La tachicardica vittoria di Giugliano, giunta al 93’ grazie alla zampata del messinese Crimi, ha generato un’ondata di orgoglio nella città peloritana. La drammatica situazione societaria fatica a diradarsi ma, qualsiasi sia il futuro della compagine giallorossa, è chiaro che Messina lotterà fino all’ultimo per la sopravvivenza. Tifosi in primis ma anche stampa, politica e alcune figure legate alla società stanno cercando di realizzare l’impossibile, dopo otto anni di asfissiante, insipiente e vergognosa “gestione-Sciotto”, esempio di come capacità e umiltà non possano essere acquistate col denaro.
Al netto dei ragionamenti ormai fini a sé stessi, gli uomini di Banchieri stanno realizzando un vero e proprio miracolo, rimanendo agganciati alla speranza di disputare il play-out contro la Casertana. E, per giungere a questo obiettivo, che all’inizio della stagione avrebbe quasi fatto sorridere, sabato prossimo bisognerà capitalizzare l’incontro casalingo contro il Team Altamura. Al momento la squadra biancorossa si trova nella “meravigliosa terra di nessuno”, la pancia della classifica che genera, a fine stagione, grande serenità nelle compagini partite con l’obiettivo della salvezza. I pugliesi, infatti, si trovano a -4 dal decimo posto e con un vantaggio siderale, nonché matematico, sulla zona salvezza. I giallorossi, quindi, dovranno stare molto attenti alla spensieratezza dei ragazzi di mister Di Donato, che potrebbe rivelarsi estremamente insidiosa.
Così come all’andata, sarà una “prima volta” per il Messina: le squadre peloritane, nella loro storia ultracentenaria, mai si sono misurate con compagini provenienti dalla cittadina pugliese. Il Team Altamura, inoltre, rappresenta una società giovanissima, fondata da poco più di vent’anni. Nel 2003, infatti, un gruppo imprenditoriale locale decise di rilevare il titolo dell’A.S. Ruvo di Ruvo di Puglia per fondare l’A.S. Real Altamura. Nonostante l’esistenza dell’Unione Sportiva Altamura, prima squadra cittadina fondata nel 1941, la nuova società seppe ritagliarsi il proprio spazio, assurgendo a punto di riferimento per i sostenitori. Il fallimento della stessa U.S. Altamura, giunto nel 2015, spazzò via qualsiasi incertezza all’interno della tifoseria che, già da qualche anno, si era schierata al fianco della società più giovane, che nel frattempo aveva assunto l’attuale denominazione. Nonostante il Team Altamura abbia adottato, poi, colori e simbolo della vecchia società scomparsa, mai ha rivendicato legami formali con essa né, tanto meno, ha mostrato interesse per recuperarne titolo e matricola. Dal 2013 in poi la squadra biancorossa ha scalato la piramide calcistica, passando, nel giro di un decennio, dal campionato di promozione alla serie C.
La gara dell’andata, unico precedente ufficiale tra Messina e Altamura, si chiuse sul risultato di 2-1 per i pugliesi: sul neutro di Bari, i biancorossi siglarono due reti nei primi venticinque minuti, con De Santis e Leonetti. Nella ripresa i peloritani accorciarono le distanze con Anatriello, senza riuscire a riequilibrare l’incontro.
TEAM ALTAMURA – LA SCHEDA
ANNO DI FONDAZIONE: 2003
MIGLIOR RISULTATO: 1° posto in serie D (2023/24).
POSIZIONE ATTUALE IN CLASSIFICA: 12° posto con 34 punti
CAPOCANNONIERE: Leonetti (13 reti)
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