La gara sporca pronosticata da Ezio Raciti si è verificata al “Franco Scoglio”, ma se sbagli le uniche due clamorosissime occasioni costruite, alla fine il risultato normale è quello prodotto da Messina e Fidelis Andria in un freddo, ma assolato, pomeriggio di febbraio. Curiale e Perez non riescono a mettere dentro due situazioni abbastanza comode per attaccanti di tale esperienza, e i biancoscudati restano incagliati al terzultimo posto, mancando la chance di rimettersi davvero in corsa per la salvezza diretta, eliminando, nel contempo, una concorrente. Alla fine la curva Sud applaude ugualmente la squadra, ma resta il rammarico per l’assenza di killer instinct imperdonabile in una squadra che non può permettersi tali sprechi.
PREPARTITA – Le condizioni meteo sono buone, il terreno di gioco appare un po’ migliorato rispetto a quello visto negli ultimi mesi, ma il Messina deve ragionare prescindendo da questi fattori, se vuole continuare nell’accidentato percorso verso la salvezza, e, quindi, anche la sfida di oggi contro la Fidelis Andria, deve assumere i toni della finale, pur non essendo una gara senza appello. Mister Ezio Raciti l’ha definita uno “spartiacque” in caso di vittoria e si affida agli uomini ritenuti più adatti alla gara “sporca” che ha previsto nelle dichiarazioni della vigilia. In porta c’è Fumagalli, protagonista in settimana di un video motivazionale diffuso dall’ufficio stampa del Messina, davanti a lui la linea difensiva è composta da Berto, Ferrara, Trasciani, Celesia, Mallamo e Fofana a presidio del reparto arretrato e con compiti di regia, Kragl, Marino e Ragusa dietro Curiale, preferito a Perez. Bruno Trocini risponde mettendosi a specchio con Savini tra i pali, Finizio a destra, i tre centrali Dalmazzi, De Franco e Borg, poi Candellori e il vero leader biancoazzurro Arrigoni, infine Costa Ferreira, Bolsius e Micovshi a sostegno della punta centrale Pastorini.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Inizio più intraprendente degli ospiti, con il Messina che attende e prova a colpire di infilata, utilizzando uno schieramento simile a quello delle ultime partite, ma con interpreti diversi, come Curiale terminale offensivo e Marino trequartista, mentre l’Andria ha predisposto una marcatura ad uomo di Borg su Kragl, mettendo Costa Ferreira come esterno in grado di accentrarsi per far male alla difesa biancoscudata. Al 9’ gol annullato a Curiale che anticipa di testa Savini, ma l’assistente numero uno Bonomo vede un fuorigioco non limpidissimo dalle immagini della piattaforma che trasmette le gare della serie C. Occasione al 15’ per vedere un calcio di punizione di Kragl dai 25 metri in posizione centrale, ma il mancino del tedesco sorvola di mezzo metro la traversa della porta andriese. Ragusa punta più volte Finizio e, al 20’, lo salta costringendolo al fallo da cartellino giallo. Prima chance per i pugliesi al 22’, su un mancino velenoso di Micovschi, ma Fumagalli alza sopra la traversa. Risponde il Messina al minuto 25, ma, su corner di Ragusa, Trasciani non arriva in tempo alla deviazione da ottima posizione. Aumentano la pressione i biancoscudati, senza trovare il momento giusto per battere Savini. Allo scadere del 38’ brivido sulla schiena dei tifosi messinesi, quando Micovschi trova spazio sulla destra, entra in area e “pettina” la traversa con un sinistro delizioso. Poco più di un minuto dopo, azione molto dubbia in area con Borg che atterra Curiale dopo un bellissimo spunto sulla sinistra di Ragusa, ma il signor Kumara è appostato molto vicino, non concede il rigore e poi espelle Marco Onorati, preparatore dei portieri biancoscudato, per proteste. Il replay fa vedere il tocco del difensore andriese, ma con il pallone lontano dalla disponibilità dell’attaccante biancoscudato. E’ l’ultima emozione della prima frazione di gioco, che si chiude sullo 0-0, risultato abbastanza corretto, considerando quanto visto in campo.
SECONDO TEMPO – Nell’intervallo, Trocini sostituisce Finizio con Delvino, ma quello che succede al 49’ è clamoroso. Il Messina costruisce una azione perfetta sulla destra, con Marino che dà in corridoio a Berto, palla a Curiale, solissimo a porta vuota, ma l’attaccante è incapace di realizzare il più facile dei gol, toccando debolmente fuori di sinistro. Doppio cambio al 57’ per Raciti, con Celesia e Marino sostituiti da Versienti e Perez, con il Messina che si schiera con il 4-2-4 per trovare il gol del vantaggio. La gara si fa più nervosa, ne fa le spese Kragl, ammonito al 59’ per proteste con l’assistente numero due Tempestilli. Al 61’, sbaglia Ragusa da ottima posizione, con un tiro a giro fuori misura. Doppia sostituzione per Trocini al 63’, entrano Ekuban, Salandria, escono Pastorini e Costa Ferreira. Giallo per Micovschi al 69’, per fallo su Ragusa. Al 70’ arriva il momento di Ortisi e Fiorani al posto di Curiale e Mallamo. Il signor Kumara ammonisce all’80’ Fumagalli per la posizione di un calcio da fermo nei pressi della bandierina del corner, poi sorvola su un netto fallo di mano fuori area commesso da un difensore pugliese. All’82’ spazio a Zuppel per uno stremato Ragusa, con il tentativo di dare maggiore fisicità all’attacco biancoscudato. Risponde Trocini con il cambio Bolsius-Paolini al minuto 85. Il Messina non ha molta fortuna, anche se, all’87’, Perez è solo davanti a Savini, lanciato da Ferrara, stop e tiro addosso al portiere in uscita disperata. A un minuto dal 90’, Pavone entra in campo al posto di Micovschi. Nessuna emozione particolare nei 5’ di recupero concessi dal direttore di gara, se non qualche tentativo velleitario del Messina, senza produrre occasioni. Finisce 0-0 e alla fine festeggia solo la Fidelis, brava a resistere e fortunata a non subire gol sugli episodi sfavorevoli.
TABELLINO
MESSINA-FIDELIS ANDRIA 0-0
MESSINA (4-2-3-1): Fumagalli; Berto, Ferrara, Trasciani, Celesia (dal 56’ Versienti); Mallamo (dal 70’ Fiorani), Fofana; Kragl, Marino (dal 56’ Perez), Ragusa (dall’82’ Zuppel); Curiale (dal 70’ Ortisi). In panchina: Lewandowski, Helder Baldè, Ferrini, Salvo, Konate, Grillo, Iannone. Allenatore: Ezio Raciti.
FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Savini; Finizio (dal 46’ Delvino), De Franco, Dalmazzi, Borg; Arrigoni, Candellori; Micovschi (dal 90’ Pavone), Bolsius (dall’85’ Paolini), Costa Ferreira (dal 63’ Salandria); Pastorini (dal 63’ Ekuban). In panchina: Polverino, Castellano, Orfei, Ventola, Djibril, Grosso, Alba. Allenatore: Bruno Trocini.
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano e Giulia Tempestilli di Roma 2
IV Ufficiale: Giuseppe Costa di Catanzaro
Ammoniti: 20’ Finizio (A), 58’ Kragl (M), 68’ Micovschi (A), 80’ Fumagalli (M)
Corner: 2-1
Recupero: 1’ e 5’
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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