La brutta sconfitta di Taranto, maturata mercoledì scorso nel recupero della terza di campionato, ha imposto al Messina il quarto stop stagionale. La squadra di Modica, a secco di vittorie dal 15 ottobre, è stata risucchiata in piena zona play-out, a condividere la diciassettesima posizione con Virtus Francavilla e Monopoli. Difficile, purtroppo, riuscire ad imprimere una netta svolta nella prossima partita, quando giungerà, al Franco Scoglio, una delle big del campionato, il Benevento di Matteo Andreolotti. I peloritani, però, sono costretti a provare l’impresa, cercando di sfruttare il fattore campo. La statistica, almeno quella, si schiera nettamente in favore del Messina: nelle tredici sfide giocate in riva allo Stretto, infatti, sono ben otto le vittorie dei biancoscudati, a fronte di un’unica vittoria sannita e di quattro pareggi.
Il primo match tra peloritani e campani, valevole per il girone finale dell’infinito campionato di serie C 1946/47, non venne disputato. Le streghe, in grosse difficoltà finanziarie, dovettero rinunciare alla trasferta contro l’A.C. Messina per mancanza di fondi. La società biancoscudata, pertanto, si aggiudicò un inutile 2-0, che non le permise di abbandonare il penultimo posto, mantenuto fino all’ultima giornata. Ironia della sorte, poco tempo prima i sanniti erano stati sconfitti, proprio a Messina, dall’incredibile Giostra che, militante nello stesso torneo, mise al tappeto i beneventani con un pirotecnico 3-2.
Nella terza serie 1948/49, invece, si disputò il primo “vero” scontro tra sanniti e siciliani, conclusosi sul risultato di 1-1. Per vedere, però, la prima vittoria “giocata” del Messina, i tifosi dovranno attendere l’alba degli anni ‘50: nel campionato di serie C 1949/50, infatti, i giallorossi di casa si aggiudicarono l’intera posta in palio grazie al risultato di 2-1, maturato in virtù della rete di Fabbri e dell’autogol del sannita Susani. Al termine del campionato i peloritani conquistarono la promozione in serie B dopo un doppio spareggio contro il Cosenza.
Servirà un quarto di secolo per rivedere una sfida tra Messina e Benevento, giocata sulle sponde dello Stretto. Le due compagini, infatti, si sfidarono alla metà degli anni ’70, sempre nella terza divisione nazionale. I tifosi, accorsi sui tavoloni del Giovanni Celeste, assistettero ad una secca vittoria della squadra di casa: Onor e Lo Bosco, infatti, misero al tappeto i giallorossi provenienti dal Sannio. Dopo altre due vittorie peloritane e due pareggi, nella stagione 1985/86 il Messina di Franco Scoglio, che al termine del campionato brinderà alla promozione in serie B, festeggiò la più larga vittoria della storia sul Benevento. Le doppiette di Schillaci e Napoli e la rete iniziale di Orati, infatti, fissarono il risultato sul 5-2, con gli annichiliti sanniti che riuscirono a siglare i punti dell’onore con l’attaccante Lunerti.
Dopo quella scintillante vittoria, Messina e Benevento si incontreranno altre due volte sul manto erboso del Celeste, prima del trasferimento al Franco Scoglio. Nella stagione di serie C/2 1998/99, il “nuovo” Football Club Messina riuscì a conquistare l’intera posta in palio capitalizzando una rete di Vittorio Torino. Al termine della stagione, però, fu proprio il Benevento a cancellare il sogno-promozione della squadra di Aliotta, vincendo la finale play-off sul neutro di Lecce contro i peloritani. Dopo una sola stagione, però, le due squadre si ritrovarono in terza serie e i padroni di casa, guidati da Carlo Florimbi, si presero una piccola rivincita sui giallorossi avversari: Godeas, Criaco e Scaringella misero al tappeto gli ospiti, prima di volare verso l’ultima promozione in B della storia peloritana. Dovranno passare quasi quindici anni, addirittura, prima di una nuova sfida tra Messina e Benevento. Nella serie C 2014/2015, le due squadre impattarono sull’1-1 grazie alle reti di Scognamiglio per gli ospiti e Bjelanovic per i biancoscudati.
Terribile, per i colori siciliani, l’ultimo precedente sin qui disputato: il 16 gennaio 2016, infatti, gli ospiti s’imposero con un roboante 0-5. Una doppietta dell’ex Ciciretti, e le reti di Cissé, Marotta e Del Pinto, gonfiarono la rete peloritana per cinque volte, infliggendo una pesante manita ad un Messina che, ad onor del vero, stava disputando un ottimo campionato. I siciliani, infatti, conquistarono un buon ottavo posto mentre le streghe si aggiudicarono una meritata promozione in serie cadetta.
BENEVENTO - LA SCHEDA
ANNO DI FONDAZIONE: 1929 (Rifondata nel 1938, 1962, 1990 e nel 2005)
MIGLIOR RISULTATO: 18° in serie A (2020/2021)
CLASSIFICA ATTUALE: 2° posto con 22 punti
CAPOCANNONIERE: Ferrante (3 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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