Nel giorno in cui il Messina coglie la sua prima vittoria esterna in campionato, la squadra giallorossa targata Ezio Capuano, benché non abbia risolto i problemi di impostazione difensiva, esulta anche per lo score in attacco perché le tre reti segnate portano a 13 il bottino totale, terzo attacco del girone in compartecipazione con Foggia e Catanzaro. Rispetto alle precedenti uscite decisivo l'impatto nella ripresa con due gol segnati, dato in netta controtendenza rispetto alle prime otto gare di campionato in cui, cumulativamente, il Messina aveva realizzato solo tre reti, due a Pagani e una, quella della vittoria, contro la Virtus Francavilla; prosegue la striscia nera nella ripresa per quanto riguarda i gol subiti, adesso 12 se ci si limita ai soli secondi tempi—con i 7 incassati nei primi tempi, avere attualmente la peggior difesa del campionato con una media di 2.1 gol concessi a match è abbastanza ovvia.
A livello personale esulta non solo Adorante, per lui quarto gol e secondo consecutivo, ma anche Morelli che con due assist stacca Balde dalla classifica biancoscudata salendo a 4 con la punta che resta a quota 2. Prime gioie personali per Sarzi Puttini e Fofana, bene anche Goncalves con il primo assist alla sua quarta presenza, ma solo un'ora circa giocata. In casa Potenza seconda rete di fila per Costa Ferreira, troppo poco per la squadra di Gallo che incassa il secondo ko interno stagionale e fatica a tenere la porta chiusa: solo un clean sheet in questi nove match, quello della scorsa settimana contro la Fidelis Andria.
C'è una squadra che in questo momento è padrona del campionato, ed è il Bari che anche a Campobasso porta a casa i tre punti nonostante una buona partita dei padroni di casa. I galletti, però, hanno capito che il trucco è "ammazzare" subito la gara con reti nei primi quindici minuti di frazione: ieri Terranova nel primo tempo e Antenucci nel secondo portano a 9 il bottino in questo senso, quasi la metà delle reti segnate in totale. Al Campobasso non basta la verve di Rossetti, che su rigore mette dentro il quinto gol stagionale. E parlando di gol, si sta svegliando il Catanzaro: contro il Taranto la squadra giallorossa ritrova le esultanze di Vandeputte e, sopratutto, Federico Vazquez, entrambi a secco dal 3-1 sulla Virtus Francavilla della prima giornata. Due armi in più per mister Calabro che può anche essere soddisfatto del secondo gol stagionale di Pietro Cianci, autore di una doppietta praticamente fotocopia ma con un gol annullato. Male, malissimo i pugliesi: l'ultimo gol segnato è a firma Giuseppe Giovinco e la data è il lontano 26 settembre; da allora tre 0-0 e la sconfitta appunto del Ceravolo, troppo poco.
Troppo poco anche il Palermo visto ieri a Torre Del Greco, sia per meriti della Turris ma anche per colpe dei rosanero: difesa disastrosa per le prime due reti campane, con Leonetti che ringrazia e sale a quota 5 in classifica marcatori. La gemma è la terza marcatura, la prima in campionato per Fabian Pavone, una rovesciata che non si candida nemmeno come gol della settimana perché vince a mani basse. Nel Palermo manca decisamente la continuità di risultati, ma forse c'è di stirpe: ieri ha debuttato, infatti, il figlio del Re, Giacomo Corona, discendente diretto al trono di Giorgio. Augurando il meglio a Corona jr, sperando che la carriera sia diversa da tanti figli d'arte che magari si trovano peggio a causa del nome importante del padre; citofonare Zdenek Zeman per maggiori informazioni, dato che il suo Foggia riesce a rialzarsi subito dopo il ko del Barbera di domenica scorsa e trova tre punti preziosissimi contro il Monopoli. A decidere il match è la quarta rete in stagione di Alexis Ferrante, vera e propria garanzia di punti dato che le sue reti hanno portato a tre vittorie e un pari in stagione; da rivedere il Monopoli, al terzo ko consecutivo e, più in generale, al quarto nelle ultime cinque partite.
Lo stato di forma dei pugliesi non ha aiutato neanche Ernesto Starita, che da ieri non è più l'indiscusso capocannoniere del girone C, dato che Luca Moro sta ignorando tutti i brutti segnali attorno al Catania e, a dispetto della giovane età, si sta prendendo gli etnei sulle spalle. Settimo gol, ieri su rigore, e pareggio contro una Virtus Francavilla a cui non basta il primo gol in stagione di Delvino ma, anzi, continua a pesare l'assenza di un reparto offensivo di livello dato che con l'assenza di Maiorino e un periodo di forma non esaltante di Ventola l'attacco ha difficoltà a realizzare. Servirebbe, al Francavilla, un duo come quello composto da Polidori e Costantino, che confezionano il successo del Monterosi sulla Paganese, il terzo consecutivo per i laziali che adesso si sono ambientati in terza serie; qualche nube arriva invece sulla Paganese, perché sono finiti gli effetti della cura Grassadonia e la sconfitta di ieri è la terza consecutiva.
Parlando di sconfitte e panchine, il ko interno con il Picerno costa la guida della Juve Stabia a Walter Novellino: il Picerno raddoppia in un colpo solo i gol segnati finora in campionato e certifica la crisi campana, con sole due vittorie finora in campionato e la seconda partita persa di fila. Non serve la terza rete in campionato di Eusepi alle vespe che cedono invece ai primi centri in stagione di De Marco, Vivacqua e Gerardi. Cambio di panchina arrivato ad Andria con Ginestra che, alla prima uscita, sorride ma non troppo: i suoi fermano sul pari l'Avellino ma a fine gara si ritrovano ultimi in classifica. Gara decisa dal dischetto, con l'irpino De Francesco e il pugliese Benvenga a realizzare, ma la squadra di Braglia conferma tutti i suoi attuali limiti. Sono solo sei i gol segnati fino al momento, tre dei quali appunto su calcio di rigore: troppo poco per una compagine che puntava molto in alto a inizio stagione.
Non puntava in alto la Vibonese, ma il successo serviva come l'aria alla squadra di mister D'Agostino che trova il primo brindisi stagionale con il 2-0 sul Latina. Al Razza, inoltre, i calabresi tengono la porta chiusa per la seconda partita consecutiva (terza complessivamente) e ributtano giù un Latina che sembrava essersi ripreso con il successo dello scorso turno sul Picerno. I laziali incappano nella quarta sconfitta negli ultimi cinque match e la posizione in panchina di mister Di Donato ora sembra traballare.
Autore: Gregorio Parisi / Twitter: @wikigreg
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