Prestazione di altissimo livello del Messina ad Avellino e vittoria strameritata per i biancoscudati che violano il Partenio per 1-0 grazie alla rete realizzata al 25' da Marco Manetta. Un guizzo, il primo in stagione, su azione d'angolo per il difensore centrale, che premia l'ottimo approccio al match dei peloritani, capaci di soffocare le iniziative dei locali e di dominare in ogni zona del campo. Serve, comunque, un grande Ermanno Fumagalli, decisivo nel primo tempo in tre circostanze, mentre nella ripresa Plescia si divora in maniera clamorosa il raddoppio. Prova di spessore e personalità del Messina che avvicina i playoff e distanzia di ben otto punti i playout.
Prepartita: Dopo aver scontato il turno di squalifica, tornano titolari Ermanno Fumagalli e Ortisi che compongono il pacchetto arretrato insieme a Lia, Manetta e Dumbravanu; in mezzo al campo confermati Franco e Firenze, mentre davanti va in panchina Rosafio che in settimana ha accusato qualche fastidio fisico. Al suo posto torna tra i titolari capitan Ragusa, schierato dal primo minuto con Zunno, Emmausso e Plescia.
La cronaca
Primo tempo: Bastano 40” al Messina per scoccare il primo tiro verso la porta, lo opera Emmausso al termine di una costante manovra di squadra. Ghidotti blocca a terra. Approccio di personalità dei siciliani che collezionano subito un calcio d’angolo, battuto però male da Ortisi e Franco. Sul fronte opposto, al 5’, Tito proprio dalla bandierina pesca Patierno, la cui botta al volo esalta i riflessi di Fumagalli che respinge lateralmente. Prendono campo gli irpini, Lia chiude in extremis su D’Ausilio, imbeccato da Patierno, e risolve una situazione potenzialmente molto pericolosa. Partita molto bella, al 10’ si accende una mischia nella trequarti d’attacco del Messina con Ragusa che termina a terra a gioco fermo. L’arbitro la gestisce senza mostrare cartellini. Esterni protagonisti nel Messina: Zunno si accentra da sinistra e calcia, ma Ghidotti blocca; Ragusa al 16’ ci prova con il mancino, respinge con il corpo Rigione. I biancoscudati gestiscono il gioco con personalità, rischiano poco e al 25’ ci prova anche Emmausso, botta allungata in corner. E il quinto calcio d’angolo della partita regala il vantaggio al Messina: Manetta, sulla battuta di Franco, vince il rimpallo con Cancellotti e gira prontamente con il mancino alle spalle di Ghidotti. Primo gol stagionale per il centrale di Giacomo Modica e peloritani meritatamente avanti. Immediata la reazione dell’Avellino con il rasoterra dal limite di D’Ausilio, su cui è ancora strepitoso Fumagalli che sul corner successivo si esibisce in uno spettacolare intervento al volo con i piedi per anticipare Cancellotti, pronto a correggere a rete da distanza ravvicinata. Messina padrone del campo, ma che rischia al 35’ quando Tito pesca Patierno in area, la cui girata è contrastata da Dumbravanu. Azione però sviluppata con Lia a terra dopo un contrasto con D’Ausilio. Proprio allo scadere del tempo, Sgarbi ruba tempo e palla a Dumbravanu e si invola a tu per tu con Fumagalli, sceglie la soluzione rasoterra, ma è fermato dal terzo ottimo intervento di giornata del portiere messinese che alza in corner con i piedi. Primo tempo che va in archivio dopo otto lunghissimi minuti di recupero e con il doppio giallo per reciproche scorrettezze a Patierno e Fumagalli, rimasto a terra dopo un contatto con Frascatore. Alta tensione nel finale: panchine in campo per sedare un accenno di rissa, ne fanno le spese il Direttore organizzativo del Messina Costa e un dirigente di casa, entrambi espulsi.
Secondo tempo: Si riparte con Dall’Oglio per Rigione nell’Avellino, ma è il Messina a partire forte, con Ghidotti che si allunga per anticipare Plescia sul cross perfetto di Lia. Poi la difesa di casa sbroglia in qualche modo una situazione che si era fatta intricata. Ospiti dominanti, il Partenio fischia i propri beniamini e al 56’ Emmausso sfiora il palo con un diagonale mancino dal limite su cui Ghidotti non ci sarebbe mai arrivato. Avellino che nel momento più complicato del match si affida alle palle inattive: Cionek stacca alto sul corner di Tito, ma Fumagalli e Ragusa salvano tutto sulla linea. Allo scoccare dell’ora di gioco Sgarbi mette una palla radente in area, ma Patierno non arriva di un soffio all’appuntamento con la sfera in scivolata. Preme adesso l’Avellino, anche se il Messina può recriminare per un ghiotto contropiede gettato alle ortiche da Ragusa. Come fa Plescia che al 65’, servito da uno splendido assist di Emmausso, si divora il raddoppio spedendo a lato a tu per tu con Ghidotti. Errore pesantissimo, da matita rossa per il centravanti biancoscudato, con Modica che poco dopo manda in campo Scafetta per Zunno. Al 72’, poi, spazio per Firenze e Civilleri al posto di Plescia e Lia: Scafetta scala da terzino destro, mentre Emmausso agisce da riferimento offensivo. Sterili fin qui i tentativi offensivi dei padroni di casa che al 77' ci provano con il neo-entrato Gori, ma Fumagalli para senza problemi. Pericolosissimo, invece, Marconi che due minuti dopo anticipa Manetta sul cross di Cionek, ma spedisce di un soffio a lato di testa. Messina che arretra il baricentro, Fumagalli c'è sul tiro dalla distanza di Rocca e sul tirocross su punizione di Dall'Oglio. Alta, poi, la conclusione di Gori, mentre i peloritani (con in campo Giunta e Luciani per Franco ed Emmausso) si fanno vedere con un contropiede concluso da un rasoterra di Frisenna rimpallato da un difensore di casa. Il signor Rinaldi concede quattro minuti di recupero, nel corso dei quali Dall'Oglio ci prova con una punizione dal limite che si perde alta. Non accadrà altro, il Messina aggancia il dodicesimo posto a quota 32, a quattro punti dalla zona playoff e addirittura a +8 sui playout.
Avellino-Messina 0-1
Marcatori: 25’ pt Manetta
Avellino (3-5-2): Ghidotti; Cionek, Rigione (1’ st Dall’Oglio), Frascatore; Cancellotti (9’ st Ricciardi), De Cristofaro, Armellino, D’Ausilio (23’ st Rocca), Tito; Sgarbi (23’ st Gori), Patierno (23’ st Marconi). Allenatore: Michele Pazienza. A disposizione: Pane, Pizzella, Russo, Mulè, Pezzella, Llano, Liotti.
Messina (4-2-3-1): E. Fumagalli; Lia (27’ st Civilleri), Manetta, Dumbravanu, Ortisi; Frisenna, Franco (43' st Giunta); Ragusa, Emmausso (43' st Luciani), Zunno (21’ st Scafetta); Plescia (27’ st Firenze). Allenatore: Giacomo Modica. A disposizione: Piana, Zona, Signorile, Cavallo, Rosafio, Crisafulli, J. Fumagalli.
Arbitro: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa
Assistenti: Giorgio Ermanno Minafra di Roma2 ed Emanuele Fumarulo di Barletta
Quarto ufficiale: Gabriele Sciolti di Lecce
Ammoniti: Frascatore (A), Patierno (A), E. Fumagalli (M), Dall’Oglio (A), Cionek (A), Manetta (M)
Corner: 7-5 - Recupero: 8’ e 4'
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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