Il giorno dei sogni, la notte che li ha resi realtà. È il 5 giugno del 2004 quando Messina ritrova il sapore unico della Serie A, una provincia in festa, una città che si riscopre unità sotto i colori giallorossi, l'immenso di un traguardo unico. 

L'ultima notte del "Celeste", il tempio dei gladiatori, laddove chi entrava sapeva già di dovere fare l'impresa per vincere. Figuriamoci se avesse potuto farla un Como già retrocesso (e che di questi tempi, paradosso, torna in massima serie), di fronte ai peloritani, che giocavano per i tre punti che valevano la gloria eterna. 

Una stagione che rappresenta i sali e scendi che hanno spesso connotato la storia messinese. Una partenza ad handicap, il cambiamento, la risalita, la gloria e poi il ritorno agli inferi che nessuno poteva mai prospettare. A cui quella sera nessuno pensava, né Di NapoliParisi, eroi stagionali e migliori marcatori, in quell'annata epica, né le migliaia di persone tra via Oreto, Duomo, case e mondo. Tutti sotto la stessa stella della felicità.

Che oggi ci troviamo a celebrare con una luce che sembra immutata…

Sezione: Amarcord / Data: Mer 05 giugno 2024 alle 00:01
Autore: Antonio Billè
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