Spegne subito critiche e polemiche che hanno caratterizzato la settamane e dopo due pari consecutivi mister Raffaele Novelli torna al successo con il suo Acr Messina: “Ognuno ha libertà di dire, ma io analizzo le partite in modo diverso e anche delle vittorie posso non essere contento. Non ci è mai capitato di vincere qualche partita non meritata, mentre quando meritavamo non abbiamo vinto e se vinci ti copre qualche prestazione. Andiamo avanti giorno per giorno e se siamo bravi a costruire, miglioreremo anche i piccoli dettagli, i particolari o cose scontate o banali”.

Intanto i giallorossi si godono il netto 3-0 sul Città di S.Agata, in una gara mai in discussione: “Abbiamo affrontato una buona squadra, equilibrata, con attaccanti importanti e siamo stati bravi a muovere la palla velocemente e mantenere concentrazione per 90 minuti. La sofferenza c’è ma con le vittorie è piacevole”, ha aggiunto il tecnico che, come sempre, non pensa alla classifica ancora condizionata dai tanti recuperi che, in settimana, potrebbero portare a uno stop del campionato: “All’ultima partita vedremo se saremo stati bravi e potremo gioire, altrimenti ci sarà mancato qualcosa. Dobbiamo lavorare giorno per giorno senza guardare gli altri. Non penso allo stop ma all’allenamento di martedì, poi se ce lo comunicheranno ci fermeremo e ne approfitteremo per svolgere un lavoro più dettagliato. Mercato? Ci pensa la società, noi dobbiamo solo crescere”.

Infine, mister Novelli si è concentrato sui singoli, a partire Leonardo Caruso, ultimo arrivato e grande sorpresa del match. Il portiere, infatti, è stato mandato subito in campo al posto di Lai: “Ho una rosa di 24 giocatori. Caruso era già un'idea ma Lai é un buon portiere, ma come in tutti i ruoli anche i portieri si giocano la maglia. Anche Lima è un bravo portiere, se la giocano tutti e tre. Mi devono mettere in difficoltà come succede con gli altri reparti. Non dipende dagli errori, li commettono tutti e la concorrenza sana fa crescere”. Chi, invece, sembrano sicuri sono Foggia, doppietta e 11 reti complessive, e Arcidiacono, al quarto gol nelle ultime quattro gare: “Foggia non fa altro che chiudere il lavoro di squadra. Costruiamo dal basso, creiamo soluzioni e lui intelligentemente sa come muoversi. È un attaccante che ha grande potenziale e ancora inespresso rispetto a quanto immagino. Può ancora completarsi. Arcidiacono l’ho avuto nel Sorrento nel 2009, quando gioca a uno e due tocchi crea grandi difficoltà, arriva in porta in modo più lucido e lo colpiscono meno perché non porti palla e si tutela di più. Il segreto è che si lavora uno in funzione dell’altro, noi e non io e così possiamo ancora crescere”.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 14 febbraio 2021 alle 17:59
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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