A ormai poche ore dall'ultima gara del quadrangolare 1 - "Pool A" del Girone B di Eccellenza, l'Igea guida con 6 punti il proprio raggruppamento e si prepara a sfidare a domicilio il Giarre. Intervenuto durante la trasmissione radiofonica "Antenna Gol", il presidente dei barcellonesi, Stefano Barresi, parla del percorso dei suoi, partendo dalla costruzione e fino a oggi: "Io da tanti anni cerco di costruire gruppi prima di uomini e poi di calciatori. Mi interessa questo, che siano bravi ragazzi, che amino giocare a calcio e che facciano gruppo soprattutto. Poi abbiamo fatto degli innesti e dovevamo amalgamarci. La preparazione è stata fatta per arrivare a questo punto in condizioni eccellenti e ci stiamo riuscendo".

A Giarre, però, mancheranno elementi del calibro di Assenzio, Crifò, Cassaro e Biondo: "Sono quattro pedine importanti, non lo nascondo, ma sono sicuro che chi sostituirà gli assenti sarà all'altezza. Abbiamo un bel gruppo, sono tranquillo e ho fiducia sia nel tecnico sia nei ragazzi. So bene che chiunque giocherà darà il 100%. La pressione sarà più sugli avversari e non su di noi". E parlando delle avversarie, il presidente Barresi torna sul carattere dell'Atletico Catania: "L'Atletico si è rafforzato e ho subito detto che sarebbe stata la mina vagante. Sia al D'Alcontres sia a Giarre ha venduto cara la pelle. Lì avrebbero potuto anche pareggiare, forse meritando".

Stoccata rivolta alla Lega, invece, per la formula scelta in questa seconda parte di stagione: "Non sono d'accordo sulla formula scelta dalla Lega. Quando qualcuno sceglie un metodo all'inizio, in questo caso che i gironi si sarebbero incrociati, non può uscire poi a griglia fatta che invece non è così. Non mi piace neanche la formula legata al sorteggio e non alla classifica avulsa. Ma pazienza, ormai è stata fatta così".

Barresi, poi, parla nuovamente dell'avventura barcellonese, partendo però dalla precedente annata col Terme Vigliatore: "Col Terme quell'anno siamo partiti benissimo ma poi, mi prendo le mie responsabilità per  qualche scelta scellerata, siamo scesi. Siamo risaliti subito con l'Igea e ora stiamo facendo bene, senza fare follie e giocandola fino alla fine. Abbiamo creato un gruppo di dirigenti che è una famiglia, per lo stesso principio usato nella creazione del gruppo di calciatori. Siamo seri, puntuali, i ragazzi lo sanno e in questo periodo è importantissimo".

Infine, una piccola nota stonata, la poca partecipazione sugli spalti: "I nostri tifosi sono caldi e calorosi, per noi è importante averli. Domenica più che i tifosi, quelli che sono stati presenti sempre dando anima e cuore, mi sarei aspettato un pubblico più ampio. Sono rimasto un po' deluso, ma non per i tifosi che ci sono sempre stati e ci incitano sempre prima di ogni partita. Da Barcellona, in generale, mi aspettavo di più. Alla lunga è una cosa che può diventare deleteria per il sostentamento della società stessa".

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 05 giugno 2021 alle 16:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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