All’alba della terza giornata di campionato è già sfida salvezza per il Messina: sabato sera, infatti, sul terreno dello Scoglio giungerà il Taranto di Carmine Gautieri. La squadra pugliese, dopo la partecipazione ai play-off della scorsa estate, è stata fortemente ridimensionata dal caos societario derivante dalle dimissioni del presidente Giove e dall’abbandono di mister Eziolino Capuano. In una situazione ambientale esplosiva, l’organico rossoblù è stato assemblato in fretta e furia, con i fantasmi di una cessione societaria a rendere tutto più cupo. Non solo a Messina, verrebbe da dire… e, con grande probabilità, il Taranto potrebbe essere una diretta avversaria per la salvezza. Gara da non fallire, quindi, per gli uomini di Modica, i quali hanno raggranellato un solo punto in 180’ di campionato, esattamente come lo stesso Taranto.
Per fortuna c’è la statistica: le gare giocate in Sicilia, infatti, presentano uno score davvero invidiabile per i peloritani, quasi contrario alla legge dei grandi numeri. In ventiquattro incontri i giallorossi hanno vinto in venti occasioni, lasciando ai rossoblù la miseria di tre pareggi ed una vittoria. La lunga storia tra le due compagini ebbe inizio nella stagione di I divisione 1929/30, quando il Messina ebbe ragione degli ospiti con un risicato 2-1, conquistato grazie alle reti di Sassetti e Valente. Due anni dopo, nel medesimo livello del calcio nazionale, i peloritani rifilarono ai rossoblù un violento 8-1, condito dalle marcature di nomi storici del calcio giallorosso. Dopo la rete tarantina di Sculto, giunta al quarto minuto, il Messina andò a segno con Corallo e Ferretti, entrambi autori di una tripletta, e legittimò il successo con le marcature di Mandosso e Cevenini.
Nel 1935-36, invece, arrivò la prima gara in serie B, vinta dai padroni di casa per 2-1 (Maran per gli ospiti e doppietta di Re per i biancoscudati). Dopo altre tre vittorie peloritane, le due squadre, complice la difficile situazione a cavallo della seconda guerra mondiale, si rincontrarono solamente nella serie B 1954-55, quando impattarono per 0-0. Siciliani e pugliesi militarono, insieme, per sei anni consecutivi nella serie cadetta, facendo registrare un altro pareggio ad occhiali e quattro vittorie biancoscudate.
Dopo una vittoria per 2-0 (La Rosa e Bertini) nella serie C 1968-69, il Messina tornò a raccogliere lo scalpo degli ionici nella serie C/1 1983-84, quella del ritorno in serie B dei rossoblù. Il campionato trionfale dei tarantini, infatti, conobbe un momento di stop al Giovanni Celeste, in virtù dell’1-0 firmato da Del Rosso. Nella serie B 1986-87, invece, furono i giallorossi a vincere per 2-1, grazie alle reti di Mossini e Catalano, inframezzate dalla marcatura ospite di Biondo. L’anno successivo, invece, fu una perentoria tripletta di Totò Schillaci a regalare i due punti ai biancoscudati. Dopo un’altra vittoria ed un pareggio a reti bianche, Messina e Taranto si scontrarono, per l’ultima volta in cadetteria, nella serie B 1991-92: il 3-1 casalingo dei giallorossi, firmato da Battistella e dalla doppietta di Protti, non servì al Messina per evitare la retrocessione in serie C/1, ultimo atto dell’ACR nella seconda serie nazionale.
Le due squadre si ritrovarono, stavolta in serie C, nella stagione 2016-17, conclusasi con la salvezza giallorossa e l’ingloriosa rinuncia alla terza serie, decretata dalla dirigenza Proto. Il 19 marzo del 2017, con Lucarelli in panchina, i padroni di casa ebbero ragione degli ionici con un altisonante 3-1: dopo le reti peloritane di Anastasi e Foresta, fu Emmauso a mettere in dubbio il risultato, a tre minuti dal termine. Nel recupero, però, giunse il sigillo finale di Milinkovic, che scrisse la parola fine sulla storia della gara. Nuova sfida nella coda della stagione 2021/22, quando ci pensò Giuseppe Rizzo a decretare l’1-0 finale, con il quale il Messina raggiunse la matematica salvezza dopo l’estromissione del Catania. La prima e unica vittoria pugliese è storia recente: nel dicembre del 2022, infatti, una squadra allo sbando dovette inchinarsi al Taranto, che passò allo Scoglio per 1-2, in virtù delle marcature di Tommasini e Romano, mitigate dal gol di Versienti. Ritorno alla vittoria, infine, nella passata stagione: fu un gol di Zunno, al 12’ del secondo tempo, a regalare tre punti fondamentali agli uomini di Modica nel gennaio di quest’anno.
TARANTO – LA SCHEDA
ANNO DI FONDAZIONE: 1927 (Rifondata nel 1993 e nel 2012)
MIGLIOR RISULTATO: 5° in Serie B (1973-74)
CLASSIFICA ATTUALE: 18° posto con 1 punto
CAPOCANNONIERE: Zigoni (1 rete)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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