Fc Messina, Manitta: "Cerco di trasmettere qualcosa di buono ai ragazzi"

L'ex portiere giallorosso è, adesso, il preparatore del club di Arena e segue i quattro under in rosa: "Vogliamo farli crescere". E sulle due squadre in città: "L’importante è che venga fuori il nome Messina"
05.09.2020 11:03 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Fc Messina, Manitta: "Cerco di trasmettere qualcosa di buono ai ragazzi"

Emanuele Manitta è tornato in giallorosso, sponda Fc Messina. Uno dei migliori estremi difensori della storia peloritana è tornato in riva allo Stretto con il ruolo di preparatore dei portieri della compagine di mister Ernesto Gabriele. Reduce dall’esperienza al Cus Unime, adesso il salto in Serie D: “Sono stati anni belli e formativi nella scuola calcio, che è un settore che mi piace tanto. Dal 2012 al 2016, inoltre, sono stato a Catania come coordinatore dei preparatori dei portieri. Adesso cerco di svolgere il mio compito nel miglior modo possibile e trasmettere qualcosa di buono ai ragazzi in termini di esperienza, contenuti tecnici e situazioni di gioco”, ha spiegato mister Manitta che segue quattro giovani portieri giallorossi. “Marone era già qui lo scorso anno, poi Tocci, Strino e Carbonaro, che sono due 2003. Si deve fortificare quello che hanno, migliorare qualche aspetto e farli crescere. Cerchiamo di metterli tutti in condizione, dargli un avvenire e cercare di mettere in difficoltà l’allenatore”.

Con loro c’era anche Bonasera, adesso in prestito all’Igea: “È nostro ma giustamente è andato in Eccellenza per giocare con continuità e poi magari riproporsi con l’Fc. Ma non sarà facile giocare, bisogna conquistarsi il posto e la fiducia dello staff e dell’ambiente. Credo comunque che sia una buona soluzione”.

Un ritorno particolare quello di Manitta, che in città ha trovato due squadre e un tifo diviso. Un po’ come il suo primo periodo a Messina: “C’era una situazione analoga tra Peloro e As Messina. I tifosi si aspettano una squadra da amare e seguire, una squadra nei professionisti, degna di questo nome, lasciando da parte il passato perché il calcio in Sicilia fa fatica. Bisogna cercare di venire fuori, una o l’altra o tutte e due, perché in alcune occasioni unire le forze non sempre può essere la soluzione giusta. Da tifoso posso dire che l’importante è che venga fuori il nome Messina, poi se siamo così bravi, prosperi e ricchi da poterci permettere due squadre va bene lo stesso”.