Il Messina che non ti aspetti espugna il “Pinto” di Caserta, dominando la sfida contro una delle maggiori sorprese in positivo di questo torneo, perché il risultato finale non rispecchia la differenza vista in campo, tutta in favore degli uomini di Giacomo Modica. Infatti, oltre alla doppietta firmata Michele Emmausso, i biancoscudati hanno costruito almeno una decina di limpide occasioni per arrotondare il punteggio, lasciando in bilico le sorti della partita fino al 90’, anche se la Casertana ha concluso solo una volta dentro i pali difesi da Ermanno Fumagalli. La vittoria tira fuori il Messina dalla zona playout, una notizia dalle nostre parti, ed è un segnale importante anche per l’ambiente, oltre che per la stessa squadra, dopo la sconfitta subita in casa ad opera del Cerignola nello scorso turno.
PREPARTITA – Lo stadio “Alberto Pinto” ospita Casertana e Messina senza la cornice di pubblico che avrebbe meritato questa sfida un tempo classica della terza serie meridionale. Gli incidenti di un mese fa nella gara dei falchetti con il Foggia hanno portato a questa sanzione da scontare sia in chiusura dell’andata che al secondo turno del girone di ritorno, con gli uomini di Cangelosi che, alla luce dei risultati verificatisi ieri, in caso di vittoria odierna, possono isolarsi al secondo posto in classifica a quota 41, distanti solo tre lunghezze dalla capolista Juve Stabia, reduce dal pareggio trovato nei minuti finali al “Partenio” nel match disputato in notturna poche ore fa. Si incontrano due vecchi amici nelle panchine di Casertana e Messina, perché Cangelosi e Modica hanno in comune sia gli esordi nelle giovanili da calciatori che una lunga esperienza al fianco del maestro Zdeneck Zeman. Oggi, però, Modica schiera i suoi con un modulo diverso dal canonico 4-3-3, visto che opta per delle scelte dettate dalla necessità del “minutaggio”, oltre che dalle numerose assenze per infortuni (Buffa e Frisenna), attacchi febbrili (Cavallo), squalifiche (Ortisi e Scafetta) o accantonamenti tecnici (Tropea). In porta va Ermanno Fumagalli, davanti a lui linea composta da Salvo-Manetta-Pacciardi-Polito, coppia a centrocampo Firenze-Franco, trio di fantasisti Rosafio-Emmausso-Zunno alle spalle della punta centrale Luciani. In panchina, quindi, si accomodano il neoarrivato Zona, Lia, ancora non in condizioni ottimali, ma anche Giunta, possibile titolare in un centrocampo a tre, e, soprattutto, i due calciatori con l’ingaggio più alto in rosa, Ragusa e Plescia. Cangelosi, rispetto alle attese della vigilia, non sceglie di dare una maglia da titolare a Bacchetti, acquisto pesante nel mercato invernale, visto il turno di riposo concesso a Celiento, preferendo Sciacca tra i due centrali, mentre Damian sta in panchina, sostituito da Casoli. Il calciatore più giovane tra i rossoblù è il centrocampista Marco Toscani, classe 1997 e già questo dice molto riguardo alle politiche societarie diametralmente opposte tra Casertana e Messina, anche se il risultato di oggi non sarà determinato solo da questo aspetto.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Il Messina si schiera in maglia biancoscudata, abbandonata nelle scorse partite per motivi scaramantici, Manetta indossa la fascia di capitano e, nei primi minuti, i padroni di casa mirano ad approfittare degli spazi lasciati dai peloritani, un po’ imprecisi in fase di costruzione della manovra. All’11’ episodio dubbio al limite dell’area casertana, per un pestone ai danni di Firenze, abbattuto al momento di controllare la sfera da Sciacca, con il direttore di gara, ben appostato, che fa ampi segni di proseguire l’azione. Una situazione tipicamente da VAR, ma, in queste categorie, è inutile appellarsi alla tecnologia, occorre accettare le decisioni arbitrali. Il Messina si fa vedere dalle parti di Venturi a cavallo del 17’, quando prima Zunno tira si fa ribattere il tiro dai 25 metri, poi Emmausso dà un bel pallone a Luciani, troppo lento e macchinoso per agganciare e trovarsi solo al cospetto del portiere. E’ il preludio al gol, che arriva al 21’ grazie ad un cross di Rosafio dopo scambio corto con Franco su schema da corner, Venturi non interviene bene, Emmausso tocca di testa per il vantaggio biancoscudato. Giallo pesante per Montalto al 24’, reo di una gomitata su Pacciardi, perché salterà il match contro il Benevento, essendo diffidato. Vicinissimo al raddoppio il Messina allo scoccare del 30’, quando c’è una bella penetrazione centrale di Firenze, filtrante per Emmausso che, invece del tiro,preferisce toccare a favore di Rosafio, destro sul quale interviene un difensore impedendo che la palla finisca in fondo al sacco. Non passa nemmeno un minuto e, ancora il numero 70 biancoscudato, supera due avversari in dribbling poi scocca un sinistro secco che Venturi devia sul fondo togliendolo dall’angolino alla sua destra. Zunno, al 37’, si proietta in area rossoblù su un passaggio in profondità di Firenze, salta il diretto avversario, ma il tiro di destro non impegna Venturi. Clamorosa chance sprecata ancora dai biancoscudati al minuto 42, quando si sviluppa una ottima trama sulla destra del fronte di attacco, Rosafio serve sullo scatto Emmausso, il numero 10 arriva sul fondo, crossa forte, tocca Venturi, la palla resta a due passi dalla linea fatale, Luciani viene anticipato, arriva Franco che spara alto da ottima posizione. Nella circostanza resta il dubbio sul tocco di braccio di Sciacca che ha impedito l’intervento da parte di Luciani. Allo scadere del 45’, Salvo spreca una ottima situazione giungendo al limite dell’area, ma il tocco resta a metà tra Firenze ed Emmausso e la possibilità sfuma. E’ l’ultima emozione del primo tempo, che si chiude dopo 3’ di recupero con il Messina meritatamente in vantaggio, seppure il punteggio non rispecchi la superiorità evidenziata dagli uomini di Modica in questa metà di gara.
SECONDO TEMPO – Cangelosi lascia negli spogliatoi Casoli per inserire l’ex Damian, autore del gol del pareggio nella gara di andata, la Casertana sembra entrata in campo con un piglio diverso. Ammonito Franco al 48' ed anche Fumagalli sei minuti più tardi, per aver perso tempo su un rinvio dal fondo un giallo che fa scattare la diffida per il portierone giallorosso. Sanzione disciplinare del signor Andreano per Polito al 59’, autore di una entrataccia su Carretta. Ripartenza micidiale del Messina al 60’, con una prepotente ripartenza di Salvo, che conquista palla e se ne va sulla fascia, servizio verso Emmausso, che salta due avversari, arriva davanti a Venturi e lo fredda con una botta per il raddoppio biancoscudato. La Casertana sembra accusare il colpo, ma il Messina non riesce a concretizzare almeno un paio di situazioni favorevoli per aumentare il vantaggio, sembrando troppo lezioso in avanti. Proietti scalcia Firenze al 65’ e viene ammonito. Cangelosi prova a mischiare le carte al 67’, inserendo Deli, Bacchetti e Taurino al posto di Toscano, Carretta e Soprano. Firenze, al 69’ prende il palo esterno su punizione quasi dalla linea di fondo, e, subito dopo, Emmausso viene smarcato in modo eccellente da Rosafio, tira una botta immediata respinta da Venturi proprio sui piedi del numero 10, che manda fuori. Prima sostituzione per Giacomo Modica al 71’, con Zona che esordisce in biancoscudato entrando per Polito. Emmausso al 74’ pecca di egoismo, quando si invola solo davanti al portiere e poi gli tira addosso, con Rosafio liberissimo alla sua destra. Salvo viene ammonito al 74’ e, un minuto dopo, c’è la prima, eccellente, parata di Fumagalli sul colpo di testa di Montalto, indirizzato nell’angolino. Al 77’ è il momento di Ragusa al posto di un ottimo Rosafio. Emmausso a un passo dalla tripletta ancora al minuto 83’ con un colpo di testa dal limite dell’area piccola e, poco dopo, Ragusa, servito da un incontrollabile Emmausso, tira debolmente tra le braccia di Venturi. All’86’, esce Emmausso, di gran lunga MVP di giornata per Lia, insieme a Franco, sostituito da Giunta. Non succede nulla nei minuti finali, se non almeno un altro paio di potenziali chance per il terzo gol biancoscudato e, al momento del triplice fischio, il Messina era proiettato in avanti, emblema di una gara dominata dall’inizio alla fine.
TABELLINO
CASERTANA-MESSINA 0-2
Marcatore: 21’ e 60’ Emmausso (M)
CASERTANA (4-3-3) Venturi; Calapai, Sciacca, Soprano (dal 67’ Bacchetti), Anastasio; Casoli (dal 46’ Damian), Proietti, Toscano (dal 67’ Taurino); Carretta (dal 67’ Deli), Montalto, Curcio. In panchina: Marfella, Ploskonos, Celiento, Tavernelli, Matese, Galletta, Paglino, Turchetta, Cadili. Allenatore: Vincenzo Cangelosi
MESSINA (4-2-3-1) Fumagalli Ermanno; Salvo, Manetta, Pacciardi, Polito (dal 71’ Zona); Franco (dall’86’ Giunta), Firenze; Rosafio (dal 77’ Ragusa), Emmausso (dall’86’ Lia), Zunno; Luciani. In panchina: Piana, Di Bella, Quattrocchi, Plescia, Fumagalli Jacopo. Allenatore: Giacomo Modica.
Arbitro: Samuele Andreano di Prato
Assistenti: Fabio Dell’Arciprete di Vasto e Matteo Nigri di Trieste
IV Ufficiale: Antonio Spera di Barletta
Corner: 4-4
Ammoniti: 24’ Montalto ( C ), 48’ Franco (M), 54’ Fumagalli (M), 59’ Polito (M), 65ì Proietti ( C )
Recupero: 3’ e 4’
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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