In quella che sembrava la stagione del riscatto identitario, il Messina della famiglia Sciotto appare preda di un tunnel senza via d’uscita alcuna. La sconfitta casalinga con il Picerno, ampiamente meritata dagli ospiti, ha fatto deflagrare la rabbia della tifoseria, ormai stanca e rassegnata ad una nuova, prossima, umiliazione. La situazione giallorossa è, senza mezzi termini, drammatica: i punti di distacco dalla salvezza diretta sono addirittura nove e le compagini che, al momento, si trovano in zona play-out stanno via via staccando i peloritani. Solo Viterbese e Fidelis Andria rimangono alla portata della squadra biancoscudata ma, viste le ultime prestazioni offerte, l’aggancio avrebbe del miracoloso.
A prescindere da tutto, domenica prossima il Messina sarà di scena sul campo della Juve Stabia. I gialloblu si trovano in un ottimo momento di forma, imbattuti da cinque giornate consecutive. Nonostante un altalenante ruolino di marcia interno, i campani occupano il quarto posto della graduatoria, in piena lotta per un vantaggioso piazzamento play-off. Un avversario del genere, almeno sulla carta, appare difficilmente superabile da questo Messina.
Vespe e giallorossi, comunque, si sono incontrati ben dodici volte, nel corso della loro storia. Il primo match risale alla remota stagione 1929-30, con le due compagini impegnate, come oggi, nella prima divisione, terzo gradino della piramide calcistica nazionale. In quell’occasione furono i padroni di casa ad imporsi, con il risultato di 1-0. Due anni più tardi, però, il Messina si prese una cospicua rivincita, riuscendo ad imporsi in Campania per 0-2, grazie alle reti di Re e Ferretti, attuale miglior realizzatore della lunga storia biancoscudata.
Dopo i primi due incontri, siciliani e campani incrociarono i guantoni in altre dieci occasioni, che fecero registrare due pareggi, sei vittorie gialloblu e due peloritane. La vittoria biancoscudata più autorevole risale alla serie B 1951-52. Nell'unica sfida giocata in cadetteria, infatti, i giallorossi riuscirono ad imporsi grazie alle reti di Bertolin e Moro, che ribaltarono il vantaggio campano firmato da Marra. E' questa, attualmente, l'ultima vittoria peloritana al Menti di Castellammare di Stabia. A cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, però, i gialloblù riuscirono a vincere tre partite in altrettanti incontri.
Dopo trentacinque anni di assenza, i peloritani tornarono al Menti nel novembre del 2014: la sfida terminò sull’1-1, in virtù delle reti di Corona e Caserta. Il 9 aprile del 2016, invece, un Messina già salvo, dopo aver giocato un ottimo primo tempo, si sgonfiò in pochi minuti, regalando una vittoria insperata alla Juve Stabia. Dopo la rete iniziale di Scardina, infatti, i giallorossi vennero rimontati da due rigori trasformati da Favasuli, tra il 28’ ed il 33’ del secondo tempo. Il penultimo precedente risale alla travagliata stagione 2016/17, nella quale si avvicendarono, alla presidenza del Messina, prima Stracuzzi e poi Franco Proto. I giallorossi, allenati dal duo Marra-Buonocore, uscirono sconfitti di misura dal Menti: dopo il vantaggio peloritano, firmato da Demiro Pozzebon, andò in scena la rimonta delle vespe, sancita da Marotta e Atanasov.
Ultimo precedente, infine, nella stagione appena trascorsa: fu un gol di Stoppa, nel corso della ripresa, a regalare i tre punti ai padroni di casa, che portarono a casa la vittoria per una rete a zero. La statistica, pertanto, pende in favore dei padroni di casa, impostisi in sette occasioni su dodici.
JUVE STABIA – LA SCHEDA
ANNO DI FONDAZIONE: 1907 (rifondata nel 1933, nel 1953 e nel 2002)
MIGLIOR RISULTATO: 9° posto in Serie B (2011/12).
POSIZIONE ATTUALE IN CLASSIFICA: 5° posto con 26 punti
CAPOCANNONIERE: D’Agostino, Mignanelli e Pandolfi (2 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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