad ulteriori soci e simpatizzanti. L’adeguamento e la sistemazione dello stadio comunale “Salvo La Rosa” rappresentava e rappresenta il nodo cruciale per l’attuazione del progetto perché, grazie alla sua realizzazione, Santo Stefano di Camastra potrà diventare il centro di interesse dei Nebrodi e non solo per il calcio. Di tutto questo, alcune cose sono state fatte, altre ancora no e altre si spera nella loro realizzazione”.

Punto dopo punto, quindi, il progetto del presidente Ciavirella proseguirà: “La Scuola Calcio è quasi pronta con tecnici, amministrativi e organizzazione, anche a livello Figc con iscrizione e affiliazione e, al più presto, inizieremo con le iscrizioni, avendo avuto già modo di individuare le palestre e i campetti di calcio per ospitare i ragazzi. E vorrei rivolgere un accorato appello ai genitori che, per diversi motivi, hanno mandato i propri figli nei paesi limitrofi per la Scuola Calcio, invitandoli a considerare la nuova realtà che, a breve, sarà realizzata grazie allo sforzo dell’A.S.D. Stefanese Calcio con l’apertura della Scuola, contribuendo così anche loro al rilancio della ripresa dello sport dilettantistico giovanile e amatoriale a S. Stefano di Camastra e, che insieme ad altre iniziative, dovrà contribuire al rilancio stesso di una Comunità intera martoriata dal Covid 19. Abbiamo già apportato le modifiche allo Statuto Sociale e, appena la situazione Covid ce lo consentirà, siamo pronti per indire l’Assemblea per discutere su come costituire e amministrare la Società in modo serio e duraturo anche con l’ingresso di nuovi soci. Il Consiglio di Amministrazione sta già valutando come agire in vista della prossima stagione calcistica, mettendo al centro del progetto la volontà di avere a disposizione della squadra i ragazzi di S. Stefano di Camastra che giocano fuori dal paese”.

Infine, l’ultimo pensiero del presidente è per mister Antonio Cinquegrani: “Con la speranza che presto si ritorni a giocare con normalità, vorremmo ringraziare tutti coloro i quali, con il loro contributo economico, il loro sostegno morale, la loro vicinanza e affetto, ci hanno aiutato in questi pochi mesi di attività ad andare avanti, convinti di essere sulla buona strada. Un ringraziamento va senza dubbio a tutti i nostri giocatori per l’impegno, l’educazione, il rispetto e l’attaccamento ai colori arancionero, sono stati esemplari, al di là dei risultati sportivi. Un ringraziamento particolare e affettuoso al nostro mister che, con dedizione e professionalità, ha seguito i ragazzi come “uno di noi”. A lui, in questo suo momento particolarmente delicato, vanno anche e soprattutto il nostro affetto e vicinanza”.

Nella foto, il vicepresidente e il presidente Carmelo Elmo e Giuseppe Ciavirella

Sezione: Promozione / Data: Mar 23 marzo 2021 alle 17:46
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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