Caso mascherine: Scavello e Russo vogliono saperne di più

I consiglieri comunali di Lega e Pd presentano due interrogazioni distinte per avere chiarimenti sull'affidamento alla Toro scrl ed entrambi chiedono la revoca in autotutela
22.05.2020 16:25 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Caso mascherine: Scavello e Russo vogliono saperne di più

La vicenda della fornitura di mascherine da parte della Toro scrl al Comune di Messina, pubblicata ieri dalla nostra testata, e riportata su molti organi di stampa locali, ha suscitato l’interesse di due consiglieri comunali da schieramenti diametralmente opposti, nell’ambito delle funzioni istituzionali di controllo attribuite al  civico consesso.
Giovanni Scavello, del Gruppo Lega Salvini Premier si rivolge al Sindaco Cateno De Luca, all’Assessore alla Sanità Alessandra Calafiore e al Dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali Francesco Aiello, e, dopo una breve cronistoria dei fatti, richiede se:

- “le mascherine oggetto della Determina del Dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali n. 3218 del 07/04/2020 sono state consegnate ed in caso positivo in che data;

- In caso di mancata consegna, valutare l’opportunità di revoca dell’affidamento alla luce della violazione del termine di consegna;

- In ogni caso, verificare se gli Uffici hanno riscontrato la regolarità della posizione fiscale e tributaria della società Toro srl alla data dell’affidamento.”

Partendo, poi, dall’annuncio più volte ribadito dal Presidente del FC Messina, di donare 120.000 mascherine, Scavello si chiede “se, alla luce della superiore donazione e stante la mancata consegna di quanto invece previsto dalla Determina in argomento non sia opportuno revocare l’affidamento avente ad oggetto beni non ancora consegnati”.

Il consigliere del PD Alessandro Russo, invece, si rivolge al Sindaco e accentra la propria attenzione, non solo sui temi sollevati dal collega Scavello, ma anche sulla correttezza e liceità della procedura di affidamento utilizzata dal dipartimento Servizi Ambientali che, in un periodo di emergenza legata al rischio Covid, ha bypassato, a suo avviso, le normative del Codice Appalti, che prevedono l’affidamento diretto solo per acquisti inferiori ai 40.000, suddividendo in lotti l’ordine complessivo di 500.000 mascherine, a 0,60 euro cadauna, per un importo complessivo di 300.000 euro, superiore alla soglia fissata per questo tipo di forniture alla pubblica amministrazione. Russo chiede, inoltre, se, considerando l’urgenza della consegna come elemento essenziale per la conclusione dell’accordo, visto il mancato rispetto della data per la quale si era impegnata la Toro scrl (il 10 aprile), non sia opportuna la revoca in autotutela della determina dirigenziale. "Se l’Ente comunale abbia avuto, nella fase di stipula con la Ditta Toro S.c.r.l. le informazioni tecniche relative alle certificazioni delle mascherine che la citata Ditta avrebbe dovuto fornire al Comune di Messina, e quindi, se fossero di uso sanitario e medicale o di uso quotidiano non sanitario, se possedessero o meno le certificazioni delle Autorità del settore e se, la presenza, o meno, di tali qualità giustificassero il prezzo che la Ditta proponeva al Comune di Messina".

I dubbi e le perplessità del consigliere PD si estendono anche all’assenza di riscontro del codice CIG (Codice Identificativo Gara) citato nella determina dirigenziale nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito del Comune di Messina. Ciò, evidentemente, perché tutti i documenti relativi ad un affidamento con codice CIG devono essere disponibili all’accesso al pubblico. La questione della “donazione” delle 50.000 mascherine (Russo riduce la generosità dell'imprenditore rispetto al collega Scavello, ndr), pubblicizzata più volte da Rocco Arena come Presidente del FC Messina, potrebbe poi essere interpretata, sostiene Russo, come un mezzo per essere favorito dall’Amministrazione nell’affidamento di una fornitura ad un’altra azienda della quale lo stesso Arena risulta essere titolare, potendosi, quindi, ravvisare, in questo caso, problemi di opportunità.
Il consigliere eletto nella lista LiberaMe, infine, chiede al Sindaco di revocare in autotutela la determina non solo per la mancata consegna che ha vanificato l’urgenza della procedura, ma anche perché, attualmente, i nuovi provvedimenti di Governo e Regione consentono approvvigionamenti più convenienti.

Una serie di domande provenienti da Scavello e Russo sulle quali il Sindaco De Luca in primis, ma anche l’Assessore e i dirigenti coinvolti, dovranno rispondere a breve, considerando che la consegna delle prime 120.000 mascherine era stata annunciata proprio per oggi, da parte del vice Presidente del FC Messina Santi Cosenza.