In attesa dei primi passi per la nuova stagione dell’Acr, il progetto di Racing City Group comincia a prendere forma, anche se sottotraccia. Il presidente Justin Davis, oltre ad occuparsi della squadra peloritana di calcio a 11, è vicino all’ingresso nel Messina Futsal e alla costituzione di una squadra femminile targata Acr. In molti potrebbero pensare di assistere ad una “primizia”, un qualcosa che, a Messina, non si è mai visto. Niente di più sbagliato. Nel cuore degli anni ’70, quando il mondo era intriso di vinili, pantaloni a zampa e sogni di rivoluzione, una ventina di giovani ragazze in giallorosso trascinava la città nella massima serie del calcio femminile. Fa strabuzzare gli occhi, ma la FIRS Messina, nata qualche anno prima come ACF Messina Tourist Ferriboat, nel 1972 si guadagnò il diritto di competere nell’olimpo del calcio italiano.

Siamo (quasi) agli albori di una disciplina, quella del calcio femminile, che, in Inghilterra, si era già vista alla fine del XIX sec. e che, invece, in Italia aveva subito le repressioni del regime fascista. Nei fatti, però, quello italiano del 1968 è il campionato di calcio femminile più antico al mondo, anche se le donne entreranno sotto l’egida della FIGC solo nel 1986. In un anno così “rivoluzionario”, pertanto, il “calcio in rosa” comincia a muovere i primi passi ufficiali, con un torneo organizzato dalla Federazione Italiana Calcio Femminile (FICF) e vinto dall’ACF Genova, in piena tradizione italica. Parallelamente venne disputato un altro torneo, promosso dall’UISP, che vide il trionfo delle ragazze del Bologna. 
Dopo la vittoria della serie B, nel 1971 l’ACF Messina Tourist Ferriboat si guadagnò il diritto a partecipare al campionato di massima serie organizzato dalla Federazione Femminile Italiana Giuoco Calcio (FFIGC), giungendo dodicesima. Vittoria esterna, all'esordio assoluto, contro le capitoline della Trastevere, il 18 aprile del 1971: fu una rete di Nuccio, al 28’ della ripresa (con tempi da 35’) a consegnare i primi due punti in A alle peloritane. Questa la formazione con la quale l’ACF Messina conquistò la prima affermazione: La Foresta, Damino, Musiano, Sofia, Parisi, Muratore, De Matteo, Pino, Lobau, Cumia, Nuccio.
Razionalmente, le federazioni che nascevano per morire nel giro di dodici mesi, nel 1972, decisero di unire le forze e, con una accordo raggiunto a Firenze, nacque la Federazione Femminile Italiana Unificata Autonoma Giuoco Calcio (FFIUAGC). Le squadre vennero divise in cinque gironi e il Messina, che adottò la nuova denominazione di Ass. FIRS per ragioni di sponsorizzazione, venne inserito nel girone E insieme a Reggina, Robert Catania, Alaska Lecce, Pol. CAMST Palermo e Delfine Joniche Taranto. Le giallorosse vinsero il raggruppamento ma rinunciarono al girone finale per l’assegnazione dello scudetto, che andò al Padova, per ragioni finanziarie. 
Le velleità unitarie sparirono già l’anno successivo e, nel 1973, vennero organizzati nuovamente due tornei: uno della FFIUGC e l’altro della neonata Federazione Italiana Giuoco Calcio Femminile (FIGCF). La FIRS Messina rimase fedele e partecipò alla serie A della FFIUGC, giungendo quinta nel primo raggruppamento. In quegli anni, le giovani calciatrici giallorosse raccolsero risultati importanti, giocando spesso, la domenica mattina, al Giovanni Celeste (altri campi casalinghi furono quello di Spadafora e, addirittura, il Comunale di Reggio Calabria, dove le giallorosse vennero sconfitte per 1-3 dalla Falchi Astro Torino). 
Dal 1974, purtroppo, iniziarono i problemi: le ragazze dello Stretto vennero escluse dal campionato, alla quinta giornata di andata, per inadempienze finanziarie, pur essendo partite con ambizioni di primato. Alla prima gara, però, il Messina sfiorò il pareggio contro l’ACF Juventus, sostenuta da un nutrito pubblico accorso al Celeste. Le giallorosse, sconfitte per 1-2, fallirono un calcio di rigore a 3’ dal termine, così come leggiamo sulla Gazzetta del Sud del 10 marzo 1974: «Sfuma così per la squadra giallorossa la migliore occasione per guadagnare un pareggio che, sospinta da un pubblico veramente meraviglioso, aveva dimostrato largamente di meritare». La FIRS Messina, agli ultimi vagiti della sua storia, quella mattina si presentò in campo con: La Foresta, Lobau I, Damino, Di Pietro, Parisi, Giuffrida, Romeo, Saccà, Henry, Cumia, Arena (dal 21’ Bombaci).
Nel 1975 e nel 1976, invece, disputò la serie B Interregionale con altre denominazioni e poca fortuna mentre l’ultima apparizione di rilievo è datata 1978, quando la SMEB Messina, vittoriosa nel raggruppamento Interregionale avrebbe potuto partecipare alle finali per l’accesso alla serie A ma rinunciò per il costo delle trasferte. 
L’atteso progetto della Racing City Group, pertanto, non è una novità ma consentirebbe, e aggiungiamo finalmente, di avere una nuova squadra di calcio femminile a Messina con un progetto importante e di vertice. Nella speranza, ovviamente, che vengano rinverditi gli splendidi fasti dei primi anni ’70.
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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