Il primo punto in trasferta, conquistato dopo una prestazione incoraggiante, serve per dare fiducia al Messina, passato attraverso la burrasca delle dimissioni del tecnico, rientrate dopo 24 ore, senza subire particolari contraccolpi sul piano psicologico. La gara del “Francioni” è stata interpretata con il giusto atteggiamento da tutti gli interpreti chiamati in causa, anche se resta il rammarico per non essere stati in grado di intascare l’intera posta in palio, un po’ per errori evitabili, ma anche a causa di una certa dose di sfortuna. Il pareggio, comunque, non è certo un risultato scandaloso, considerando che il Latina, nei minuti finali, ha preso un palo, pareggiando il legno colto nella ripresa anche dal Messina, occorre però far tesoro di queste partite al fine di acquisire maggiore consapevolezza nei propri mezzi evitando, nello stesso tempo, di sprecare occasioni come quelle costruite ieri sera in terra laziale.
RISCHIO CALCOLATO - Giacomo Modica (voto 6,5) non perde l’occasione per rischiare ancora nelle scelte iniziali e, stavolta, ha ragione, perché il 3-5-2 già visto a Crotone all’esordio in Coppa Italia e anche, sporadicamente, nella scorsa stagione conferisce maggiore equilibrio soprattutto in fase di non possesso, senza rinunciare ad essere propositivi in avanti, dove ci si è giovati più degli inserimenti dei centrocampisti che non delle giocate di due punte propense a fare movimento. L’esperimento potrà essere una valida alternativa al 4-3-3 durante una stagione così lunga e dispendiosa.
I MIGLIORI - Tra i singoli spiccano le prestazioni di Petrucci e Pedicillo, entrambi da premiare con un 7 e mezzo. Il primo si prende le chiavi della manovra, spendendo ogni energia in modo intelligente, mentre il ragazzo classe 2003 corona con il gol un inizio di campionato nel quale è stato tra le sorprese positive di questo Messina molto giovane. Buona anche la prova di Frisenna (7) tornato titolare dopo i fastidi che ne avevano limitato l’impiego negli ultimi due turni. Il numero 8 biancoscudato aggiunge giocate pregevoli dal punto di vista tecnico alla consueta verve agonistica e ci si augura che, con il passare delle giornate, possa entrare a regime ed essere ancora più determinante. Sullo stesso livello anche Salvo (7), a suo agio anche da quinto, instancabile nel recuperare palla e proporsi in avanti, fin quando Crecco gli dà una scarpata in faccia, costringendolo ad uscire dal campo col naso rotto per poi ricorrere alle prime cure nell’ospedale più vicino. Speriamo si possa riprendere al più presto.Petrungaro (6,5) conferma la buona impressione destata nel match di venerdì scorso, stavolta impiegato nel ruolo di seconda punta, coperto con dedizione, tanta corsa e discreta qualità.
GLI EQUILIBRISTI - Il trio difensivo Manetta-Marino-Rizzo può essere valutato in blocco con un 6 e mezzo, visto che gli interpreti riescono a stare in campo con attenzione, alternando marcature decise sugli insidiosi attaccanti avversari a giocate senza fronzoli, con solo uno sbandamento in occasione del palo colto da Bocic a una manciata di minuti dal 90’. Tutto sommato sufficiente Cominetti (6) per la prima volta titolare, mai pericoloso per il portiere avversario, assiduo nel portare il primo pressing ai difensori nerazzurri e fare la sponda quando la palla passava in possesso biancoscudato.
CONFUSI E INDECISI - Un pelo inferiore, invece, Ortisi (5,5) ancora confusionario e qualche volta fuori posizione, lontano dal buon livello raggiunto nella seconda parte della scorsa stagione. Infine, tra i titolari scelti da Modica, Curtosi (5) è stato determinante per il risultato finale, perché il mancato controllo del tiro centrale di Ricciardi ha portato al pareggio. Il tecnico, a fine gara, ha ribadito l’assoluta fiducia nel ragazzo, il più giovane in campo ieri al “Francioni”, ma non è la prima volta che l’ex estremo difensore della Vibonese sbaglia questo tipo di intervento, e, purtroppo, questo è un difetto da correggere immediatamente per non incorrere in altre disavventure simili.
LA PANCHINA - Proficuo, nel complesso, l’apporto dato da chi è stato chiamato in causa provenendo dalla panchina. Soprattutto Anatriello (6,5) ha dimostrato grandissima vitalità, mettendo in difficoltà la difesa del Latina nella mezz’ora abbondante in cui ha fatto parte del match, ma buone risposte sono venute anche da Lia (6), subentrato all’infortunato Salvo dal 67’ e capace di mettersi subito a regime sulla fascia destra. Meno tempo a disposizione, invece, per gli altri tre biancosudati subentrati dall’83’, e, quindi, Garofalo, Mamona, Anzelmo restano senza voto, pur avendo dato un buon contributo quando serviva portare a casa almeno un punto.
AL LAVORO PER PICERNO - La comitiva biancoscudata rientrerà a Messina e, da subito, inizierà a preparare il prossimo impegno previsto lunedì 30 settembre a Picerno, in diretta su Rai Sport. Sarà la prima volta in posticipo per il Messina da quando è tornato in Lega Pro e ci si augura che questa prima volta possa essere caratterizzata da prestazione e risultato positivi. Il campionato inizia ad entrare nel vivo ed occorre mettere legna per evitare patemi d’animo e troppe sofferenze.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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