L'impresa è in archivio e, comunque vada, da adesso sarà un successo. L'Ungheria ribalta l'Islanda, vince 2-1 e si qualifica per l'Europeo in programma, Covid permettendo, la prossima estate. Insieme ai magiari, così, anche un pizzico di Messina volerà verso l'inedita e itinerante rassegna continentale.

Pubblicato da Giovanni Costantino su Venerdì 13 novembre 2020

Merito di Giovanni Costantino, ex impiegato delle ferrovie dello Stato col pallino del calcio e oggi match-analyst e assistente del commissario tecnico Marco Rossi. Più forti della pandemia, gli ungheresi hanno sfoggiato grande cuore riuscendo a rispondere con grinta, abnegazione e coraggio all'assenza dell'allenatore, positivo al Coronavirus, e all'iniziale vantaggio ospite siglato in apertura di partita su punizione da Gylfi Sigurdsson. La rimonta ha le sembianze della favola e si concretizza tra l'88' e il 92', quando vanno a segno prima Nego e poi Szoboszlai, capace di saltare mezza difesa e battere il portiere avversario con una conclusione a fil di palo.

Metabolizzata l'euforia, bisognerà fare i conti con un girone di ferro, il più duro di una competizione in cui, da Cristiano Ronaldo a Kylian Mbappe, a contendersi il titolo sarà ci sarà l'elite del calcio internazionale. L'Ungheria, infatti, nel raggruppamento F si troverà di fronte proprio Portogallo e Francia, finaliste della scorsa edizione, oltre alla Germania, sempre temibile in simili occasioni. Poco importa, la storia è stata scritta e chissà che il bello debba ancora venire.

Sezione: Fuori Campo / Data: Ven 13 novembre 2020 alle 17:42
Autore: Giovanni Sofia
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