Il Messina, forse, chiude il libro dei sogni legato alla chance dei playout, anche se non dipende più solo dai risultati sul campo, ma bisogna rendere l’onore delle armi a una squadra capace, da gennaio ad oggi, di ridare un minimo di credibilità a una situazione sportiva disastrosa. Quello che succederà nei prossimi giorni dipende da altri, non da questo gruppo caduto, calcisticamente, al “Viviani”, in una partita di calcio vera, come se ne vedono poche durante i finali di stagione.
PREPARTITA – Atmosfera invernale al “Viviani” di Potenza, ormai da due stagioni casa del Sorrento, che, oggi pomeriggio, affronta il Messina, seguito da circa 250 tifosi in terra lucana, in maggioranza sugli spalti, rispetto ai rossoneri. C’è tanta voglia di bissare gli ultimi due turni vittoriosi, dando ulteriore sostanza all’impresa di potersi giocare sul campo la permanenza tra i professionisti, in attesa della agognata svolta a livello societario. Ferraro non rinuncia al 3-4-3 per tornare a fare bottino pieno dopo un lungo periodo di astinenza, Banchieri non sorprende nello schieramento iniziale, rimettendo Ingrosso, recuperato dall’infortunio, sulla fascia sinistra.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Poco prima dell’inizio, il capitano del Sorrento lascia, davanti alla curva del Messina, un mazzo di fiori in memoria di Sara Campanella, vittima di femminicidio nella nostra città, motivo per cui i biancoscudati giocano con il lutto al braccio. Partenza a ritmi altissimi, con il Sorrento vicino al gol dopo 4’, su colpo di testa scoccato da Di Somma e, poi, Luciani, con un tiro dal limite, subito dopo. Botta da metà campo di Tordini, palla in rete, ma l’arbitro aveva fischiato poco prima per un tocco di mano da parte di Crimi. Al 10’ grande chance per i padroni di casa, ma Rossetti manca la deviazione aerea tutto solo su cross di Vitiello. Primo giallo ai danni di Gelli dopo 13’, per un colpo proibito su Musso. Spinge molto la squadra di Ferraro, cerca di arginare le folate rossonere il Messina, per poi ripartire, ma non riesce ad essere incisivo. Pericolosissimo Garofalo al 19’ con un tiro dai 20 metri, deviato, che sfiora la traversa, per il primo corner in favore del Messina. Pedicillo, al 22’, impegna Del Sorbo sul palo più vicino, tocco sul fondo. Dalla bandierina Tordini, al volo Garofalo, palla che tocca la rete esterna e termina fuori bersaglio. Elaborata azione offensiva rossonera al 25’, conclusa malissimo da Cuccurullo, che spara altissimo da buona posizione, mentre Guadagni, un minuto dopo, è troppo timido di testa, favorendo il facile intervento a terra di Krapikas. Impreciso il Messina al momento di rifinire l’azione, non consentendo agli attaccanti di arrivare alla conclusione in modo decente. Guadagni crea tantissimi problemi alla difesa biancoscudata, come al 32’, quando l’attaccante libera il sinistro dal limite, traiettoria perfetta che si stampa sul palo alla destra di Krapikas, vanamente proteso in tuffo. Ultima fase del primo tempo più equilibrata, con il Messina che prova a spingere, senza trovare lo spunto decisivo e il Sorrento molto attivo sulla fascia destra del proprio fronte offensivo, sfruttando la vena di Guadagni. Il signor Cerbasi fischia due volte dopo un minuto di recupero e le squadre vanno negli spogliatoi per l’intervallo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO – Un cambio per Sorrento e Messina in avvio di ripresa, con Cangianiello al posto di Palella e Vicario per Ingrosso, quindi Garofalo passa sulla linea difensiva e il pacchetto offensivo diventa con 3 calciatori dietro la punta Luciani. Prime conclusioni verso la porta di marca biancoscudata, a cavallo tra 47’ e 48’, da parte di Tordini, entrambe alte. Fiammata improvvisa del Sorrento al 54’, con Rossetti che controlla spalle alla porta, si gira e, da 20 metri, lascia partire un destro deviato, che si spegne alle spalle di Krapikas, per il primo gol in rossonero dell’attaccante, Barcolla il Messina e Pedicillo è costretto alla trattenuta su Guadagni. Subito dopo, Blondett colpisce il palo in mischia e poi libera sulla linea Gelli. Ribaltamento di fronte ed il Messina pareggia con un colpo di testa, ma il signor Capriolo sbandiera un offside piuttosto dubbio, visto che l’attaccante laziale arrivava in corsa sul cross di Gyamfi. Protesta Banchieri e viene ammonito, subito dopo avere mandato in campo Lia al posto di Pedicillo, mentre Scala sostituisce Rossetti. Al 63’ Polidori al posto di Musso e Biagetti per Colombini. Due minuti dopo, Dell’Aquila subentra a Petrucci. Cangianiello abbatte Crimi e si becca il cartellino giallo al minuto 67. Messina troppo frenetico, non trova lo spiraglio giusto per rimettere in equilibrio il match, fino al 69’, quando si sviluppa una bella manovra sulla sinistra, Vicario lancia Gyamfi, palla al centro, velo di Luciani, arriva Dell’Aquila, anticipa Scala che lo stende per il rigore fischiato dall’arbitro e trasformato, subito dopo, da Luciani. Dell’Aquila dà grande forza e vivacità all’attacco biancoscudato, ma, al 72’, è troppo altruista quando serve Luciani invece di tirare appena entrato in area rossonera. Ancora lo stesso assistente sbandiera un offside a Garofalo al minuto 74’, servito splendidamente da Crimi, colpo di testa che finisce alle spalle di Del Sorbo, ma l’arbitro alza il braccio e al centrocampista resta solo il rammarico e la protesta. Impossibile comprendere, dalle immagini, la correttezza della decisione. Ci prova Garofalo all’80’, con un tiro dalla media distanza, smorzato quanto basta per consentire la parata a terra di Del Sorbo. Ammonito Vitiello all’81’, dopo l’ennesimo dribbling subito da Dell’Aquila. Crimi riesce a tirare fuori un pallone difficile sulla propria tre quarti, Cuccurullo interviene in modo durissimo sotto gli occhi di Cerbasi, che espelle il calciatore rossonero, all’85’. Finisce, subito dopo, la gara di Guadagni, sostituito da Matera. All’87’ entra Chiarella al posto di Garofalo, ma è il Sorrento a passare in vantaggio sul corner battuto da Matera, salta Di Somma avvinghiato a Vicario tocca con la spalla, sfera sulla traversa e dentro la porta di Krapikas. Botta tremenda per il Messina che si butta in avanti nel recupero, ma il Sorrento si chiude in difesa e porta a casa la vittoria della salvezza matematica, ma soprattutto condanna i biancoscudati a vivere le ultime due gare previste dal calendario sperando solo nelle disgrazie altrui. Peccato davvero per un risultato amarissimo ed immeritato, penalizzante nei confronti di una squadra coraggiosa ma poco fortunata nei momenti decisivi, con la enorme zavorra di due gol annullati nella ripresa per intervento dell’assistente numero uno e l’incognita gigantesca della situazione societaria.
TABELLINO
SORRENTO-MESSINA 2-1
Marcatori: 54’ Rossetti (S), 70’ Luciani (M) su rigore, 88’ Di Somma (S)
SORRENTO (3-4-3): Del Sorbo; Blondett, Di Somma, Fusco; Vitiello, Cuccurullo, Palella (dal 46’ Cangianiello), Colombini; Guadagni (dall’86’ Matera), Musso (dal 63’ Polidori, Rossetti (dal 58’ Scala). In panchina: Harraser, Biagetti, Riccardi, Morleo, Colangiuli, Lops, Esposito. Allenatore: Giovanni Ferraro.
MESSINA (4-3-2-1): Krapikas; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Ingrosso (dal 46’ Vicario); Garofalo (dall’87’ Chiarella), Petrucci (dal 65' Dell'Aquila), Crimi; Pedicillo (dal 58’ Lia), Tordini; Luciani. In panchina: Meli, De Sena, Marino, Mameli, Anzelmo, Dell’Aquila, Costantino. Allenatore: Simone Banchieri.
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo
Assistenti: Luca Capriolo di Bari e Antonio Alessandrino di Bari
IV Ufficiale: Salvatore Felipe di Catanzaro
Ammoniti: 13’ Gelli (M), 46’ Crimi (M), 55’ Pedicillo (M), 67’ Cangianiello (S), 81’ Vitiello (S), 88’ Di Somma
Espulso: 85’ Cuccurullo (S)
Corner: 4-5
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