Soddisfatto il tecnico del Città di Sant'Agata, Mimmo Giampà, al termine della sfida vinta per 2-1 con il Castrovillari: "Loro sono stati bravi, io invece li ho messi in difficoltà. Non tanto per il cambio di modulo, quanto perché ho chiamato uno schema su cui abbiamo preso il gol in ripartenza. Loro hanno messo una pezza, in seguito a uno sbaglio del mister. Dopo il gol, abbiamo sofferto, ma è normale. Loro hanno gente di categoria, nonostante ciò, dalle loro palle lunghe non sono scaturiti grossi pericoli, naturalmente con un vantaggio risicato, basta un niente per compromettere la partita. Non è successo e li devo ringraziare"

Comprensibile anche la sofferenza del finale: "Ci mancano dieci finali ed è normale che al termine della gara si sia sofferto pure per l'importanza della posta in palio. Non mi era piaciuto il modo di dire di alcuni calciatori, che per spronare i compagni hanno usato come metro di paragone Marina di Ragusa. Non è corretto e non deve essere detto. Mi dispiace per le espulsioni, in quanto si perdono giocatori importanti. Abbiamo, tuttavia, una rosa in grado di sopperire alle assenze".

Conferenza stampa post partita Città di S. Agata - Castrovillari. In sala stampa mister Domenico Giampà

Pubblicato da Città di S.Agata su Giovedì 1 aprile 2021

Doverosa parentesi sull'attacco, spesso finito sotto la lente d'ingrandimento: "Ultimamente stiamo facendo grosse prestazioni, ed è normale che poi qualcuno si esalti. Con la Cittanovese abbiamo creato e sbagliato il rigore, stesso discorso con il Rotonda. Non posso accettare commenti del tipo: manca l'attaccante. Abbiamo un attacco forte, oggi è toccato a Tripicchio, poteva accadere a Cicirello o a Caruso. Non mi piace fare tabelle, tuttavia, bisogna considerare sempre i quaranta punti. Su dieci partite, grazie a questa vittoria, ne dobbiamo fare meno. Spero bastino. Noi cerchiamo di vincere attraverso la prestazione, la strada è tracciata. Ricordiamo che in campo c'è sempre l'avversario. Noi abbiamo segnato sulla loro uscita, poteva accadere, speriamo non succeda mai, il contrario. Lavoreremo fino a sabato, poi darò ai ragazzi due giorni liberi".

Polemiche sull'esultanza spente sul nascere: "Se qualcuno ha sbagliato chiedo io scusa a nome di tutti, ma deve esserci stato un errore. Non si sbaglia a festeggiare. Io ho perso 6-1 con il Dattilo e mi sono chiuso un'ora e mezza nello spogliatoio da solo, mentre fuori gridavano. E' giusto, fa parte del calcio. Siamo stati penultimi, abbiamo mangiato merda e i ragazzi stanno lavorando e soffrendo, altrimenti non avrebbero raggiunto certi risultati. I derby li ho vinti arrivando sereno alla partita. Se giochi Messina-Catania, non devi caricare niente. I ragazzi lo sanno, non servono ulteriori stimoli e vinci se sei sereno"

Sezione: Serie D / Data: Gio 01 aprile 2021 alle 19:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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