Acr, tante domande e un futuro da scrivere. Sciotto di nuovo al bivio

Parla Leonardo: "Fase di riflessioni, a breve si scioglieranno le riserve. Mi auguro che Messina non perda una proprietà come questa"
03.06.2020 10:12 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Un anno fa al Comune...
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Altra settimana trascorsa tra i dubbi in casa Acr Messina, mentre si rincorrono le voci. La fine dell’esperienza nel campionato eSports organizzato dalla Lnd, con i biancoscudati arrivati a un passo dai playoff dopo un avvio disastroso, ha chiuso la stagione agonistica del club presieduto dagli Sciotto che perseverano nel loro isolamento, iniziato all’indomani del successo casalingo con il Licata, l’ultima gara disputata in stagione.

Poi, lo stop imposto per l’emergenza legata al Coronavirus ha fatto calare il sipario sull’ennesima frustrante annata vissuta dall’Acr Messina, con gli Sciotto impegnati in prima linea nel fronteggiare la crisi economica che ha colpito soprattutto il settore dell'automobile, nel quale gli imprenditori della fascia tirrenica sono tra i leader nell’intero Sud Italia.

Avevamo posto delle riflessioni una settimana fa. Una settimana dopo chiediamo ancora: cosa accadrà dunque adesso? La società intende rispondere alle voci che circolano rispetto a presunte inadempienze nei confronti dei giocatori? L’Acr è interessata, magari costituendo una Ati, al bando per la gestione dello Scoglio? E ancora, si andrà avanti con gli Sciotto o ci sarà un passaggio di mano? Quali sono i progetti futuri? Ci sono eventuali soggetti che anche informalmente si stanno muovendo per rilevare il club?

Sette giorni fa ha parlato Pasquale Leonardo, collaboratore della gestione sportiva biancoscudata dal 19 novembre, che, nel corso di una diretta video con Goal Sicilia ha affermato come “la proprietà stia pensando al futuro e tra un po’ scioglierà le riserve. Ci sentiamo quasi quotidianamente, ravviso grande amarezza per i risultati non raggiunti nonostante abbiano speso tantissimi soldi in questi tre anni: si rendono conto di aver commesso qualche errore, ma c’è stata un po’ di improvvisazione e incompetenza. Per cui stanno valutando il da farsi: hanno spirito di rivalsa, ma anche delusione: tra dieci giorni ne sapremo di più. Spero che Messina - conclude Leonardo - non perda una proprietà come questa, perché oggi non è facile trovar un presidente che abbia una tale forza economica”.

Sul fronte degli uomini dai quali ripartire, sono sfumate le piste che portavano al direttore sportivo Agatino Chiavaro e al mister Beppe Pagana, confermati ad Acireale dopo l’ultima buona annata vissuta. Capitolo calciatori: in caso di una quarta esperienza degli Sciotto al timone della società, si potrebbe ripartire da Pietro Arcidiacono e Alessio Cristiani, ancora sotto contratto con l’Acr. Dalla stagione 18/19, infatti, anche in Serie D è possibile stipulare accordi pluriennali, seguendo una serie di regole su premi e incentivi vari, per tutti i calciatori over 25. Da ricostruire in toto, invece, il settore under, ancora una volta fortemente deludente, fatta eccezione per elementi come Saverino e Avella che hanno dimostrato di meritare già adesso la categoria superiore. O come Orlando, talentuoso esterno d’attacco fermato sul più bello da un grave infortunio al crociato. Tre elementi che di certo non vestiranno la biancoscudata nella stagione 20/21. Qualora dovesse esistere una stagione 20/21 con la biancoscudata in campo.