Ormai rassegnati alla mancanza di organizzazione e progettualità, sottolineate da un organigramma incompleto e da un vivaio “esterno”, i tifosi giallorossi si preparano a soffrire per il resto del campionato, abituati a scelte incomprensibili nonché palesemente autolesioniste. L’obiettivo di salvare la categoria appare complicato e, in qualche modo, già da domenica i peloritani saranno costretti a provare l’impresa, cercando di sfruttare il fattore campo contro il Benevento, attuale capolista del girone. La statistica, almeno quella, si schiera nettamente in favore del Messina: nelle quattordici sfide giocate in riva allo Stretto, infatti, sono ben otto le vittorie dei biancoscudati, a fronte di due vittorie sannite e di quattro pareggi. E’ anche vero, però, che l’ultima vittoria casalinga del Messina contro le streghe risale a quasi venticinque anni fa.
Il primo match tra peloritani e campani, valevole per il girone finale dell’infinito campionato di serie C 1946/47, non venne disputato. Il Benevento, in grosse difficoltà finanziarie, dovette rinunciare alla trasferta contro l’A.C. Messina per mancanza di fondi. La società biancoscudata, pertanto, si aggiudicò un inutile 2-0, che non le permise di abbandonare il penultimo posto, poi mantenuto fino all’ultima giornata. Ironia della sorte, poco tempo prima i beneventani erano stati sconfitti, proprio a Messina, dall’incredibile Giostra che vinse la gara con un pirotecnico 3-2. Nella terza serie 1948/49, invece, si disputò il primo “vero” scontro tra sanniti e siciliani, conclusosi sul risultato di 1-1. Per vedere, però, la prima vittoria “giocata” del Messina, i tifosi dovranno attendere l’alba degli anni ‘50: nel campionato di serie C 1949/50 i giallorossi di casa conquistarono l’intera posta in palio grazie al risultato di 2-1, maturato in virtù della rete di Fabbri e dell’autogol di Susani. Al termine del campionato i peloritani raggiunsero la promozione in serie B dopo un doppio spareggio contro il Cosenza.
Servirà un quarto di secolo per rivedere una sfida tra Messina e Benevento. Nella serie C 1974/75, i tifosi accorsi sui tavoloni del Celeste assistettero ad una secca vittoria della squadra di casa: Onor e Lo Bosco, infatti, misero al tappeto i giallorossi provenienti dal Sannio. Dopo altre due vittorie peloritane e due pareggi, nella stagione 1985/86 il Messina di Franco Scoglio, che al termine del campionato brinderà alla promozione in serie B, festeggiò la più larga vittoria della storia sul Benevento. Le doppiette del compianto Schillaci e di Napoli, unitamente alla rete iniziale di Orati fissarono il risultato sul 5-2, con gli annichiliti sanniti che riuscirono a siglare i punti dell’onore con l’attaccante Lunerti.
Dopo quella scintillante vittoria, Messina e Benevento si incantrarono altre due volte sul manto erboso del Celeste, prima del trasferimento al Franco Scoglio. Nella stagione di serie C/2 1998/99, il “nuovo” Football Club Messina riuscì a conquistare l’intera posta in palio capitalizzando una rete di Vittorio Torino. Al termine della stagione, però, fu proprio il Benevento a cancellare il sogno-promozione della squadra di Aliotta, vincendo la finale play-off sul neutro di Lecce contro i peloritani. Dopo una sola stagione di pausa, però, le due squadre si ritrovarono in terza serie e i padroni di casa, guidati da Carlo Florimbi, si presero una piccola rivincita sui giallorossi avversari: Godeas, Criaco e Scaringella misero al tappeto gli ospiti, prima di volare verso l’ultima promozione in B della storia peloritana. Dovranno passare quasi quindici anni, addirittura, prima di una nuova sfida tra Messina e Benevento. Nella serie C 2014/2015, le due squadre impattarono sull’1-1 grazie alle reti di Scognamiglio per gli ospiti e Bjelanovic per i biancoscudati.
Netta inversione di tendenza negli ultimi due precedenti, che fanno registrare le uniche vittorie dei campani sullo Stretto. Terribile, per i colori siciliani, la sfida della stagione 2015/16 nella quale gli ospiti s’imposero con un roboante 0-5. Una doppietta dell’ex Ciciretti e i gol di Cissé, Marotta e Del Pinto gonfiarono la rete peloritana per cinque volte, infliggendo una pesante manita ad un Messina che, ad onor del vero, stava disputando un ottimo campionato. I siciliani, infatti, conquistarono un buon ottavo posto mentre le streghe si aggiudicarono una meritata promozione in serie cadetta. Molto più contenuta, fortunatamente, la vittoria della passata stagione: fu una rete di Improta a condannare i peloritani, sconfitti per la seconda volta consecutiva sul proprio terreno.
BENEVENTO - LA SCHEDA
ANNO DI FONDAZIONE: 1929 (Rifondata nel 1938, 1962, 1990 e nel 2005)
MIGLIOR RISULTATO: 18° in serie A (2020/2021)
CLASSIFICA ATTUALE: 1° posto con 15 punti
CAPOCANNONIERE: Manconi (4 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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