La vittoria di domenica scorsa, maturata con un netto 3-0 sul Rotonda, ha permesso all’Acr Messina di allungare sui cugini del Football Club, bloccati sul 2-2 dal Troina. Anche la Gelbison, vittoriosa a Rende, ha approfittato del passo falso degli uomini di Costantino, insediandosi al secondo posto come nuova inseguitrice della capolista. L’Acr macina risultati ed avversarie, forte di un gioco arioso e ben organizzato, strutturato sul collettivo e non sulle singole individualità.
La prossima sfida, in programma domenica prossima ad Acireale, si presenta come l’occasione per tastare il polso ai giallorossi. Una gara complicata, sul campo di una delle formazioni migliori del girone I, trasformatasi improvvisamente in una polveriera dopo l’esonero di mister Pagana. Problemi ambientali o, almeno, così si dice nel sottobosco del vox populi, per una squadra costruita per contendere alle due formazioni di Messina la promozione in serie C. Una vittoria all’Aci e Galatea avrebbe un valore molto superiore a quello dei meri tre punti: significherebbe, infatti, consacrarsi definitivamente come la grande squadra ch’era stata pensata all’inizio dell’anno.
I giallorossi, ad onor del vero, hanno già violato il campo etneo in svariate occasioni, nel corso di una story of the match che affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra. Il Messina è stato impegnato ad Acireale in 18 occasioni, vincendo ben 6 gare e perdendone sette, unitamente ai 5 pareggi che completano la statistica.
La prima sfida, giocata nella celebre serie C 1946-47, vide trionfare l'Associazione Calcio Messina per 1-2, contro un Acireale senza molte velleità, costruito per la salvezza, poi raggiunta alla fine del campionato: la rete dei padroni di casa, firmata da Raciti, venne ribaltata dalla doppietta di Caltagirone, che diede la vittoria finale ai peloritani. Dopo due sconfitte, i giallorossi tornarono ad imporsi nella stagione 1949-50, grazie ad uno 0-1 (Della Casa) che, nei fatti, diverrà il risultato più frequente nelle vittorie giallorosse in terra acese. Al termine di quella stagione, l’Acr conquistò la promozione in serie B.
Le due compagini si ritrovarono a distanza di vent'anni esatti, nella serie C 1969-70: anche in quel caso, i peloritani s'imposero per 0-1, grazie alla marcatura di Luppi, che violò la rete di Ridolfi al 32' del primo tempo. Dopo tre pareggi consecutivi ed una sconfitta, il Messina tornò corsaro all’allora Tupparello nella stagione di serie C 1975-76, con l'ennesimo e risicato 0-1: a firmarlo, in questo caso, il centrocampista Hellies. Dopo un pareggio a reti bianche nel 1977-78, le due compagini si sfidarono nuovamente nella serie C/1 1992-93, nell'ultima stagione giocata tra i professionisti dalla gloriosa Acr. La scarsa verve della squadra giallorossa, avviata ad un mesto fallimento, si fece sentire anche ad Acireale, dove la squadra di casa s'impose per 2-0.
L'ultimo confronto del millennio si giocò, invece, in serie C/2, nell'annata 1999-00. Dopo una stagione dominata, i giallorossi di Stefano Cuoghi conquistarono, al Tupparello, il punto che valse la matematica promozione, in seguito ad uno scialbo, ma importantissimo, 0-0. In seguito, le strade delle due squadre si divisero per più di un decennio, nel quale il Messina raggiunse i fasti della serie A. Bisognerà aspettare la serie D 2010-11 ed un nuovo fallimento peloritano, per trovare un'altra sfida tra le due compagini, terminata nuovamente a reti bianche.
I successivi due confronti, disputati nelle stagioni a seguire, si conclusero con altrettante vittorie del Messina, con il risultato più ricorrente: 0-1. Il 16 febbraio del 2012 fu Cocuzza a firmare il successo biancoscudato mentre, nel giorno della befana del 2013, la rete della vittoria fu siglata da Chiaria. Nel 2017-18, invece, l'inversione di tendenza: una rete di Cocimano, passato poi in maglia biancoscudata, regalò all'Acireale una vittoria di prestigio sugli uomini di Modica. Nella stagione seguente i padroni di casa riuscirono a concedere il bis ai propri tifosi: una rete di Manfrellotti consegnò un altro 1-0 ai granata. Più pesante, infine, la vittoria acese della passata stagione, avvenuta qualche mese prima dell’interruzione causata dell’emergenza pandemica: i padroni di casa s’imposero sui peloritani per 3-1, dopo essere andati in svantaggio a causa del rigore di Crucitti. Savanarola, De Felice e Cannino ribaltarono il risultato, regalando all’Acireale la settima vittoria casalinga contro il Messina.
ACIREALE - LA SCHEDA
Anno di fondazione: 1946 (rifondata nel 2006)
Miglior risultato: 16° in serie B (1993/94)
Posizione attuale: 4° posto con 32 punti
Andamento delle ultime giornate: P-V-P-V-P
Miglior marcatore: Rizzo (6 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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