Un vortice di preoccupazione avvolge l’ambiente messinese, sempre più stretto nelle spire di un serpente senza capo né coda. E’ notizia di ieri, Eziolino Capuano è stato sollevato dall’incarico di allenatore, dopo l’umiliazione di Torre del Greco. Il presidente Sciotto, apparso provato nel dopo gara, ha manifestato, ancora una volta, la volontà di abbandonare la guida della squadra peloritana. Tutto questo, purtroppo, alle porte di una delle sfide più sentite dall’ambiente giallorosso, il derby contro il Catania.
Gli etnei, reduci dalla prestigiosa vittoria casalinga contro il Palermo, giungono in riva allo Stretto con la certezza di essere una squadra in salute, nonostante i problemi societari. La dirigenza, infatti, sta ancora cercando di risolvere le grane finanziarie, che sono già costate due punti di penalizzazione ai rossazzurri. I giallorossi, di contro, appaiono in una solida situazione societaria, non suffragata dallo stesso ritorno in chiave di risultati. E’ certo, però, che una nuova sconfitta potrebbe aggravare la situazione di classifica e mortificare l’ambiente in maniera irreversibile, al momento guidato da mister Raciti, tecnico della primavera.
La storia calcistica tra Messina e Catania ha festeggiato, da poco, il suo centenario. La prima sfida tra due compagini rappresentanti i capoluoghi della Sicilia orientale, infatti, risale al 5 maggio del 1920, quando US Messinese e US Catanese si scontrarono sulle rive dello Stretto per la Coppa Federale siciliana, torneo FIGC tutto isolano. Impossibile, purtroppo determinare con certezza il risultato finale della partita: alcune fonti parlano di un 2-0 in favore dei padroni di casa, altri un pirotecnico 9-1, sempre per la Messinese. Di sicuro, però, abbiamo l’esito del doppio scontro, terminato in favore della squadra peloritana, che poi perse la finale della manifestazione contro il Palermo.
Una decina di anni più tardi, nella stagione 1930/31, AC Messina e SS Catania si ritrovarono nel girone E della Prima divisione. Fu ancora il Messina ad aggiudicarsi la disfida in casa, con un risicato 1-0, grazie alla rete del bomber Ferretti. Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, le due squadre si scontrarono altre cinque volte in terra peloritana, due delle quali nella stagione di serie B 1936-37, facendo registrare tre vittorie del Messina, un pareggio ed una gioia etnea. Al primo spareggio per la permanenza in cadetteria, accennato precedentemente, va aggiunto quello finale, sul neutro di Palermo, vinto per 2-0 dal Messina (reti Gardini e Gerbi), che si guadagnò il diritto a disputare la serie B 1937/38.
Durante il conflitto bellico, l’US Mario Passamonte, prima squadra peloritana dopo la scomparsa dell’AC Messina, perse in casa per 1-3 contro gli etnei nella stagione di serie C 1942/43, mentre l’anno successivo, la neonata AS Messina si impose con il roboante risultato di 5-0.
Tra il dopoguerra e la fine del millennio, giallorossi e rossazzurri si sono incontrati altre ventuno volte al Giovanni Celeste, con una netta predominanza del segno X, registratosi in ben tredici occasioni. A completare la statistica tre vittorie del Messina e ben sette del Catania. I giallorossi, però, si aggiudicarono la vittoria più prestigiosa, sconfiggendo i rivali nella serie A 1964/65 con tachicardico 2-1 (Bagatti e Landri per i padroni di casa, Facchin per gli etnei). L’anno precedente, invece, la prima sfida in massima serie era terminato a reti bianche.
Nella stagione 2000/01, il Football Club Messina del Cavaliere Emanuele Aliotta ospitò per due volte il Catania della famiglia Gaucci. In campionato, gli etnei passarono per 0-2, in virtù della doppietta di Ambrosi. Nella finale play-off, invece, disputata il 17 giugno del 2001, furono i padroni di casa a conquistare l’intera posta in palio con il risultato di 1-0, grazie al rigore siglato da Salvatore Sullo, che regalò l’ultima promozione in cadetteria alla squadra peloritana. Dopo un intervallo di un anno, biancoscudati e catanesi si incontrano per due stagioni consecutive nella seconda serie nazionale.
Nella stagione 2002/03, lo scontro al Celeste si chiuse con un pirotecnico 3-3, in virtù della rete di Portanova e la doppietta di Emanuele Calaiò per il Messina, alle quali rispose la tripletta di Lulù Oliveira. L’anno successivo, invece, i giallorossi, grazie ad Arturo Di Napoli, Salvatore Sullo e Domenico Giampà, s’imposero per 3-0.
Le due compagini della Sicilia orientale si incrociarono, ancora una volta, nella massima serie 2006/07. In un San Filippo a porte chiuse, in virtù delle ordinanze successive all’omicidio Raciti, le due squadre impattarono per 1-1, in seguito alle marcature di Zanchi e Mascara. Il penultimo precedente, invece, risale alla serie C 2015/16 e, anche in quel caso, la sfida terminò sul risultato di parità, senza nessuna marcatura ad incendiare la sfida. L’ultimo precedente, invece, riporta alla mente un’altra bruciante sconfitta per i giallorossi: dopo la rete di Milinkovic, che mandò in vantaggio i padroni di casa, i biancoscudati dovettero subire la rimonta degli etnei, andati in rete con l’ex Pozzebon e con la marcatura di Barisic.
Complessivamente, pertanto, Messina e Catania si sono scontrate, sullo Stretto, ben trentanove volte, considerando il solo campionato: il borsino è pende leggermente in favore dei padroni di casa, vittoriosi in tredici occasioni, contro le dieci degli etnei. A completare la statistica sedici pareggi.
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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