Tanto tuonò che piovve: anche se in modo attutito, infatti, almeno da un mese, qualche rumours emergeva dall’interno del Messina, attendendo il formale trasferimento del ramo sportivo dalla curatela fallimentare alla nuova società SSD Acr Messina 1900 a responsabilità limitata, costituita il 25 ottobre scorso da Justin Davis e Morris Pagniello. Chiunque conosca le dinamiche del calcio, infatti, poteva intuire che l’avvento di una proprietà nuova possa comportare accordi già esistenti con figure professionali diverse da quelle presenti e non è sempre scontato trovare un compromesso per mantenere intatti gli organigrammi, specie se i contesti di provenienza tra chi subentra e lo staff dirigenziale-tecnico esistente sono così differenti.
I TEMPI E I NODI - Le dichiarazioni iniziali del duo australiano che, si spera, nei prossimi giorni prenderà i pieni poteri alla guida del nuovo Messina, erano improntate a un certo conservatorismo, riconoscendo l’indubbio valore del lavoro svolto da Martello, Romano, le figure dirigenziali superstiti e i calciatori, partendo praticamente dalle macerie e dall’iniziativa “folle” del singolo (Peditto), quando ancora AAD Invest Group e Pietro Sciotto erano i soci del Messina nato nel 2017. Non è un caso, partendo da questo presupposto, che ieri sera Giovanni Martello abbia ufficializzato il proprio malessere riguardo al rapporto mai nato, nella sostanza dei fatti, con la nuova proprietà ancora in fieri, in quanto, dopo la vittoria contro la Vigor, il Messina, costruito da lui in pochi giorni e con le uniche risorse della sua credibilità in D e del nome della piazza, si ritrova finalmente penultimo a sei lunghezze dalla salvezza diretta, con ancora 19 turni da giocare. Le sue dichiarazioni, ma soprattutto quelle del tecnico, delineano il quadro di contrapposizione sul mercato da fare per rafforzare o completare un gruppo capace di raccogliere 24 punti in 15 partite, che, però, da qualche settimana, mostra la corda dal punto di vista fisico e con l’incognita della tenuta mentale nella fase restante del torneo, quella decisiva, quando gli equilibri tra le squadre possono cambiare drasticamente e ogni gara diventa decisiva, specie se, sul groppone, hai sempre un pesantissimo -14.
Il casus belli, quindi, sarebbe la mancata fiducia incondizionata sul mercato, anche su operazioni di “emergenza” come quelle degli esterni Ruffino e Pedicone, o di qualche altro elemento rimasto ad allenarsi perché tesserabile anche con i rigidissimi paletti posti dalla procedura di liquidazione, in quanto gratuiti per le casse.
CHIARIRE E RIPARTIRE - Eventuali altre criticità sarebbe giusto vengano trattate direttamente tra le parti, in modo da evitare scossoni potenzialmente pericolosi per i risultati sul campo. Per fortuna, non ci sarà da attendere molto per vedere quali saranno gli scenari futuri, visto che l’esercizio provvisorio è stato prolungato fino al 15 dicembre proprio per consentire il completamento delle pratiche notarili e con la FIGC al massimo entro la fine di questa settimana. Poi, chi avrà Corda….
LE PAGELLE - Tornando al campo, ieri Pippo Romano (voto 6,5 per la costanza con cui ha tenuto la barra dritta in qualunque condizione) ha utilizzato al meglio le residue risorse disponibili in rosa tirando fuori ogni stilla di sudore e forza mentale dal suo gruppo di 15-16 calciatori cui si è affidato dal mese di settembre, “oltre i limiti dello strapazzo”, come avrebbe detto qualcuno conosciuto, seppur per poco tempo, anche dalle nostre parti. Stavolta, il piano partita prevedeva qualcosa di diverso rispetto alla stragrande maggioranza delle gare precedenti, perché si è visto un avvio molto aggressivo, una maggiore ricerca della profondità e la partecipazione attiva anche dei difensori alla manovra offensiva, seguendo il manuale del 3-5-2, come in occasione del gol decisivo, passando da uno scambio avviato e rifinito da uno dei “braccetti”. Inoltre, nel secondo tempo, il pressing alto, fin quando le forze lo hanno consentito, ha creato qualche possibilità di raddoppio, per poi passare al consueto clima da Fort Apache nella parte finale del match, risolto con sacrificio e un pizzico di buona sorte, sempre gradita.
Menzione speciale per il blocco difensivo, con qualche piccola, ma significativa differenza nelle valutazioni, partendo da Sorrentino (5,5) impegnato direttamente pochissimo, incerto, ma anche fortunato quando ha deviato sulla traversa un cross velenoso di Catalano, durante l’assedio biancoverde. De Caro e Trasciani meritano un 6,5 pieno, il primo come premio per l’azione che ha portato all’1-0 e la costanza in marcatura, il secondo per l’assoluta dedizione nel cacciare qualsiasi pallone passasse dalle sue parti, oppure contrastare qualunque avversario, arrivando a prendere un giallo causato dalla stizza per non avere concluso positivamente una proiezione nell’area avversaria. L’altro elemento del trio arretrato è stato prima Bosia (6), presente fino al 57’, sostituito da Clemente (6), entrambi applicati nella propria zona di competenza. Esterni a fasi alterne, ma comunque preziosi, visto che sia Maisano (6) che Bombaci (6) hanno provato ad arginare clienti difficili (Catalano, Tandara, La Vecchia, D’Anna) senza disdegnare qualche sgroppata in avanti, nelle sporadiche occasioni in cui il Messina usciva dalla propria metà campo dopo i primi 20’ più arrembanti. Centrocampo, come al solito, molto sollecitato in fase di non possesso, nella quale si è distinto più Garufi (6,5) che non Aprile (6), comunque entrambi utili alla causa, mentre Saverino (6) è sembrato meno attivo di altre partite. Attacco rapinoso con Roseti (6), poi sacrificatosi in un immane lavoro di pressing, e poco incisivo in Tourè (5,5) che spreca due ottime chance per il raddoppio all’inizio, poi non riesce a superare l’attenta marcatura di Montebugnoli e deve restare in campo fino al termine solo per l’assoluta assenza di elementi in grado di sostituirlo. Onesto apporto di Tesija (5,5) rivisto in campo dopo qualche tempo e Azzara (5,5), chiamati in causa nel momento di maggiore sacrificio collettivo per difendere il vantaggio. Troppo pochi i minuti in campo di Fravola per poter dare un voto. Alla fine, resta in mente l’immagine dei ragazzi in maglia gialla che festeggiano con la Sud la vittoria, ma il concitato post partita riporta l’attenzione sulla parte extra-campo, dove serve assolutamente passare, in tempi brevissimi, dalle parole ai fatti, dimostrando in modo chiaro e inequivocabile che il Messina ha voglia e possibilità di intraprendere una strada nuova e, finalmente, ambiziosa.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
Altre notizie - Il focus
Altre notizie
- 19:02 La Jonica si arrende solo ai rigori. L'Akragas vola in finale
- 10:05 Santa Lucia del Mela capitale del calcio giovanile: arrivano Goalkeepers e Funino Camp
- 23:18 Messina, Il TFN dichiara inammissibile il ricorso della Reggina
- 10:17 3^-Triangolare: l'Azzurra Barcellona comincia con un pari esterno
- 19:53 Orlandina e Jonica vincono i play-off e volano agli spareggi
- 19:34 Il Palazzolo condanna l'Acquedolcese alla retrocessione. Colpo Avola
- 19:00 Il "Campo" dà il suo verdetto amarissimo: Messina è in Eccellenza
- 18:01 I risultati del weekend
- 19:48 Pari da brividi: l'Atletico Messina si salva contro l'Atletico Catania
- 10:02 2^-Roccalumera penalizzato: -6 punti per la stagione 2026/2027
- 11:00 Kragl chiude la stagione della Nissa, l'Airone timbra anche a Francavilla
- 10:03 3^-Taormina rifila la manita al Castanea e conquista la Supercoppa
- 14:56 Messina-Milazzo, l'ultimo atto prima della sfida senza appello
- 11:04 2^-Il Lagoreal vince la Coppa Trinacria. Provinciale ko in finale
- 10:02 1^-Coppa Sicilia, semifinali amare per Torrenovese e Santa Teresa
- 21:09 Il Savoia vola in Serie C e spedisce la Sancataldese in Eccellenza
- 21:04 La Santangiolese vince e si salva. Jonica in finale play-off...senza avversario
- 20:32 Strano salva il Giarre. Rosmarino retrocesso in Promozione
- 19:31 Messina, Feola: "Primo fosso saltato, ora regaliamoci la salvezza"
- 18:22 I risultati del weekend
- 17:13 Il Messina fa il suo dovere (1-0) e adesso si gioca tutto al playout
- 18:31 2^-Fitalese, annunciata la separazione da mister Giuseppe Lombardo
- 15:09 1^-L'Oliveri cerca supporto: a rischio l'iscrizione al campionato
- 14:50 Verso Messina-MIlazzo, Feola: "Domani una semifinale per la salvezza"
- 12:09 Pro Falcone, si chiude un'annata positiva. Paolo Genovese re dei bomber
- 11:14 3^-Barcellona PG: play-off all'Azzurra, pari amaro per il Real Acquedolci
- 10:15 3^-Il Pellegrino cala il poker e conquista la Seconda categoria
- 10:06 L'Aluntina chiude la stagione con uno storico ottavo posto
- 00:02 Giunta a segno contro la Reggina, Caturano all'ultimo respiro
- 14:48 Nuova Igea Virtus-Messina, dopo l'1-1 restano 180' senza respiro
- 11:35 1^-Furci, dopo vent'anni è Promozione. La Torrenovese cede ai rigori
- 10:15 2^-Coppa Trinacria, il Provinciale rimonta il Riposto: finale e promozione
- 21:04 I risultati del weekend
- 20:16 Messina, Feola: "Dobbiamo essere più cinici. Siamo ancora vivi"
- 19:29 Un punto per uno fa male a tutti: Messina in vantaggio, Cicirello la riagguanta
- 17:07 Pari della Nissa, il Savoia solo in vetta: C più vicina. Salva la Vigor Lamezia
- 16:14 Messina, ultima chiamata a Barcellona. Feola: "Pronti, partita da dentro o fuori"
- 11:34 3^-Città di Kaggi, separazione dal tecnico Angelo Cassarà
- 10:07 Santangiolese ai play-out, Cipriano: "Abbiamo un solo obiettivo"
- 11:09 2^-Semifinale Coppa Trinacria: domenica il ritorno di Provinciale-Riposto
- 10:23 1^-Coppa Sicilia: a inizio maggio il ritorno delle semifinali
- 09:47 1^-Spareggio Torrenovese-Furci: si gioca domenica a Torregrotta
