Ragusa, il presidente Puma: "Impossibile riprendere la stagione"

Il numero uno ibleo, preoccupato per i contagi in Sicilia, aggiunge: "Si pensi già all'anno nuovo e si tutelino le società"
14.01.2021 16:16 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: Ragusa Calcio
Giacomo Puma
© foto di Ragusa Calcio
Giacomo Puma

“Bisogna essere realisti. Il campionato di Eccellenza, stando così le cose, non potrà ripartire né a inizio febbraio né nei primi giorni di marzo. L’aumento dei contagi, che lasciano intravedere l’avvio di una terza ondata dell’epidemia, non fa dormire sonni tranquilli. A nessuno". Le riflessioni di Giacomo Puma presidente del Ragusa Calcio, lasciano poco spazio alle repliche. "E’ chiaro che, in primavera - aggiunge - quando si presume che gli effetti dell’emergenza sanitaria si attenueranno, anche perché la vaccinazione dovrebbe entrare nel vivo, non ci sarà più il tempo per disputare quel che resta di questa tormentata stagione. Per cui, è opportuno che il comitato regionale della Figc valuti, da subito, quale strada si possa percorrere in vista della prossima stagione, per non lasciare in sospeso società e giocatori. E’ questa l’unica scelta di buon senso che, secondo noi, si può fare, cercando di programmare con attenzione una stagione, la prossima, la 2021-2022, che dovrà necessariamente prevedere delle agevolazioni per le società che quest’anno si sono esposte andando incontro a un campionato disputato praticamente al buio, senza alcuna certezza, come poi in effetti è accaduto, che si sarebbe potuto continuare tranquillamente”.

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Il numero uno è molto preoccupato dall'andamento della curva dei contagi in Sicilia, motivo per cui la dirigenza azzurra ribadisce che “quello che al momento conta è soltanto la salute e l’incolumità di tutti, a cominciare dai giocatori. Per cui non avrebbe alcun senso esporli a rischi che nessuno di noi è in grado di valutare quali potrebbero essere e, soprattutto, non possiamo prevedere quali ricadute potrebbero registrarsi. Non possiamo fare altro se non stare fermi e cercare di predisporre tutto ciò che serve per il futuro. E’ necessario prendere atto il prima possibile di questa consapevolezza e gettare le basi per una pianificazione che, a questo punto, si rende più che mai necessaria”.