Gescal Under 17, Fontana: "Non siamo partiti bene, ma squadra viva"

Il tecnico della formazione giovanile ha commentato l'inizio del campionato di categoria che vede i biancoverdi all'ultimo posto, con la speranza di risalire alla ripresa della stagione. Sport e sociale, come sempre, gli obiettivi del club
28.11.2020 16:01 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa ASD Gescal
© foto di Foto Alice Cucinotta
Gescal Under 17, Fontana: "Non siamo partiti bene, ma squadra viva"

Francesco Fontana, allenatore della formazione Under 17 Regionali del Gescal, ha analizzato il campionato della stagione 2020/2021, che ha subito l’ennesimo stop a causa dell’emergenza Covid-19. Nonostante ciò le impressioni del tecnico biancoverde - tramite la pagina ufficiale del club - in merito alle gare disputate fino a questo momento fanno riflettere sull’importanza della mentalità e della volontà del singolo giocatore fin dalle categorie giovanili.
“Non siamo partiti bene. Alcuni elementi della squadra, seppur fisicamente abbiano le qualità adeguate, non sono ancora entrati nell’ottica di dover fare sacrifici per raggiungere i risultati durante le partite del sabato o della domenica”.

La classifica non sorride al Gescal che occupa il posto di fanalino di coda, nella speranza di riuscire a svoltare alla ripresa del campionato: “Purtroppo, al momento abbiamo un solo punto in classifica, ma mi ritengo molto soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi nell’ultima gara prima dello stop. La squadra ha dimostrato di essere viva e ho visto finalmente credere nel lavoro del singolo giocatore e dell’intero gruppo svolto durante la settimana che precede una gara".

Un occhio è poi rivolto non solo alla ripresa, ancora incerta, ma a un possibile mercato invernale che possa dare manforte alla squadra di mister Fontana“Sarà complicato sicuramente riprendere gli allenamenti dopo settimane di lavoro individuale, al momento fermo anche quest’ultimo per qualche sospetto caso di contagio. Dal mercato invernale mi aspetto che arrivi qualcuno che faccia la differenza, ma non disprezzo totalmente l’organico a mia disposizione. I ragazzi hanno buone qualità fisiche ma purtroppo, come ho già ripetuto tante volte, peccano di superficialità non solo dentro il campo, ma soprattutto fuori. Vorrei che i giovani di oggi, non solo il mio gruppo quindi, comprendesse l’importanza della mentalità del giocatore, la quale va acquisita per dare sul campo ciò che le qualità fisiche, i minuti nelle gambe non possono certamente dare".

L’obiettivo di Fontana, che rispecchia quello societario, è di alto valore sociale, oltre che calcistico: “La nostra società ha sempre voluto essere una valida alternativa a tutti quei ragazzi che, vivendo in condizioni e ambienti poco salubri, rischiano di prendere una cattiva strada. Al di là della salvezza tranquilla in campionato, spero di poter rappresentare per questi ragazzi un esempio valido, come membro di una società calcistica, per poter scegliere il calcio e non strade sbagliate".

Finalità quindi che vanno oltre lo sport e che, al momento, sono state frenate: "E’ evidente si tratti di un momento particolarmente delicato a livello nazionale, ma sono parecchie le conseguenze negative che questo ha avuto sul mondo del calcio. Il calcio è stato stravolto dalla pandemia e dalle misure anti-contagio necessarie per contenerla. Il protocollo impone diverse misure che hanno modificato regole e procedure tecniche ovviamente, ma nella nostra società siamo abituati a trattarci come una grande famiglia. E’ consuetudine per noi arrivare al “Gescal Stadium” e scambiarci abbracci o strette di mano. Il Covid ha stravolto le abitudini e i semplici rapporti quotidiani ma sono sicuro che, superata la fase più critica, riusciremo a rialzarci, calcisticamente e non".