Novelli: "Preferivamo continuare, il Messina stava crescendo"

Il tecnico biancoscudato ha commentato la pausa del torneo facendo il punto sui suoi: "Dobbiamo concretizzare di più. Manfrellotti lo conosco da tanto, Cruz non era pronto. Non dobbiamo avere paura di nessuno"
07.11.2020 15:45 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Foto Giovanni Isolino
Novelli: "Preferivamo continuare, il Messina stava crescendo"

Pausa forzata per il girone I, sui canali ufficiali della società ne approfitta il tecnico del Messina Raffaele Novelli per fare un punto: "Preferivamo continuare perché stavano crescendo intensità e qualità di squadra, dobbiamo però essere intelligenti e farci trovare pronti nel recupero sotto l'aspetto sia mentale che tecnico-tattico; sono dell'idea che il calcio senza tifosi non sia bello perché si vive di quell'atmosfera, ma la situazione a livello mondiale è molto difficile e giustifica tutto questo, ma sono penalizzati sia loro che noi, come Serie D, che continuiamo. Ci dovrebbe essere un confronto diverso, sedersi e trovare una soluzione differente come in Lega Pro, per avere più tutela se si vuole dare continuità al campionato".

Gli ultimi movimenti di mercato in casa biancoscudata hanno visto gli addii in avanti di Cruz e Catalano, con l'arrivo di Manfrellotti a fare da vice-Foggia: "È un calciatore che conosco da tanti anni, era già nelle nostre idee ma aveva preferito aspettare un'eventuale chiamata dalla C, per questo non è arrivato prima; Cruz è un buon calciatore ma bisognava aspettarlo un po' fisicamente, non avevamo tanto tempo e ora che si giocherà anche infrasettimanale avevo bisogno di giocatori pronti". La pausa forzata non farà comunque interrompere gli allenamenti: "Devono essere un aspetto importante perché dobbiamo farci trovare pronti senza allontanarci dal giusto aspetto psicologico e mentale, dobbiamo vivere con la mentalità della settimana di gara".

Si è vista fin qui una squadra che cerca molto il gioco per arrivare alla meta: "I colleghi allenatori e i calciatori hanno tutti il proprio modo di esprimersi, ma io penso che il risultato arrivi attraverso il gioco, sono poche le partite che puoi vincere di istinto. È un campionato lungo ed equilibrato, senza i vari Bari, Palermo o Reggina di turno, la differenza la fanno qualità di lavoro e di gioco; sicuramente, per quanto prodotto, noi potevamo raccogliere qualcosa di più, ma siamo consapevoli di essere sulla strada giusta. Dobbiamo - prosegue Novelli - correggere gli ultimi 25 metri, al creare e all'arrivarci dobbiamo aggiungere il fare gol, sennò le partite non le vinci. Con l'Acireale il 2-1 non rispecchia quanto abbiamo prodotto, come con l'Fc. Io non sono il tipo che sottolinea gli errori arbitrali, perché se mi soffermassi sul rigore inesistente e la relativa battuta, sul rigore di Rotonda e così via non mi concentrerei sugli errori dei nostri per correggerli".

Per Novelli un Messina che "non deve avere paura di nessuno ma rispetto per tutti: non ci sono partite facili e dipende tutto dalle nostre forze, non da quelle altrui. Le altre squadre ci possono creare difficoltà e noi dobbiamo essere bravi a lavorare in un certo modo, lavorare su quando gli altri mollano per creare qualcosa di importante come qualità di lavoro e mentalità, riuscire ad arrivare sotto porta anche sporchi, non importa come ma facendo gol. Non bisogna accontentarsi di una buona azione, ma arrabbiarsi se non si conclude con il gol".

Nella stracittadina con il Football Club si è visto in campo Addessi, subito elettrico e mentalmente dentro il match: "Lui è un giocatore importante anche perché ha caratteristiche diverse dagli altri esterni. Ha tanto entusiasmo, viene da un infortunio e ha rabbia dentro, per partire dall'inizio deve arrivare alla condizione giusta; con l'Fc è entrato in campo con la giusta determinazione, ha preso il palo ma più che quello è stato buono il gesto tecnico dell'attaccare la palla, cosa che dobbiamo fare tutti anche sulle palle che pensiamo non siano importanti: così si vincono le partite, con una palla gol magari ne segni due, c'è chi pensa che si debba creare una sola occasione e sono problemi loro, io non penso sia così".

Un'ultima battuta Novelli la riserva al gruppo, che quest'anno sembra particolarmente compatto: "Ci deve essere uno spogliatoio di fratelli, che rispettano le regole e si rispettano reciprocamente: andare tutti sulla stessa linea per un interesse collettivo che sappiamo qual è, se vogliamo creare una base forte si deve essere prima uomini che calciatori".