A cinque giornate dalla fine del campionato, il Messina si trova nel limbo della terra di nessuno. La sconfitta interna contro il Foggia, maturata con un pesante (quanto immeritato) 0-3, ha forse decretato la fine dei sogni playoff della squadra di Modica. I peloritani, adesso a -4 dal decimo posto, possono consolarsi con il tesoretto delle cinque lunghezze di vantaggio sulla quintultima piazza, al momento occupata dalla Turris. Una posizione ibrida, quella del Messina, che deve, quindi, confermare la salvezza con l’ausilio della matematica. Sabato prossimo, però, la sfida appare estremamente ardua: i giallorossi renderanno visita alla capolista Juve Stabia, in cerca dei punti decisivi per abbrancare la promozione in serie B. Un campo ostico, quello del Menti, violato solamente due volte dal Messina, e mai più sbancato dopo il lontanissimo 1952.

Vespe e giallorossi, infatti, si sono incontrati ben tredici volte, nel corso della loro storia. Il primo match risale alla remota stagione 1929-30, con le due compagini impegnate, come oggi, nella prima divisione, terzo gradino della piramide calcistica nazionale. In quell’occasione furono i padroni di casa ad imporsi, con il risultato di 1-0. Due anni più tardi, però, il Messina si prese una cospicua rivincita, riuscendo ad imporsi in Campania per 0-2, grazie alle reti di Re e Ferretti, attuale miglior realizzatore della lunga storia biancoscudata.

Dopo i primi due incontri, siciliani e campani incrociarono i guantoni in altre undici occasioni, le quali fecero registrare due pareggi, sette vittorie gialloblu e due peloritane. La vittoria biancoscudata più autorevole risale alla serie B 1951-52. Nell'unica sfida giocata in cadetteria, infatti, i giallorossi riuscirono ad imporsi grazie alle reti di Bertolin e Moro, che ribaltarono il vantaggio campano firmato da Marra. E' questa, attualmente, l'ultima vittoria peloritana al Menti di Castellammare di Stabia. A cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, però, i gialloblù riuscirono a vincere tre partite in altrettanti incontri.

Dopo trentacinque anni di assenza, i peloritani tornarono al Menti nel novembre del 2014: la sfida terminò sull’1-1, in virtù delle reti di Corona e Caserta. Il 9 aprile del 2016, invece, un Messina già salvo, dopo aver giocato un ottimo primo tempo, si sgonfiò in pochi minuti, regalando una vittoria insperata alla Juve Stabia. Dopo la rete iniziale di Scardina, infatti, i giallorossi vennero rimontati da due rigori trasformati da Favasuli, tra il 28’ ed il 33’ del secondo tempo. Altra sfida nella travagliata stagione 2016/17, nella quale si avvicendarono, alla presidenza del Messina, prima Stracuzzi e poi Franco Proto. I giallorossi, allenati dal duo Marra-Buonocore, uscirono sconfitti di misura dal Menti: dopo il vantaggio peloritano, firmato da Demiro Pozzebon, andò in scena la rimonta delle vespe, sancita da Marotta e Atanasov.

Con il ritorno tra i professionisti, sancito dalla gestione Sciotto, i giallorossi ritrovarono la Juve Stabia ad attenderli. La gara, infatti, è andata in scena in ognuno degli ultimi due campionati disputati dal Messina in serie C ma i risultati, purtroppo, non sono lusinghieri: nella stagione 2021/22, infatti, i siciliani dovettero inchinarsi ad una rete di Stoppa, mentre l’anno passato la debacle fu totale. I biancoscudati, allenati da Auteri, vennero annichiliti dai padroni di casa, che passarono per 3-0 in virtù delle reti di Maggioni, Silipo e Ricci, messe a segno tra l’11’ e il 37’ del primo tempo. La statistica, pertanto, pende in favore dei padroni di casa, impostisi in otto occasioni su tredici.

JUVE STABIA – LA SCHEDA

ANNO DI FONDAZIONE: 1907 (rifondata nel 1933, nel 1953 e nel 2002)

MIGLIOR RISULTATO: 9° posto in Serie B (2011/12).

POSIZIONE ATTUALE IN CLASSIFICA: 1° posto con 70 punti

CAPOCANNONIERE: Adorante (10 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 28 marzo 2024 alle 11:44
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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