Di Fabrizio Bertè - Il Teramo, prossimo avversario del Messina, ha agganciato il Cosenza in testa alla classifica andando a vincere in casa della Vigor Lamezia nel recupero della tredicesima giornata. Gli abruzzesi si sono imposti al "D'Ippolito" con il punteggio di 2-0, grazie alle reti di Stefano Scipioni e Diego Cenciarelli.

Il Teramo è una squadra ambiziosa, costruita per puntare al salto di categoria, e che può contare su un attacco formidabile composto da Vittorio Bernardo, Francesco Casolla e, soprattutto, dal bomber brasiliano Dimas.

Proprio Vittorio Bernardo, autore fin qui di 4 reti in 12 partite, ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Messina, "bagnando" il suo esordio in massima serie proprio con la maglia giallorossa, all'età di 18 anni, in un match al "San Filippo" contro la Fiorentina, prima di essere gettato nella mischia dal tecnico Bortolo Mutti a "San Siro" nei minuti finali di Inter - Messina.

Vittorio Bernardo, che si definisce tutt'ora "un grande tifoso del Messina", ha rilasciato un'intervista in esclusiva ai microfoni di "Messina nel pallone", ripercorrendo le tappe di una carriera non priva di rimpianti, e lasciando aperto uno spiraglio per un suo ritorno in futuro in riva allo Stretto.Bernardo

Domenica la capolista Teramo verrà a fare visita al Messina. Siete pronti ad affrontare il big match del "San Filippo"?

"Siamo prontissimi, pur consapevoli che non sarà assolutamente una partita semplice. Contro la Vigor Lamezia siamo stati anche parecchio fortunati, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un risultato importante che ci ha permesso di guadagnare la vetta della classifica. Stiamo lavorando bene, e speriamo di poter fare una buona prestazione contro il Messina."

Può pesare la stanchezza dopo la dispendiosa partita di mercoledì contro la Vigor Lamezia?

"Si, sicuramente può pesare. Contro la Vigor Lamezia abbiamo giocato su un campo veramente pesante, e questo può penalizzarci in vista del prossimo match."

Quando questa estate hai accettato l'offerta degli abruzzesi ti aspettavi di vedere il Teramo in vetta alla classifica dopo 15 giornate?

"Sapevo che potevamo giocarcela per arrivare tra le prime otto, ma sinceramente non mi aspettavo di vedere il Teramo in testa alla classifica al giro di boa. Io ho accettato l'offerta del Teramo perché mi avevano parlato molto bene dell'ambiente e della società. Il nostro obiettivo rimane quello di arrivare tra le prime otto per poter compiere il salto di categoria. In questo momento stiamo andando molto bene, oltre ogni aspettativa, e speriamo di continuare su questa scia. Sappiamo benissimo che a gennaio molte squadre si rinforzeranno, e praticamente inizierà un nuovo campionato. Noi dobbiamo fare più punti possibili adesso."

Anche perché il campionato di Seconda Divisione non è certo di basso livello.

"Assolutamente no, anzi, tutt'altro. E' un bellissimo campionato, molto livellato ed equilibrato. Io sono sceso di categoria, ma non ho trovato affatto un torneo di un livello inferiore rispetto alla Prima Divisione."

Cosa ti fa paura di questo Messina?

"Sicuramente temiamo il cambio di allenatore, perché quando si cambia la guida tecnica della squadra si tende sempre a giocare con un pizzico di cattiveria in più, e  tutti i giocatori riescono a trovare nuove motivazioni, anche perché con un allenatore nuovo tutti partono alla pari e hanno grande voglia di mettersi in evidenza. Contro il Sorrento il Messina ha offerto un'ottima prestazione, ha vinto meritatamente, e i giocatori hanno messo molta più grinta in campo."

Chi tra i calciatori peloritani temi di più?

"Il Messina ha un'ottima squadra, ha tanti giocatori esperti come ad esempio Giorgio Corona e Giovanni Ignoffo, ma anche altri elementi come Mirko Guadalupi, Giuseppe Quintoni e Stefano Maiorano che possono far male. Noi comunque abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque."

Pensi che il Messina possa trarre dei benefici dopo il cambio alla guida tecnica della squadra?

"Penso proprio di si, anche perché, come ho già detto prima, cambiando l'allenatore i giocatori tendono ad avere più motivazioni. Inoltre conosco molto bene Gianluca Grassadonia, avendoci anche giocato assieme, e sono certo che con lui il Messina farà strada e riuscirà a risalire la classifica al più presto. Penso che Gianluca Grassadonia, nonostante la giovane età, sia un grande allenatore, e con lui il Messina riuscirà a trovare nuovi stimoli e lotterà per grandi traguardi. E io lo spero veramente tanto."

Per te sarà un ritorno. Che ricordi hai di Messina e del Messina?

"Io di Messina, del Messina e dei messinesi non posso che parlarne benissimo. Sono rimasto legatissimo ai colori giallorossi, e anche se ero molto giovane ricordo con grande piacere e con grande emozione gli anni in riva allo Stretto. A Messina ho trascorso sei anni bellissimi ed indimenticabili, e sarò sempre grato al Messina per avermi lanciato nel mondo del calcio. L'esordio in Serie A contro la Fiorentina rimarrà per sempre il giorno più bello della mia vita."

C'è qualche ex dirigente del Messina al quale sei rimasto particolarmente affezionato? Chi ti ha lanciato nel mondo del calcio?

"Certamente. Cesare Cucinotta e Salvatore Fazio sono stati due grandissimi punti di riferimento per me, e praticamente mi hanno cresciuto loro. Li ho conosciuti a Trapani che ero ancora un bambino, e mi hanno portato a Messina. Ero impaurito, e allo stesso tempo voglioso di mettermi in mostra, e in riva allo Stretto sono cresciuto non solo da un punto di vista calcistico, ma anche da un punto di vista umano. Ho veramente ottimi ricordi di Messina."

Quanto sarà emozionante per te uscire dal tunnel degli spogliatoi del "San Filippo" ben sei anni dopo l'ultima volta?

"Tantissimo, non vedo l'ora!"

Bernardo VittorioRipercorriamo assieme la tua carriera: hai "bagnato" il tuo esordio in Serie A proprio con la maglia del Messina, nell'anno del settimo posto, quando avevi appena 18 anni. Il debutto al "San Filippo" contro la Fiorentina, poi l'ingresso a "San Siro" contro l'Inter, prima dell'esordio da titolare in Coppa Italia contro il Siena. I quarti di finale raggiunti al Torneo di Viareggio, ed una carriera apparentemente in crescendo. Eri considerato uno dei più grandi prospetti del calcio a livello nazionale. Cosa non è andato per il verso giusto?

"Sinceramente non lo so. Quando si è giovani si fanno anche tanti errori, e io ammetto di averne fatti diversi. Dopo l'anno del settimo posto e dopo aver esordito in Serie A volevo giocarmi le mie chances con il Messina, e invece fui mandato diverse volte in prestito. Ero parecchio deluso, e non riuscivo a giocare con continuità per vari motivi. Purtroppo è andata così, e mi dispiace veramente tanto non aver lasciato il segno con la maglia giallorossa. Avrei voluto regalare tante soddisfazioni ai tifosi del Messina, e invece non è stato così. Adesso, con un po' di maturità in più, direi che forse è la Lega Pro il campionato giusto per me, e che semplicemente non sono pronto per altri palcoscenici. Spero di esserlo in futuro magari."

Dopo i prestiti in Serie C1 alla Juve Stabia e al Martina (complessivamente 31 presenze e due reti, n.d.r.) hai avuto l'opportunità di tornare al Messina in Serie B, con l'occasione di poterti lanciare definitivamente ad alti livelli. Come mai durante quell'annata collezionasti appena 5 presenze? Poca fiducia da parte di mister Nello Di Costanzo? O non sei stato impiegato tatticamente nel modo giusto?

"Ero giovane, e non riuscivo ad accettare con serenità le scelte dell'allenatore. Spesso venivo anche impiegato sulla fascia, e non era quello il mio ruolo. Adesso, con il senno di poi, ovviamente, non solo giocherei sulla fascia, ma farei anche il terzino, e mi sacrificherei in qualsiasi posizione del campo per il bene della squadra. Non riuscivo ad entrare nella mentalità che dovevo aiutare i miei compagni e che dovevo correre anche per loro, e per questo motivo, spesso, mi scontravo con l'allenatore. Quell'anno ho avuto diversi problemi con il tecnico Nello Di Costanzo, e dopo aver avuto varie discussioni con lui non sono più stato preso in considerazione. Poi c'è stato il fallimento, e purtroppo è arrivato lo svincolo, anche se mi avrebbe fatto molto piacere ripartire con il Messina."

Dopo quell'esperienza giocasti sempre in Serie C1 con le maglie di Cavese, Latina e Sorrento, collezionando complessivamente 123 presenze e 20 reti, e riscoprendoti in una posizione più arretrata del campo e in versione assist man. In quale ruolo ti trovi maggiormente a tuo agio? Quali sono le tue caratteristiche principali?

"Io sono un centravanti, e ho iniziato la mia carriera giocando come attaccante puro. Con il passare degli anni ho imparato a giocare anche sulla fascia, sia a destra che a sinistra, come seconda punta, o anche in posizione di trequartista a ridosso di una punta. L'importante è sempre essere d'aiuto ai propri compagni e sacrificarsi per il bene della squadra."

Hai qualche rammarico guardando al passato?

"Si, tantissimi rimpianti. Purtroppo il mondo del calcio non è tutto rose e fiori, e io da giovane ho fatto troppi errori che non mi hanno permesso di esprimermi ad alti livelli. La fortuna conta anche parecchio, e io ho avuto la grande fortuna di esordire in Serie A con una grandissima squadra come il Messina. Non ho saputo sfruttare bene questa chance, e per via della mia ingenuità ho pagato tanto, forse anche troppo."

Quest'anno il passaggio al Teramo, come ti stai trovando con gli abruzzesi e con mister Vincenzo Vivarini?

"Mi sto trovando molto bene, sia con il mister Vincenzo Vivarini che con tutti i miei compagni. Abbiamo una società solida, e ci possiamo togliere tante soddisfazioni. Al Teramo ci sono tutti i presupposti per far bene."

Da un punto di vista tattico in che posizione ti sta impiegando mister Vincenzo Vivarini?

"In questo momento il mister Vincenzo Vivarini vuole che io giochi per la squadra e che mi sacrifichi per i miei compagni, e va benissimo così. Fino a questo momento ho fatto 4 gol, e abbiamo un grandissimo attaccante come Dimas, autore fin qui di 9 reti. Io gioco in posizione più arretrata, corro parecchio, faccio salire la squadra e gioco di sponda per i miei compagni. Mi piace molto rendermi utile ed essere consapevole di essere prezioso per la squadra, a differenza del passato magari (ride, n.d.r.). Tuttavia spero comunque di riuscire a fare un buon numero di gol a fine campionato, perché per un attaccante segnare è sempre importante, e fino a questo momento della mia carriera non ho dimostrato di essere propriamente un bomber!"

Vittorio BernardoCe la farà il Teramo ad arrivare tra le prime otto?

"E' il nostro obiettivo, e noi faremo di tutto per riuscirci. Non dobbiamo fare calcoli, dobbiamo solo cercare di fare più punti possibili da qui alla fine del campionato. Abbiamo tutte le possibilità per arrivare tra le prime otto, e fortunatamente siamo partiti bene. Adesso abbiamo un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici, ma non dobbiamo cullarci sugli allori. Dobbiamo lottare ogni giorno senza perdere mai di vista il nostro obiettivo."

E il Messina?

"Sono sicuro che il Messina a lungo andare farà un ottimo campionato. Ha grandi giocatori, una grande società, e un grande allenatore come Gianluca Grassadonia che, come ho già detto prima, farà benissimo con il Messina. Spero tanto che a fine campionato Messina e Teramo possano festeggiare assieme il salto di categoria."

Se il Messina volesse dare una terza chance a Vittorio Bernardo, quale sarebbe la tua risposta? Ti piacerebbe un giorno tornare a vestire la maglia biancoscudata?

"Se devo essere sincero, io non ho mai chiuso le porte al Messina in vita mia, anzi, tutt'altro. Mi dispiace, perché avrei voluto proseguire la mia carriera in maglia biancoscudata, e purtroppo non è andata così. Messina è una grandissima piazza, e rimarrà sempre nel cuore. Io spero un giorno di poter tornare in riva allo Stretto, perché considero Messina un capitolo mai chiuso. Se così non fosse, rimarrò sempre e comunque un grande tifoso del Messina, e spero che la squadra peloritana possa far bene e che possa tornare al più presto nel calcio che conta, con o senza Vittorio Bernardo."

Vittorio Bernardo chiude mandando un saluto a tutti i tifosi del Messina: "Saluto con grande affetto Messina e tutti i messinesi. Domenica per me sarà una grande emozione scendere in campo. Spero che il Messina possa fare bene in questo campionato, e che possa arrivare senza problemi tra le prime otto squadre. Messina è una grande piazza che merita la Serie A, ed è lì che voglio rivedere al più presto i giallorossi."

Sezione: Avversarie / Data: Sab 14 dicembre 2013 alle 12:15
Autore: Fabrizio Berte
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