“È la partita che racchiude tutto il campionato”, basta questa dichiarazione di Raffaele Novelli per sintetizzare l’importanza che riveste l’impegno di domani dell’Acr Messina sul campo del Città di Sant’Agata. Una sfida che potrebbe regalare la promozione tra i professionisti al gruppo biancoscudato, pronto ad aggredire la partita sin dall’avvio: “È una di quelle gare - dice il mister - da ultimi sforzi e da affrontare dando tutto quello che abbiamo. Ma ora sta tutto nella mente, nella testa, nell’ottenere quanto sognato anche soffrendo, perché senza sofferenza non c’è gratificazione. Dobbiamo essere bravi, maturi e intelligenti a interpretare la partita come la prima mezz’ora con il Marina di Ragusa e come fatto in altre occasioni in passato. Affrontiamo una squadra che reputo di qualità, allenata da un uomo serio e preparato come Giampà che ho avuto come calciatore ed è stato bello allenarlo sotto l’aspetto umano e professionale. E poi le sue squadre giocano bene, esprimono idee di gioco e hanno solidità e compattezza. Hanno raggiunto meritatamente la salvezza”.
Ha sempre puntato sull’aspetto umano del suo gruppo Raffaele Novelli, arricchito in negativo dall’infortunio di Giovanni Lavrendi, per il quale si teme la probabile rottura del crociato: “Sono convinto che in ognuno di noi - prosegue il tecnico - viene sempre prima l’uomo. Dobbiamo unire stabilità mentale alle capacità tecniche e io preferisco sempre avere uomini con valori e requisiti forti come questa squadra. Tutti nella nostra testa abbiamo dei sogni e vorremmo realizzarli, ma noi dobbiamo essere bravi ad avere costanza, perseveranza e continuità nel volerli ottenere. A chiacchiere si può fare tutto, ma con la giusta predisposizione anche le cose difficili diventano più facile”.
Sono passati dieci mesi da quel Cittanovese-Acr Messina, prima giornata di campionato, al termine della quale Novelli parlò di una squadra ancora al 5%. Ma come sta adesso la sua creatura: “Ho qualcosa dentro e ve lo dirò dopo l’ultima partita - afferma - ma questa squadra ha valori forti non solo a livello umano, ma anche sotto l’aspetto tecnico-tattico. Bisogna solo dimostrare a noi stessi di avere quelle capacità e dare continuità agli sforzi finali. Poi dirò quello che penso e che racchiuderà anche l’ultima partita. L’ho detto in passato, io sono il primo tifoso dei miei ragazzi, perché come ho sempre detto non cambierei nessuno di loro con gli altri, pur avendo il massimo rispetto per gli altri calciatori e le altre società”.
Anche al Fresina, l’Acr Messina dovrà fare i conti con l’assenza dei propri tifosi. Settore ospiti chiuso perché inagibile e non è partita neanche la vendita dei tagliandi, con i 150 posti della tribuna riservati solo agli abbonati locali. Match che però sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook del Città di Sant’Agata al costo di 6,99€: “C’è dispiacere - continua Novelli - ma ormai siamo allenati anche a questo. Il calcio senza i tifosi non è niente, sono solo delle persone che si muovono in campo. Invece la cosa bella è avere accanto i tifosi e per, averli dalla propria parte, bisogna guadagnare la loro stima e il loro rispetto attraverso la serietà, il lavoro e l’applicazione. La gente non vuole chiacchiere, ma prestazioni. Adesso dobbiamo essere bravi a interpretare quest’ultima partita nel modo giusto”.
E a proposito del rapporto con i tifosi, torna in mente la scalata della gradinata per festeggiare con i sostenitori presenti in collinetta. Gruppo guidato da Fabio Oggiano, ultimo arrivato in casa biancoscudata, ma subito integrato: “Ho sempre pensato che negli sport collettivi l’aspetto fondamentale è il gruppo - conclude Novelli - in uno spogliatoio ci sono 28 teste diverse, l’intelligenza e la maturità stanno nel mettere l’io da parte per il noi. E questa è stata l’intelligenza del nostro gruppo: chiunque è arrivato in corsa si è inserito velocemente e anche quando qualcuno ha avuto difficoltà personali si è trovato il gruppo accanto. Si sono rispettati sin dal primo giorno di ritiro e mi auguro che lo facciano sempre nella loro vita, perché il calciatore passa, l’uomo resta e un giorno, quando ti crei una famiglia e hai figli, devi avere dei valori come questi da insegnare”.
La probabile formazione:
Caruso; Cascione, Lomasto, Sabatino, Giofrè; Cretella, Aliperta, Cristiani; Bollino, Foggia, Arcidiacono
L'elenco dei convocati:
Portieri: Lai, Caruso, Lima
Difensori: Mazzone, Cascione, Giofrè, Polichetti, Boskovic, Sabatino, Bellopede, Lomasto, Garofalo, Izzo
Centrocampisti: Cretella, Saindou, Crisci, Cristiani, Aliperta, Vacca, Manganaro
Attaccanti: Manfrellotti, Arcidiacono, Foggia, Bollino, Cunzi
Autore: Antonio Billè / Twitter: @antobille
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