Mercoledì sarà una giornata fondamentale sul tema impianti sportivi cittadini. La conferenza del sindaco Cateno De Luca allo stadio Franco Scoglio, in programma alle 11 alla presenza degli assessori Gallo, Mondello e Caminiti, farà luce sui programmi presenti e futuri della struttura sportiva. Sul tavolo, i lavori di riqualificazione utili per mettere a norma lo stadio per la Serie C, ma anche la gestione dei grandi eventi che, ricordiamo, riporteranno Vasco Rossi a Messina il prossimo 17 giugno 2022. Oltre a Tiziano Ferro e Marco Mengoni che suoneranno allo Scoglio nel luglio del 2023.

Con l’impianto attualmente non a norma per la Serie C, l’Acr Messina ha indicato il Razza di Vibo Valentia come eventuale stadio di casa qualora i lavori di adeguamento dello Scoglio dovessero protrarsi oltre il 20 agosto, data di consegna prevista dal sindaco Cateno De Luca. Più complicata la situazione relativa al Football Club: se la società giallorossa dovesse essere ripescata o riammessa tra i professionisti, potrebbe indicare addirittura l’Alfredo Viviani di Potenza.

Ma non sono solo Acr Messina e Football Club a dover fare i conti con la cattiva gestione dell’impiantistica sportiva cittadina. L’intero mondo del calcio dilettantistico messinese rischia di emigrare in provincia per le partite di prima squadra e settore giovanile. È il caso di Messana, Atletico Messina e Gescal che prenderanno parte alla prossima Promozione e che, in ultimissima ipotesi, potrebbero spostarsi a Santa Teresa o a Milazzo, ma anche di Pgs Luce e Riviera Nord, che potrebbero addirittura non iscriversi al prossimo torneo di Prima categoria senza una soluzione cittadina. Il Garden Sport di Mili Marina e il Despar Stadium di Bisconte, utilizzati con costanza dalle squadre dilettantistiche messinesi, sono impianti privati e le varie società chiedono chiarezza in merito alla carenza di strutture sportive comunali. Di questo si parlerà proprio mercoledì 21 nella commissione sport convocata a Palazzo Zanca.

Sul tema, il presidente dell’Atletico Messina Paolo Barbera si è così espresso: “A oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito alla disponibilità di utilizzo delle strutture cittadina in gestione al Comune. Abbiamo inoltrato una pec entro i termini stabiliti (30 giugno 2021) per richiedere la disponibilità e l’utilizzo di una struttura, idonea a una categoria importante come la Promozione, sia per gli allenamenti che per le partite, ma a oggi non abbiamo ricevuto risposta. Sicuramente il 21 luglio a Palazzo Zanca, durante la commissione sport alla quale siamo stati invitati dopo la lettera scritta insieme alle altre società, vorrò approfondire la situazione del campo di Sperone, dove già si allenano alcune società, ma che comunque sarebbe utilizzabile solo per gli allenamenti, in quanto è un campo desinato al rugby. Tra l’altro leggo con estremo piacere che il comune sta spendendo tanti soldi (giustamente) per garantire all’Acr e all’Fc uno stadio idoneo alla Lega Pro ed è giusto che sia così, ma non sarebbe giusto investire anche sulle altre strutture in modo da garantire a tante società dei campi adeguati?

A una decina di giorni dalla scadenza dei termini di iscrizione ai campionati di Promozione, le società chiedono risposte certe. Il rischio concreto è che il movimento calcistico dilettantistico messinese, portato avanti per pura passione e con pochi interessi, subisca un colpo quasi ferale: “La nostra società - prosegue Barbera - compirà il decimo anno di attività ed è portata avanti da dei giovani ragazzi che, con enormi sacrifici, hanno garantito a tantissimi atleti di confrontarsi, divertirsi e crescere in un ambiente che ha sempre messo al primo posto principi come la lealtà, il senso di appartenenza, l’amicizia, l’integrazione sociale e per ultimo i risultati. Forse qualcuno questo non riesce a capirlo, non riesce a capire quanto un movimento come quello dilettantistico possa essere importante per i ragazzi, nel loro percorso di crescita. Al momento viviamo una situazione di incertezza paradossale che una città come Messina non si può permettere: a pochi giorni dalla scadenza dei termini di iscrizione c’è il serio rischio che il movimento si fermi, a causa di approssimazione e menefreghismo di chi dovrebbe semplicemente metterci in condizione di portare avanti progetti sportivi, che per noi rappresentano pura passione e nessun altro interesse”.

Sezione: Fuori Campo / Data: Lun 19 luglio 2021 alle 15:39
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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