"Abbiamo subìto il campo, quindi non abbiamo fatto quel salto, tra virgolette, che dovevamo fare. Ma sapevamo di incontrare una squadra forte, squadra con tanta qualità". Grande amarezza e sincerità nelle parole del tecnico Giampà al termine del match che ha visto il suo Sant'Agata uscire sconfitto dal "Franco Scoglio", battuto 5-1 dal Football Club Messina. L'allenatore dei biancazzurri analizza schiettamente la gara, addossandosi anche la responsabilità per gli errori dei suoi ragazzi: "Abbiamo subìto l'ambiente, loro sono forti sicuramente ma non c'è stata partita. Anche all'inizio, si è preso gol dopo dieci minuti ma lo si poteva prendere anche prima. Sicuramente ho sbagliato qualcosa anche io perché abbiamo subìto tanto e loro hanno meritato. Mi spiace per i ragazzi, oggi mi verrebbe voglia di strapparmi il cartellino perché abbiamo preso gol da un rilancio con le mani di Marone, nemmeno in terza categoria, e nonostante abbiamo preso il secondo gol così abbiamo rischiato di subirne altri allo stesso modo, con situazioni identiche e ripetute". 

"La nostra fortuna", ha continuato Giampà, "è che si giocherà tra due giorni, se no sarebbe stato difficile arrivare fino a domenica. Noi ora abbiamo un'altra partita, lo scontro diretto con il Paternò, e per noi è una fortuna. Non pensavamo, nonostante i risultati utili consecutivi, di salvarci oggi. L'ho detto e lo ripeto, questa squadra si deve salvare il 6 giugno. Si salverà il 6 giugno perché è una squadra di qualità. Oggi abbiamo subìto il campo ma gli errori fatti nascono quando un allenatore prepara male la partita, anche a livello mentale, può darsi che io l'abbia caricata tanto. L'arbitro non c'entra nulla perché anche se ci poteva essere il rigore per il fallo di mano si sarebbe perso ugualmente. Adesso è giusto che non si festeggi, non c'è niente da festeggiare, e da domani cominciamo a preparare la partita di mercoledì".

Nell'analisi tattica del match, il tecnico non dà colpe alla sola difesa, parlando del ritmo partita, dell'intensità dei suoi e della qualità, soprattutto in mediana, degli avversari: "La difesa oggi non è che ha giocato male, abbiamo subìto gol perché abbiamo pressato male dagli attaccanti ai centrocampisti. Noi dovevamo venire qui a mettere la partita sul ritmo. Se facciamo giocare Agnelli e Lodi, che in due hanno giocato mille partite, è normale che sappiano sempre giocare bene. Tra dieci anni Lodi, anche dopo aver smesso, saprebbe giocare bene. Anche se metti in campo Maradona oggi che purtroppo non c'è più, se non lo pressi è ovvio che esca il talento. Se due come Agnelli e Lodi hanno la libertà di giocare non c'è squadra in questa categoria che possa contrastarli, neanche l'Acr a centrocampo è forte come l'FC Messina. Magari l'Acr è più forte in avanti e gioca in modo diverso perché ogni allenatore ha le sue idee di gioco. Vince Allegri facendo un certo tipo di calcio, può vincere Conte, quindi mister Costantino è diverso da Novelli ma può essere vincente ugualmente. Noi oggi abbiamo perso perché non abbiamo messo la giusta intensità nel pressare giocatori come Lodi, che ha fatto la serie A, e Agnelli, un signor giocatore anche in C".

L'obiettivo adesso, per il Sant'Agata, sarà mettersi alle spalle il ko e pensare subito alla gara fondamentale di mercoledì contro il Paternò. Un vero e proprio scontro diretto per la salvezza: "Noi dobbiamo cercare di far risultato sempre, dovevamo provarci anche oggi. Abbiamo nove finale e giocheremo per vincere. Il mio direttore voleva darmi i risultati finali ma non li ho voluti, non mi interessano, devo guardare la mia squadra e degli altri non mi interessa. Dobbiamo arrivare a conquistare i punti che vogliamo. Fino all'FC avevamo un calendario sfavorevole. Abbiamo incontrato l'Acireale, la Gelbison, Fc, Rotonda, Biancavilla, squadre che stanno su. Adesso abbiamo gli scontri diretti e la maggior parte saranno in casa, quindi da adesso in poi parliamo di scontri a pari forze del Sant'Agata, ma sempre difficili e non parliamo di discesa".

Sezione: Serie D / Data: Dom 11 aprile 2021 alle 17:58
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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