La tranquilla posizione in classifica rende meno amara la sconfitta subita dal Messina al “Menti” contro la Juve Stabia che in un altro momento della stagione, avrebbe fatto arrabbiare i tifosi giallorossi, proprio perché giunta dopo una prestazione contraddittoria. Fino al 65’ i giallorossi hanno giocato con il piglio della squadra serena esibendo anche una manovra molto piacevole, ma poi hanno lasciato troppo spazio agli stabiesi bravi a rendere fruttuosa la loro assoluta necessità di far punti per allontanarsi dalla zona playout. Alla fine, le valutazioni risentono delle troppe incertezze difensive e le insufficienze sono tutte nel reparto arretrato. Ecco le nostre pagelle:
MESSINA
Berardi 6 – Non deve compiere interventi di rilievo, perché due volte lo aiutano i pali e gli attaccanti stabiesi mancano il bersaglio nelle altre situazioni pericolose, ma è più presente del solito in uscita, rischiando di subire gol proprio in una presa alta difettosa. Esce al 43’ per un colpo preso alla schiena ed entra Addario (6), autore di un paio di belle parate e spettatore incolpevole sui due calci di rigore che ribaltano l’esito della gara.
Barilaro 5 – Tutto sommato non demerita troppo, anche se, dalla sua parte, Contessa spinge molto mettendolo in difficoltà. Un infortunio lo toglie di mezzo a fine primo tempo e gli subentra Burzigotti (5,5), tornato a calcare il terreno verde dopo una lunga assenza, che dimostra di essersi un po’ arrugginito e soffre la coppia di attaccanti stabiesi.
Zanini 5,5 – Gara poco al di sopra della mediocrità per il laterale sinistro che, specie nella ripresa, viene spesso messo in mezzo da Cancellotti che gioca di sponda con Favasuli e, quando si spinge in avanti, non riesce mai a creare pericoli. Spaesato.
Baccolo 6,5 – Prestazione di alto livello fino a metà ripresa, con una serie di progressioni palla al piede e qualche giocata sopraffina dal punto di vista tecnico, poi finisce la benzina e lascia spazio alle iniziative campane. Non a caso il suo calo corrisponde alla fase peggiore del Messina.
Fusca 5 – Fino al 72’ gioca con il piglio giusto, mascherando la difficoltà nel seguire i giusti movimenti difensivi con tanta grinta e determinazione. Poi, casca nella trappola tesagli da Diop e gli rovina addosso troppo platealmente ed è sfortunato a toccare il pallone di mano sulla botta ravvicinata di Nicastro, finendo per diventare, suo malgrado, la chiave del successo stabiese. Disperato per l’espulsione, non si immaginava certo di esordire così in maglia giallorossa.
Mileto 5,5 – Ha l’atteggiamento del soldatino che tiene la posizione con diligenza e, pur schierato centrale in una difesa giovanissima, non sfigura contro vecchie volpi come Diop e Del Sante. Nel secondo tempo ritorna sulla fascia e, lì, paga dazio contro la coppia Contessa-Lisi.
Fornito 6,5 – A cavallo tra i due tempi sfodera una prestazione ottima, trovando la giusta posizione ed entrando nelle manovre piacevoli della squadra. Poi, cala insieme a tutti gli altri, quando la Juve Stabia spinge alla ricerca della rimonta. Ci prova fino all’ultimo respiro, ma il suo tiro del 94’ serve solo per esaltare il portiere avversario.
Giorgione 6 – Anche lui contribuisce alla buona verve mostrata dal Messina per tre quarti di gara, e, come gli altri, sembra staccare la spina negli ultimi 20 minuti, concedendo troppo ai gialloneri. Qualche eccesso di nervosismo e un paio di controlli di palla troppo leziosi ne inficiano la valutazione.
Tavares 6 – Uomo assist nel mandare in porta Scardina al 7’, il portoghese continua a sacrificarsi in copertura per la maggior parte dei 90’, nel primo tempo spreca un gol fatto, anche se Russo è bravo a parare e manca nella fase cruciale del match.
Gustavo 6,5 – Per alcune giocate fuori categoria, come stop volanti, serpentine, tiri al volo, meriterebbe un voto eccellente, ma il brasiliano spreca al 49’ la palla del ko, quando ciabatta di destro graziando Russo. Alla fine, è più forte la recriminazione per le occasioni mancate rispetto alla gioia che regala in alcuni istanti del suo modo di fare calcio.
Scardina 6,5 – Stavolta il “cavallo pazzo” in maglia giallorossa riesce a segnare un gol di ottima fattura tecnica che lo esalta e gli fa giocare la sua migliore partita da quando è arrivato a Messina. Sempre presente nelle manovre di attacco, impegna la coppia centrale avversaria ed è una sponda preziosa per i compagni. All’ 81’, inspiegabilmente, con il risultato a sfavore, viene sostituito dal sempre più impalpabile Giuseppe Russo (sv).
Raffaele Di Napoli 5,5 – L’ultima settimana lo ha visto contare gli infortunati che, giorno dopo giorno, ne assottigliavano la possibilità di scelta, ma sorprende comunque tutti schierando una inedita linea difensiva giovanissima che se la cava, con un po’ di fortuna e anche grazie all’impegno messo in campo, fino al doppio rigore che condanna il Messina alla sconfitta. Non riesce a trasmettere ai suoi uomini il piglio giusto per portare a casa una vittoria di prestigio che avrebbe reso meno monotono il finale di campionato.
Juve Stabia: Russo 7, Cancellotti 6, Contessa 6,5 , Maiorano 5 (dal 52’ Izzillo sv ) (dal 74’ Carrotta 6), Polak 6,5, Romeo 5, Lisi 6,5, Favasuli 6,5 , Del Sante 5,5, Nicastro 6,5 , Diop 5 (dall’ 86’ Gatto sv ). Allenatore: Zavettieri 6
Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza 5
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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